<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Non più muri ma ponti &#187; Le vostre idee.</title>
	<atom:link href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/category/idee/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.massimofratini.it/public</link>
	<description>Il blog di Massimo Fratini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 May 2010 15:08:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>5 anni: il tempo di un sogno</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/05/elezioni-comune-di-firenze/5-anni-il-tempo-di-un-sogno/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/05/elezioni-comune-di-firenze/5-anni-il-tempo-di-un-sogno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Fratini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=434</guid>
		<description><![CDATA[Il mio caro amico Andrea Guarducci (candidato Pd al comune di Sesto Fiorentino) mi ha scritto una lettera che riporto in parte. Ho trovato particolarmente stimolante pensare all’accostamento fra mandato amministrativo e scuola elementare. Stesso periodo: 5 anni! In 5 anni si comincia, si cresce, ci si consolida, ci si apre alle sfide della vita…….. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il mio caro amico <strong>Andrea Guarducci</strong> (candidato Pd al comune di Sesto Fiorentino) mi ha scritto una lettera che riporto in parte. Ho trovato particolarmente stimolante pensare all’accostamento fra mandato amministrativo e scuola elementare. Stesso periodo: 5 anni!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">In 5 anni si comincia, si cresce, ci si consolida, ci si apre alle sfide della vita……..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ve lo lascio come riflessione e augurio per tutta la nostra squadra.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<address style="margin-bottom: 0cm;"> </address>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Stanotte  ho letto il libro <strong>scritto dalla classe V sez C della Scuola Primaria Luigi Bertelli detto Vamba</strong> dal titolo “Chi trova il cerchio magico trova un tesoro &#8211; Esperienze laboriose di letture ed emozioni &#8211; Progetti speciali per bambini speciali……………….</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">&#8220;…….Per noi, lo diciamo dopo cinque anni, vivere quest’esperienza è stato come costruire una casa, ognuno di noi portava i suoi mattoni e la costruzione veniva su pensandola insieme; è stato come preparare una buona torta, ognuno portava il suo ingrediente e cucinavamo insieme; è stato come realizzare un tappeto, ognuno è un filo, insieme formiamo un disegno, quando arriva qualche compagno od insegnante nuovo si aggiunge un filo, ed il disegno cresce; non è un tappeto qualunque, è un tappeto volante, perché leggere è come viaggiare con il cuore e con la fantasia, per fare scoperte e per incontrare nuove persone.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La casa non è finita e la torta non è mai completa, il tappeto volante è pronto ad allargarsi e a fare viaggi sempre nuovi, perché quest’esperienza, se vissuta bene, inizia, ritorna, riparte, ma non finisce mai.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il nostro cerchio è un po’ come i cerchi formati sulla superficie dell’acqua da un sasso gettato in un lago, da uno piccolo se ne formano altri sempre più grandi e nessuno sa quanto si allargheranno…&#8221;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Questi sono i pensieri di bambini speciali che hanno fatto scuola da una maestra speciale, bambini di una scuola di periferia, di una classe composta per metà da stranieri, ma che hanno incontrato qualcosa di strano oggi!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Hanno incontrato l’impegno e la passione, hanno incontrato la fatica di fare nelle proprie azioni quotidiane un pezzo oltre ciò che ti compete. Pezzo che mai nessuno vedrà.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Grazie Andrea.  E’ questo sogno che ciascuno di noi &#8211; se eletto &#8211; si impegnerà a vivere nelle istituzioni.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/05/elezioni-comune-di-firenze/5-anni-il-tempo-di-un-sogno/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/05/elezioni-comune-di-firenze/5-anni-il-tempo-di-un-sogno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>29 Maggio alla Casina Rossa</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/01/casina-rossa/29-maggio-alla-casina-rossa/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/01/casina-rossa/29-maggio-alla-casina-rossa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 11:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Fratini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casina Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[La mia squadra]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>
