Donatella Bon

Mi chiamo Donatella Bon.
Già dal cognome si capisce che non sono fiorentina..
Vengo dal Nord-Est, da Castelfranco Veneto, e abito a Firenze per scelta.
Sono laureata, sono felicemente sposata, ho un figlio di 20 e una figlia di 18 anni. Attualmente non lavoro: la crisi economica mi ha colpito. E sono comunque contenta di fare la casalinga, perchè rimane del tempo per occuparsi di politica! Trovo che Firenze possa essere davvero la più bella città del mondo. Ma l’insieme dei problemi che la affollano, specie il Centro Storico, dove io vivo, la rende opaca, astiosa, disordinata, sporca…
Firenze non se lo merita. E non se lo meritano nemmeno i suoi cittadini, i suoi lavoratori pendolari, i suoi studenti, i suoi turististi. Però, ben guardare, è ingiusto dire che Firenze è gestita male: essa offre anche moltissimi servizi, moltissime opportunità di svago, di cultura.. Si sono rinnovate le piazze, si sono aperti giardini pubblici, gli edifici scolastici sono più sicuri che in altre parti d’Italia…
Lo sforzo dell’amministrazione passata c’è stato, i risultati ci sono. Ma c’è anche molto scontento da parte dei cittadini…
Se io fossi eletta al consiglio di Quartiere 1, sapete cosa farei?
Incomincerei a ragionare seguendo la logica del più “vulnerabile”:
- Nel gestire la viabilità penserei prima di tutto ai pedoni ( e tra i pedoni prima di tutto a quelli che faticano a salire e scendere dai marciapiedi!). Poi alle persone che vanno in bicicletta, e infine a quelli che vanno in moto, motorino e automobile, ponendo a quest’ultimi l’obbligo di rispettare le categorie precedenti. Vorrei anche organizzare meglio i camion e camioncini che rallentano il traffico nelle ore di punta;
- Nel gestire la vivibilità penserei prima di tutto ai cittadini residenti, che hanno la precedenza su tutti, dando regole precise, di rispetto del quieto vivere, ai residenti temporanei cioè ai turisti, ai lavoratori pendolari, agli avventori serali, agli stranieri. Mi piacerebbe ci fosse un’ordinanza comunale che desse il diritto ai cittadini di far rispettare la quiete pubblica ( chiusura locali che non fanno rispettare le regole, multe a chi sporca ecc..)
- Nel gestire i servizi per la pulizia della città, e garantire l’igiene anche d’estate, penserei prima di tutto ai privati, riservando i cassonetti solo per loro. Poi penserei agli esercizi pubblici che dovrebbero avere un sistema di raccolta e di smaltimento a parte. Inoltre li obbligherei a tenere pulito lo spazio intorno al locale da cicche, bottiglie, bicchieri e quant’altro.
Mille altri esempi potrei fare, ma il concetto è sempre lo stesso: per garantire una buona qualità della vita a Firenze non serve fare cose nuove, basta fare le vecchie con maggiore razionalità, partendo sempre dal presupposto che il cittadino, specie quello residente nel Centro Storico, è sovrano!
E, con tutta modestia, penso che una donna sia molto utile a far funzionare la grande famiglia… Firenze…Da secoli si occupa della propria casa, dei figli, del marito, qualche volta dei genitori, molte altre volte del lavoro…
Perciò… ricordate questo nome Donatella BON!