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FRAMMENTI 31 – l’appello ai liberi e forti

Presidente commissione Bilancio Gruppo PD palazzo Vecchio
Comune di Firenze
Continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature. Insomma tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.

FRAMMENTI N° 31

“A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnano nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà. Perciò sosteniamo il programma politico-morale patrimonio delle genti cristiane, ………. che propugni nei rapporti internazionali la legislazione sociale, la uguaglianza del lavoro, le libertà religiose contro ogni oppressione di setta, abbia la forza della sanzione e i mezzi per la tutela dei diritti dei popoli deboli contro le tendenze sopraffatrici dei forti.
Ad uno Stato accentratore tendente a limitare e regolare ogni potere organico e ogni attività civica e individuale, vogliamo sul terreno costituzionale sostituire uno Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali – la famiglia, le classi, i Comuni – che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private……………..vogliamo la riforma della burocrazia e degli ordinamenti giudiziari e la semplificazione della legislazione, invochiamo il riconoscimento giuridico delle classi, l’autonomia comunale, la riforma degli Enti Provinciali e il più largo decentramento nelle unità regionali. ………………………
Ci presentiamo nella vita politica con la nostra bandiera morale e sociale, inspirandoci ai saldi principii del Cristianesimo che consacrò la grande missione civilizzatrice dell’Italia; missione che anche oggi, nel nuovo assetto dei popoli, deve rifulgere di fronte …….a democrazie socialiste che tentano la materializzazione di ogni identità, di fronte a vecchi liberalismi settari, che nella forza dell’organismo statale centralizzato resistono alle nuove correnti affrancatrici. A tutti gli uomini moralmente liberi e socialmente evoluti, a quanti nell’amore alla patria sanno congiungere il giusto senso dei diritti e degl’interessi nazionali con un sano internazionalismo, a quanti apprezzano e rispettano le virtù morali del nostro popolo, a nome del Partito Popolare Italiano facciamo appello e domandiamo l’adesione al nostro Programma. (manifesto del partito popolare, Roma, lì 18 gennaio 1919)

L’appello ai “liberi e forti” (che nel 1919 segnò la nascita del Partito Popolare di don Sturzo) penso che oggi possa contenere la bussola che indica la direzione del cammino in questo tempo dove valori e questioni personali si mescolano in una melassa indistinta dove non è più possibile individuare le priorità vere dell’essere e del fare comunità. E’ per questo che lo ripropongo. Lettura integrale: http://www.democraticicristiani.it/documenti/sturzo2.html

Siamo nel terribile periodo successivo alla prima guerra mondiale. C’era tutto da ricostruire, un mondo civile e ideale distrutto e disgregato. Sono molte le analogie con il presente. Oggi viviamo un vero dopo guerra. E’ vero: non ci sono palazzi da ricostruire o strade e ponti da rifare. Ma il senso di smarrimento e di disorientamento è davvero imponente. Non ci sono più certezze o valori importanti “per i quali si possa spendere la vita”. Società liquida, la chiamano. L’appello ai liberi e forti pone alcune importanti piste di riflessione e indicazioni concrete per la politica dell’oggi. Ne segnalo alcune che a mio avviso sono davvero VALORI NON NEGOZIABILI:
a) Al primo posto la giustizia e la libertà. Basta con i personalismi. La difesa dei diritti, la battaglia affinchè tutti possano avere i medesimi diritti e i medesimi doveri. Una società di uguali. Ogni uomo deve avere la sua dignit
b) Difendere i diritti dei deboli contro l’arroganza dei forti. Oggi i deboli sono i gli stranieri, i senza lavoro, le donne sfruttate. Basta con le ideologie razziste che propugnano l’interesse di pochi contro le miserie dei molti. Chiediamoci come mai l’ideologia leghista ha così tanti consensi.
c) La sussidiarietà come scelta fondande del vivere civile Si sottolinea l’importanza di ripartire da uno stato veramente popolare, dalla famiglia, dai comuni, dalle associazioni, attraverso la riforma della burocrazia e uno stato più vicino al cittadino.
d) Ripartire dagli ultimi come scelta preferenziale dell’agire politico. Essere davvero popolari. Vicini alle persone condividendone gioie e dolori, ansie e speranze.
Su queste cose Don Sturzo e gli altri cercarono le adesioni per il costituendo partito popolare. Queste sono le idee che io sto tenacemente cercando di vivere e di incarnare nella mia azione politica attraverso il partito democratico.