		<category><![CDATA[Ne vale la pena]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevo e Pubblico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=420</guid>
		<description><![CDATA[Massimo e i compagni di strada: i politici che non ti aspetti! Chi frequenta questo blog sa che non parlo di un gruppo rock, ma del nostro candidato al consiglio comunale e dei suoi sei amici, candidati ai cinque consigli di quartiere di Firenze. Venerdi 29 maggio si è tenuto il previsto incontro fra loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Massimo e i compagni di strada: i politici che non ti aspetti!</h2>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Chi frequenta questo blog sa che non parlo di un gruppo rock, ma del nostro candidato al consiglio comunale e dei suoi sei amici, candidati ai cinque consigli di quartiere di Firenze.<br />
Venerdi 29 maggio si è tenuto il previsto incontro fra loro e noi: alla Casina Rossa, una maratona dalle 18 alle 24, alla quale sono riuscito a dedicare solo le ultime ore. Voglio raccontare le mie impressioni a beneficio di quei pochi che non c’erano.<br />
Arrivo dopo le 21 e m’imbatto in una scena che dell’incontro politico non ha né l’aspetto, né l’odore: aspetto e odore sono piuttosto quelli di una festa nella casa di campagna di un amico, nel suo momento clou, la mangiata. In piedi, un piatto di plastica ripieno di pastasciutta in una mano, una forchetta nell’altra, la bocca che si alterna fra le sue funzioni classiche di mangiare e parlare, anzi di degustare e conversare. Una mirabile esperienza di democrazia gastronomica: i candidati che mangiano, gli elettori che mangiano, gli amici dai volti più noti, come Lapo Pistelli o Alessandro Martini, che mangiano, e tutti che si mostrano a loro completo agio. Gli unici un po’ a disagio siamo noi, appena arrivati e già cenati: senza piatto e senza forchetta, con la bocca a tempo pieno per parlare, abbiamo il vantaggio di poter sostenere due conversazioni contemporaneamente e rimetterci in pari coi saluti.<br />
Dopo la pasta, offerta dai padroni di casa, i secondi e i dolci, portati un po’ da tutti, la cena si conclude e l’allegra brigata riprende a parlare di “cose serie”, senza che il bel clima di amicizia e leggerezza abbia minimamente a risentirne.<br />
Penso che è arrivato il tempo delle parole ed alzo la guardia, perché ho imparato da tempo che dei politici bisogna diffidare sempre, ma soprattutto quando parlano, e soprattutto in campagna elettorale. Sono spiazzato ancora una volta. Nessuno che fa l’elenco delle cose da fare nei suoi primi 100 giorni, nessuno che legge la lista delle promesse. Eppure certe cose che vengonio dette, mi colpiscono, forse per la loro irritualità, o forse perché traspare che non sono state pensate per l’occasione, ma appartengono a un modo di pensare e di vivere che viene da lontano, che forse hanno trovato spazio in campi d’impegno diversi dalla politica. Ne cito qualcuna a memoria, scusandomi per quelle omesse o dimenticate, altrettanto significative.<br />
Balli: primo impegno che assumo è quello di ascoltare; a chi mi domanda se potrà telefonarmi una volta eletto, rispondo che è l’unico modo che conosco per aiutarmi a far bene il mio servizio. Bon: al centro del mio lavoro ci sono le persone e, fra le persone, quelle in difficoltà prima delle altre; prendiamo la mobilità: le mie priorità sono i pedoni con disabilità, poi i pedoni, poi i ciclisti, e via così; alla fine le auto e gli autocarri, eventualmente con regole e limitazioni.<br />
Ceccarelli (presidente uscente quartiere 3): quel che ho imparato in questi anni è che non si deve mai lasciare le persone senza risposta; non si potrà dire sempre di si, ma un no argomentato può essere accettato e apprezzato, la non risposta mai.<br />
Fratini: ci rivedremo qui l’11 giugno e faremo un calendario degli incontri successivi fino a fine anno; chi di noi sarà eletto renderà conto del lavoro svolto e ascolterà le vostre domande; concorderemo i temi da mettere all’ordine del giorno e ne discuteremo insieme, magari con l’aiuto di qualche esperto in materia.<br />
Tornando a casa mi è capitato di pensare che la <strong>Politica (P maiuscola)</strong> può essere davvero la forma più alta di carità, come diceva Paolo VI, se i politici hanno il cuore di Massimo e dei suoi compagni di strada.