ADERIRE AL PARTITO DEMOCRATICO
Il Partito democratico come sapete, in questo periodo sta attraversando un momento molto delicato. E’ ora il momento di sostenerlo. E’ ora il momento di uscire allo scoperto. Nei prossimi 10 giorni si svolgeranno in città le ASSEMBLEE DI CIRCOLO degli iscritti. Chiedo a ognuno di prendere in considerazione la possibilità di iscriversi (o di rinnovare l’iscrizione). Costa 15 euro. Non lasciare il partito in mano ai soliti noti. C’è davvero la possibilità di incidere. IO CI CREDO.
Come dice il manifesto del partito popolare: “dedichiamo ogni nostra attività con fervore d’entusiasmi e con fermezza di illuminati propositi.”
ASPETTO LA TUA ADESIONE!!!!
Fammi sapere le tue riflessioni a massimo@massimofratini.it

I FIORENTINI CAMBIANO LA CITTA’: I 100 LUOGHI
28 settembre 2010 ore 21,00: assemblee in 100 luoghi della città per discutere insieme ai cittadini come cambierà la città nei prossimi 4 anni. E’ una grande opportunità di partecipazione. L’elenco completo delle assemblee lo trovate su http://news.comune.fi.it/100luoghi/?p=313

Io parteciperò all’assemblea che riguarda Piazza San Jacopino. Finalmente si farà la nuova piazza!! Sono arrivati i soldi. Il progetto definitivo è quasi pronto. Vi aspetto in via Monteverdi presso l’auditorium della scuola media Verdi.

VARIAZIONE DI BILANCIO
Il consiglio comunale di Firenze di oggi approverà una importante variazione di bilancio che prevede fra le altre cose: 350.000 euro per il maggio fiorentino, 1,7 milioni per la scuola capuana (zona brozzi), 200.000 per la palestra di firenze smn, + 550.000 per il trasporto pubblico locale. Gocce, ma importanti!! Chissà cosa ci aspetterà nel bilancio 2011 con i tagli del governo Berlusconi.

Vi aspetto su www.massimofratini.it

Fatemi sapere la vostra.

In alto i cuori

Massimo Fratini

Sopralluogo al palazzo di giustizia

Ieri abbiamo fatto con la commissione bilancio un sopralluogo al nuovo palazzo di giustizia. Questo è quello che abbiamo trovato.

Clicca sul link per vedere le immagini del tgt.

http://www.tgtnews.it/index.php/11/Firenze/27575.html

Qui invece i giornali di oggi che riportano il tutto

MANCANO 33 MILIONI DI TRASFERIMENTI DALLO STATO!!!

33 milioni di euro. E’ questa la cifra che manca dal bilancio del comune di Firenze a causa dei mancati trasferimenti da parte dello stato.

E’ quanto è emerso nel corso dell’audizione dell’assessore Falchetti stamani in commissione Bilancio.

“Sono solidale con i 510 sindaci della Lombardia che sono scesi in piazza per rivendicare più risorse per i comuni attraverso il federalismo fiscale” è quanto ha affermato il presidente della commissione Bilancio  Massimo Fratini. Il governo, prima chiede ai comuni di certificare le spese  di cui la legge prevede il rimborso integrale e poi taglia o diminuisce sensibilmente i soldi dovuti che i comuni hanno già messo in bilancio.

E’ l’ora di cambiare rotta – continua Fratini – Non solo il comune non può più utilizzare la leva dell’ICI sulla prima casa, ma il passaggio da entrata diretta a trasferimento, mina alla base la capacità di autonomia dei comuni. Alla faccia del federalismo fiscale.

Il governo ci deve dire una buona volta che tipo di federalismo fiscale vuole. I comuni sono legati mani e piedi ai trasferimenti dello stato che non arrivano o sono trasferiti con ritardi pesantissimi e soprattutto non prevedibili.