</p>
<p style="text-align: right;">Marco, 1 giugno 2009</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/01/casina-rossa/29-maggio-alla-casina-rossa/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/06/01/casina-rossa/29-maggio-alla-casina-rossa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Associazione &#8220;Beati i costruttori di Pace&#8221; scrive al ministro Maroni</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/15/idee/lassociazione-beati-i-costruttori-di-pace-scrive-al-ministro-maroni/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/15/idee/lassociazione-beati-i-costruttori-di-pace-scrive-al-ministro-maroni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 06:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Fratini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=315</guid>
		<description><![CDATA[Signor Ministro, da alcuni giorni le sue uscite sono sempre più sconcertanti. Più che appelli alla legge e al diritto i suoi sono dei veri e propri bollettini di guerra contro le persone più povere e più sfortunate. Invece di affrontare con tempestività ed efficacia i fatti di xenofobia, razzismo e di violenza, in particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Signor Ministro,<br />
da alcuni giorni le sue uscite sono sempre più sconcertanti. Più che appelli alla legge e al diritto i suoi sono dei veri e propri bollettini di guerra contro le persone più povere e più sfortunate.<br />
Invece di affrontare con tempestività ed efficacia i fatti di xenofobia, razzismo e di violenza, in particolare contro le donne. che sono avvenuti ultimamente in Italia, Lei si è personalmente impegnato in una crociata contro quelli che definisce “i clandestini”, ma che tali non sono. Clandestino è un individuo che sparisce dalla circolazione, perché ha compiuto qualche crimine o qualche atto vergognoso.</p>
<p>Paragonare gli stranieri senza documenti di soggiorno a dei delinquenti in clandestinità è una forzatura che rende sempre più difficile la governabilità sociale. L’unico delitto dei cittadini stranieri che vengono in Italia senza visto di ingresso sono il bisogno di lavoro e la fiducia in una promessa di riscatto. Queste persone non sono sparite dalla circolazione. Sono tutte ben presenti e visibili sia a Lampedusa, come nelle nostre città. Perché non propone delle retate a sorpresa in tutte le case dove vive un anziano disabile? Quelli sono i veri covi dei “clandestini”; li troverà intenti nell’unica forma di delinquenza che praticano: accudire a vecchi incontinenti in cambio di una misera paga e di rari momenti di libertà. Quanto incoscienti sono gli italiani, che affidano la parte più delicata e importante della loro vita e della società, i bambini e gli anziani, a donne “delinquenti” di altri paesi!!<span id="more-315"></span></p>
<p>Dobbiamo invece, signor Ministro, riscontrare che non sono gli immigrati i veri clandestini, ma lo Stato. È lo Stato ad essere latitante, quando non consegna i documenti nei 20 giorni previsti dalla legge. È lo Stato ad essere clandestino, quando si nega totalmente a coloro che chiedono di essere riconosciuti.<br />
Il reato di clandestinità, da lei fortemente voluto, dovrebbe riguardare i funzionari dello Stato e primo di tutti lei signor Ministro.</p>
<p>Per questo le chiediamo di non etichettare come “clandestini” le persone cui spetta il diritto di essere riconosciute come tali e rispettate nella loro dignità e anche per il coraggio con cui hanno affrontato peripezie, rischi, sofferenze nel loro viaggio della speranza; a volte a costo vita.<br />
L&#8217;Italia oggi nel mondo è quella che gli immigrati presentano e fanno conoscere ai loro Paesi e sono proprio tanti.. E non è certo bella l&#8217;immagine che lei e il suo partito state producendo.<br />
Lei, signor Ministro, si propone come “cattivo” con gli immigrati non riconosciuti. Ci permettiamo di ricordarle che per mandato e compito costituzionale non deve essere né buono né cattivo, ma assicurare la difesa dei diritti umani nella legalità.<br />
Per ottenere un momentaneo consenso elettorale Lei e il suo partito vi siete lanciati in una serie di proposte legislative di accanimento verso i più poveri e i più sfortunati, condannati a portare il peso di una crisi mondiale globale, che dovrebbe trovare nella corresponsabilità e nella solidarietà le chiavi per riconoscere e affrontare i conflitti che ne derivano. E oggi questi “disgraziati” si trovano privati anche del diritto previsto dalla Costituzione (art. 32) di essere soccorsi dalle strutture sanitarie, anche in caso di estremo bisogno. Anche i medici son chiamati a fare i poliziotti!<br />
Creare un clima di sfiducia e contrapposizione nella società, predisporre il terreno per una guerra tra poveri già ora comportano tensioni e atteggiamenti pericolosi per tutti, per la tenuta della convivenza civile e della democrazia.</p>
<p>Da parte nostra vogliamo dire grazie a tutti gli immigrati che hanno accettato di fare i lavori più umili, anche se con titoli di studio e competenze per lavori più qualificati, e a tutte le badanti che assistono i nostri anziani lungodegenti realizzando un servizio sociale, che lo Stato in questo momento non sarebbe in grado di assolvere con le attuali strutture.</p>
<p>Padova, 6 febbraio 2009</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/15/idee/lassociazione-beati-i-costruttori-di-pace-scrive-al-ministro-maroni/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/15/idee/lassociazione-beati-i-costruttori-di-pace-scrive-al-ministro-maroni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il perchè di una scelta</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/14/elezioni-comune-di-firenze/il-perche-di-una-scelta/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/14/elezioni-comune-di-firenze/il-perche-di-una-scelta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 22:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Balli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=299</guid>
		<description><![CDATA[Cari amici, volevo sottoporvi alcune riflessioni rispetto alla mia candidatura, sollecitato dal momento politico e parlamentare attuale (ronde, respingimento degli stranieri, rischio di svolta autoritaria…) e da questo inizio di campagna elettorale che per me è una grande novità e per chiarire meglio lo slogan che ho scelto “ Con la Speranza del sogno… nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,<br />
volevo sottoporvi alcune riflessioni rispetto alla mia candidatura, sollecitato dal momento politico e parlamentare attuale (ronde, respingimento degli stranieri, rischio di svolta autoritaria…) e da questo inizio di campagna elettorale che per me è una grande novità e per chiarire meglio lo slogan che ho scelto “ Con la Speranza del sogno… nella Fedeltà dell’ impegno”</p>
<p>Dovremmo a mio giudizio come democratici contrapporre all’ attuale modo di fare e soprattutto pensare la politica una diversa concezione che per brevità chiamerò personalista (pur senza riferirmi a una corrente filosofica particolare). In essa è centrale la relazione, il legame sociale (persona come «relazione sussistente»), perciò il rapporto io-altro, e l’idea fondamentale che l’io viene a se stesso soltanto nel rapporto con l’altro. Questa visione conta sulla politica come attività sintetica (o meglio: che persegue sintesi sempre provvisorie fra valori e interessi), sa che la democrazia è presa di parola che crea uno spazio comune, e perciò richiede la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni che riguardano la res-publica, cioè richiede cittadinanza attiva. Questa visione democratica sa in definitiva che non esistono vie di fuga individuali e si propone di coltivare la felicità di ognuno solo nella ricerca della felicità comune. D’altro lato la responsabilità per l’interesse comune si declina certamente a partire da un patrimonio etico. Non si tratta affatto di celare o mimetizzare i propri punti di partenza. Si tratta però, a partire da essi, di lavorare per enucleare &#8211; nel dialogo fra le diverse posizioni culturali, ideologiche, politiche in gioco in un Partito plurale &#8211; quei «punti comuni di ragione» (espressione di Lazzati), che rappresentino, nel concreto storico, il massimo di avanzamento umano possibile, ovvero che diano espressione effettiva al comune bene.<br />
<span id="more-299"></span><br />