A causa di questo  molti comuni, non avendo liquidità di cassa, pagano con molto molto ritardo. Il comune di Firenze fino ad oggi è riuscito a rispettare le scadenze di pagamento, ma fino a quando lo potrà fare? – si chiede Fratini-

Questi i numeri dei mancati trasferimenti da parte dello stato che riguardano il comune di Firenze.

RIMBORSO ICI PRIMA CASA

Anno 2008:  euro 4.463.800.

Anno 2009:       13.272.709

Totale               17.735.509

ICI FABBRICATI RURALI: Anno 2009  euro 2.380.318

ICI IMMOBILI  DI TIPO “D”: vari anni:       euro: 8.100.916

Costi della politica:

anno 2008: euro: 1.986.562

anno 2009  euro: 3.121129

TOTALE COMPLESSIVO OLTRE 33 MILIONI DI EURO

A questi numeri vanno sommati i mancati trasferimenti per gli uffici giudiziari.

La spesa per gli uffici giudiziari per il comune di Firenze ammonta a oltre 11 milioni ogni anno.

Per queste spese il governo rimborsa circa il 60-65% in tempi che non sono mai certi.

Queste cifre sono inaccettabili.

Occorrerà un forte impegno da parte di tutti: giunta, consiglio, commissioni, anci, partiti.

Ognuno per quanto di competenza deve fare la sua per cercare di sollecitare il  governo Berlusconi a modificare la linea di condotta fin qui seguita e, dando ai comuni ciò che prevede la legge, possa garantire l’effettivo governo del territorio.

Ordine del giorno sul palazzo di giustizia

“1 milione di euro l’anno gettati al vento per il mancato trasloco del palazzo di giustizia.  E’ uno scandalo!!!!”

È il commento di Massimo Fratini e Salvatore Scino presentatori di un Ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale.

Ordine del giorno

“attuali spese e futuro trasloco del nuovo palazzo di giustizia.”

Proponenti:  Massimo Fratini e Salvatore Scino

Considerate la seguenti motivazioni:

  1. La costruzione del nuovo palazzo di giustizia è ultimata da tempo. Ad oggi il comune di Firenze spende circa 1.170.000 euro all’anno per il consumi, collaudi, manutenzioni ordinarie e straordinarie, sorveglianza diurna e notturna, pulizia e utenze.  E’ il 10% dell’intera spesa per la giustizia a Firenze. Questi soldi vengono spesi a fondo perduto per uno stabile che sarà occupato nella migliore delle ipotesi nel 2011.  Voci insistenti all’interno del ministero prevedono addirittura uno slittamento al 2012.
  2. La spesa per il mantenimento dell’immobile è anticipata dal comune di Firenze, ma è rimborsato solo circa al 65% dallo stato in tempi e modi assolutamente non concordati e non prevedibili. La spesa a carico dei cittadini del comune di Firenze ammonta a circa 400.000 euro l’anno.
  3. La previsione di spesa per il nuovo palazzo di giustizia a regime (occupato) è prevista in circa 3,8 milioni di euro all’anno con una spesa prevista per il comune di Firenze  di 1,4 milioni. Questi soldi saranno ampiamente recuperati dai risparmi degli affitti che attualmente paghiamo per uffici distaccati e per magazzini decentrati (archivi e documentazione giudiziari).
  4. Non è stata ancora chiarita la titolarità delle spese relative al trasloco. Non ci sono stanziamenti e disposizioni chiare da parte del governo e del ministero.

Tutto ciò premesso,

si invita il sindaco

  1. A volersi attivare presso il governo e il ministero di giustizia affinchè comunichino al più presto la data certa entro la quale dovrà essere operativa la nuova struttura.
  2. A velocizzare il più possibile il trasloco degli uffici dall’attuale sede del tribunale alla nuova struttura  attraverso la sollecitazione costante  presso il governo centrale ed il ministero di Giustizia per il reperimento dei fondi e l’espletamento di tutte le procedure necessarie al definitivo trasloco.
  3. In attesa del futuro definitivo trasloco, ad avviare quanto prima le procedure per il trasferimento immediato degli archivi giudiziarii nella nuova struttura.

Massimo Fratini e Salvatore Scino

Grazie a tutti

Il 7 Aprile è stato il mio 52° compleanno. Quest’anno mi sono arrivati un’enorme quantità di auguri e di incitamenti.

A voce, per SMS, via e-mail, con facebook. Qualcuno mi ha scritto con la penna e la carta (davvero encomiabile……non lo fa più nessuno).

Mi sono arrivatio anche messaggi in bottiglia e sulla porta di casa. Bottiglie di “Ferrari” e auguri pre e post.

Che dire…..sono davvero commosso.  Sento  la responsabilità del compito che molti mi affidano rispetto al mio impegno in politica.

Scegliendo un augurio per tutti, rendo pubblico quanto mi ha scritto un amico vero……………………………

“Un uccellino mi ha detto che oggi è il tuo compleanno.

Auguri e speriamo che un anno in più ti dia maggior saggezza ed esperienza per affrontare il mare tempestoso della politica.

Cerca di portare aria nuova, quella che abbiamo provato per anni a diffondere.

Il PD e la politica in generale hanno bisogno di persone con idee nuove ispirate a valori universali.

Battiti per noi per l’affermazione della democrazia e del pluralismo, per l’apertura delle istituzioni ai cittadini che pagano e oggi non hanno i ritorni aspettati, per l’equilibrio dei conti, ma dando priorità agli interventi verso gli ultimi.

Credo che ancora siamo a tempo ad evitare pericolose tensioni sociali, anche se guardandoci indietro abbiamo avuto già molti segnali che dovrebbero preoccuparci.

Insomma buon compleanno”.

Giorgio (nome di fantasia)

Grazie a tutti. Davvero !!!!!

In alto i cuori.

Massimo

Frammenti n°30 – Buona pasqua ????

Da www.gliamicididaniele.it

“GLI AMICI DI DANIELE e’ un’associazione di solidarieta’ Onlus costituita nel gennaio 2007 per ricordare Daniele Da Col, vice ispettore della Polizia Municipale di Firenze. Lo scopo di questa associazione e’ di attivare la solidarieta’ verso le persone che soffrono promuovendo e salvaguardando il benessere psicologico, anche di collettività, attraverso attivita’ di ricerca, informazione, formazione, prevenzione ed intervento”

Ieri, grazie alla mia attività di consigliere comunale, mi è capitato di conoscere l’associazione “Gli amici di Daniele”. Daniele Da Col era un vice ispettore della polizia municipale che, anche a causa di forti pressioni subite sul luogo di lavoro, si è suicidato con un colpo di pistola. Da un forte disagio di tipo psicologico (che lo aveva reso inabile al contatto con il pubblico) sono nate incomprensioni e attribuzioni errate di responsabilità che lo hanno portato ad essere incaricato responsabile della sala radio. Non riuscendo a sopportare lo stress dell’incarico, Daniele non ha trovato niente di meglio che uccidersi. Sarà perché mio padre è stato 40 anni malato di nevrosi depressiva, sarà perché ho conosciuto i genitori di Daniele, sarà perché da questa morte è nata una cosa molto bella, ma….sono rimasto davvero molto colpito da questa storia.

In questo periodo si ricevono via lettera, SMS, Facebook, e-mail decine di auguri di buona Pasqua, magari con i pulcini o con le gif animate di ovetti e agnellini. Ho deciso di farvi gli auguri in un altro modo: attraverso questa storia. Mi è parsa davvero una storia “di risurrezione”.

I genitori di Daniele, dopo la morte del figlio, dal loro immenso dolore, hanno deciso che dovevano spendere la loro vita nella prevenzione allo stress lavorativo, al mobbing, a ogni forma di pressione psicologica sui luoghi di lavoro. Coadiuvati da psicologi e volontari, hanno fondato l’associazione “gli amici di Daniele” che raccoglie fondi per aiutare i casi disperati. L’associazione è molto viva nel campo della prevenzione al disagio attraverso l’apertura di uno sportello di ascolto. Organizza serate a tema, spettacoli, convegni e manifestazioni.

Mi ha molto colpito una frase della mamma di Daniele.

“Dopo il suicidio di mio figlio, abbiamo sofferto immensamente. Siamo stati disperati. Poi abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa e allora………allora…..IL DOLORE HA PRESO UN’ALTRA DIREZIONE.!”

Auguro davvero a tutti che i dolori della nostra vita (tutti i nostri dolori!!!), possano sempre prendere la direzione della “risurrezione” verso un forte impegno per gli ultimi e i più deboli.

BUONA PASQUA

NOTIZIE DA PALAZZO VECCHIO:

1) E’ stato votato il bilancio di previsione 2010. Per me è stato un’impegno notevole. Trovate un resoconto dettagliato su www.massimofratini.it.

2) Sono stati approvati i nuovi criteri direttivi dei Consigli di Quartiere. Nuove attribuzioni e ampliamenti di deleghe al servizio dei cittadini

3) Michele Pierguidi (collega consigliere del PD) è stato nominato presidente del Calcio Storico: auguri davvero. Ne avrà bisogno!

4) Il nuovo piano della sosta con le relative “strisce viola” è stato rimandato a settembre…….ne riparleremo

5) Piazza San Jacopino: a fine aprile arriverà il progetto definitivo del rifacimento della piazza

6) E’ uscito il libro di Giovanni Galli “Vita ai supplementari”. Lo consiglio. In questi mesi ho conosciuto l’ex portierone della Fiorentina e mi ha colpito per la sua onestà e serietà. Viva

7) Sabato 17 aprile nel salone dei 500 si terrà un’importante convegno su La Pira, sindaco di Firenze e del mondo. Chi è intenzionato a partecipare, lo faccia sapere.

TRE PRETI

Domenica 11 Aprile ore 17,00 tre miei grandi amici diventano sacerdoti. Conosco a fondo la storia di questi tre “furfanti”. So che mi commuoverò!….

Siccome il tempo di Pasqua è propizio, chiedo a tutti di ricordarli. Ai credenti nelle loro preghiere, ai non credenti nei pensieri con simpatia.

ALLORA: BUONA PASQUA DI RISURREZIONE

In alto i cuori.

Massimo Fratini

Intervento sui criteri direttivi

Riporto il mio intervento sui criteri direttivi pronunciato il 30 marzo in consiglio comunale. A breve il video.

Con questi criteri direttivi si è compiuta una grande rivoluzione.

Gli ultimi criteri direttivi risalivano al 2002 (inizio del primo mandato Domenici). Dovevano essere rivisti e aggiornati ogni anno. Per vari motivi ciò non è mai avvenuto. Anzi, nel corso degli anni i quartieri hanno avuto sempre meno deleghe e subito varie riorganizzazioni.

All’assessore Falchetti va dato atto di aver lavorato con costanza e competenza a questo progetto, collaborando con i quartieri, recependone le istanze e proponendo nuove e più dettagliate attribuzioni.

I criteri direttivi che ci accingiamo a votare non sono imposti dall’alto: sono il frutto di un grosso lavoro di squadra che ha visto coinvolti l’assessore, i quartieri, i consiglieri comunali.

Questi nuovi criteri direttivi sono importanti anche da un punto di vista politico. Il 23 marzo scorso il Senato ha approvato il decreto legge n° 2 del 25 gennaio 2010 del  governo Berlusconi che prevede un forte ridimensionamento del decentramento amministrativo. Da una parte si inneggia al federalismo e a un decentramento dei poteri, dall’altro si fanno leggi che depotenziano le attuali strutture privandole degli strumenti amministrativi e legislativi che consentirebbero migliori e più efficenti servizi ai cittadini. Mentre noi ci accingiamo a votare un potenziamento del decentramento, il governo Berlusconi ha cancellato oltre al difensore civico comunale, al direttore generale, ai consorzi……..anche le circoscrizioni nelle città con meno di 250.000 abitanti. Nel nostro caso, dal prossimo mandato amministrativo, Firenze potrà avere le circoscrizioni, ma solo IN DEROGA e quindi sminuite e depotenziate.

E’ per questo che i nuovi criteri direttivi assumono oggi anche un valore simbolico rilevante. Noi crediamo al federalismo, quello vero, quello vicino ai cittadini; il nostro governo purtroppo no! Si è deciso di sminuire e di uccidere questa forma di partecipazione democratica che costituisce il primo front line del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione.

Le principali novità introdotte attribuiscono ai quartieri nuove funzioni rispetto alla manutenzione delle strade. Si attua inoltre il completamento della delega sulle manutenzioni. Adesso tutto il patrimonio non abitativo sarà gestito dai quartieri. Sono poi riconfermate le deleghe al verde, ai servizi educativi, alle politiche giovanili, allo sport oltre a tutte le altre.

Non mi nascondo i problemi ancora sul tappeto. L’organizzazione della macchina comunale secondo il modello della verticalizzazione delle funzioni, certo teoricamente  non aiuta l’orizzontalità delle funzioni dei quartieri. Potrebbe minare la loro autonomia e le loro indipendenza gestionale. E’ in corso la sperimentazione con le singole direzioni che avranno una figura dirigenziale di collegamento fra ogni singola direzione e i quartieri.

Il gruppo PD voterà convintamente questi criteri direttivi. In un Italia che sta andando verso lo scollamento più totale fra politica e i cittadini, scommettere all’inizio di questo mandato amministrativo sul decentramento delle funzioni e un contatto più diretto e immediato con i cittadini, , mi pare davvero un atto coraggioso

Lettera Aperta

Oggi mi sono imbattuto in questa lettera che mi ha toccato profondamente.

E’ una lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”.

In visita a Tirana, durante l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

“Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”.

Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione. “

Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.

A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul

marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri.

E’ solo allora – tre anni più tardi – che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero.

Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente.. . Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta.

L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite.

Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci. Questa “battuta” mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso, ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company. Pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne è messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi.

Mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch’io a tutte le donne albanesi”

Elvira Dones, scrittrice-giornalista.

Nata a Durazzo nel 1960, si è laureata in Lettere albanesi e inglesi all’Università di Tirana. Emigrata dal suo Paese prima della caduta del Muro di Berlino, dal 1988 al 2004 ha vissuto e lavorato in Svizzera. Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove alla narrativa alterna il lavoro di giornalista e sceneggiatrice.

Assemblea 26 Marzo su San Jacopino

Sarò presente a questo incontro. Vi aspetto.

Aspetto i vostri stimoli e contributi.

E’ CONVOCATA UNA  ASSEMBLEA  CITTADINA  PER DISCUTERE SU:

IL FUTURO DI SAN JACOPINO

(RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SAN JACOPINO e possibilità di un parcheggio pertinenziale interrato)
Sarà con noi il presidente del Quartiere 1  STEFANO MARMUGI

VENERDI’ 26 MARZO ORE 20.30

presso la  SALA PARROCCHIALE DELLA CHIESA DI SAN JACOPINO

E’ un’occasione importante di confronto sui temi veri che assillano la nostra zona.

In alto i cuori

Massimo Fratini

Rivoluzione delle linee Ataf

Di seguito troverete tutte le nuove linee Ataf che entreranno in vigore dal 21 marzo. Una vera rivoluzione.

Pubblico volentieri il commento che è stato elaborato dal circolo mobilità del PD e che condivido.

Fatemi sapere la vostra.!

In alto i cuori

Massimo

Commento del circolo mobilità del PD

La prima riflessione è che la città sembra divisa ancor più tra di quà d’Arno e Diladdarno, con l’aggravante di avere il convogliamento verso la tranvia che si arresta inesorabilmente alla stazione. Esempio: per andare da Via simone Martini al conservatorio (Piazza S.Marco) o verso i viali (una qualsiasi scuola come il Castelnuovo in via lamarmora) bisogna prendere un autobus poi la tranvia fino alla stazione e infine un altro autobus dalla stazione , se tutto va bene, altrimente si aggiunge ancora un altro autobus. E questo solo per l’andata, per  il ritorno è lo stesso.   E’ vero che c’è l’integrazione del biglietto nell’ambito del comune tra linne urbane extra-urbane e fs, ma non c’è però un integrazione oraria e urbanistica delle fermate.


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