In questo senso chi vuol essere un nuovo membro di un nuovo partito non è colui che dichiara e/o richiama i propri valori, segnalando la loro distanza da una società che non li conosce o li rifiuta, e, al più, opera mediazioni per rendere meno negative leggi giudicate globalmente ingiuste. Questo approccio può naturalmente essere necessario in certe occasioni, ma non può esaurire l’idea di responsabilità politica e di costruzione del partito democratico. E’ per questo che credo nella necessità di un partito che sappia compiere queste scelte e soprattutto le sappia comunicare. Si può, anzi si deve, partire da un livello di base quartieri – comuni a trasmettere nell’ impegno feriale di stare con la gente con il metodo semplice ma , purtroppo fuori uso, dell’ ascolto e della proposta condivisa, specie in una città dove il motto Bartaliano “ l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare” pare essere sempre all’ ordine del giorno.<br />
“La nostra città ed il nostro Quartiere 5 hanno bisogno di proposte civili, che non alimentino gli smarrimenti e le distanze, ma che ricuciano il tessuto; se la scelta è solo o principalmente quella di mettere in mostra potenza individuale facciamo una scelta non personalista, ma individualista: un partito come il PD deve differenziarsi soprattutto per la scelta di atteggiamenti che tengono come bussola di orientamento persona e comunità; ad esempio ci sono modi diversi per risolvere problemi angosciosi come la sicurezza, per via repressiva o isolazionistica, fino anche militare, o per via di animazione del territorio e della creazione di luoghi di incontro.</p>
<p>Concludendo bisogna vivere il ricordo delle nostre radici con la logica della diaspora (impegno, responsabilità, dialogo) e non con quella dell&#8217;esilio e del rimpianto per costruire insieme porzioni di città solidali ed a misura d’ uomo è questa la responsabilità che sento in questo momento.</p>
<p>Cristiano Balli</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/14/elezioni-comune-di-firenze/il-perche-di-una-scelta/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/14/elezioni-comune-di-firenze/il-perche-di-una-scelta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricevo e pubblico</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/13/elezioni-comune-di-firenze/ricevo-e-pubblico/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/13/elezioni-comune-di-firenze/ricevo-e-pubblico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Fratini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=249</guid>
		<description><![CDATA[Questo è il parere di un mio caro amico, Francesco Garrisi, anche in risposta a frammenti n° 23. Che ne pensate? Ciao Massimo, Come dici correttamente tu hai le tue idee, e quindi è inutile far trasparire di portare avanti le idee ed i desideri di tutti in un programma “zibaldone” irrealizzabile. [...] Certo oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il parere di un mio caro amico, Francesco Garrisi, anche in risposta a frammenti n° 23. Che ne pensate?</p>
<hr /><span style="font-size: 10pt;">Ciao Massimo,</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Come dici correttamente tu hai le tue idee, e quindi è inutile far trasparire di portare avanti le idee ed i desideri di tutti in un programma “zibaldone” irrealizzabile.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">[...]</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Certo oggi è necessario che tu sia scaltro mostrandoti come la miglior scelta possibile e non mostrandoti mite, in fondo la gente non vuole “buoni”. Ma non cedere alla lusinga del potere, nell’affermazione personale, del gestire il consenso e le persone … insomma del pensare che tu e la ristretta cerchia di amici siete quelli che valgono di più: a quel punto saresti diventato un perfetto ciellino, e non sarai più utile … almeno non a tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Alcuni suggerimenti te li voglio comunque dare, e tra di essi ti prego di scorgere la logica che li connette:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span id="more-249"></span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">rientro di Publiacqua direttamente sotto il comune: l’acqua è un bene prezioso e di tutti e deve essere gestito dalla collettività e non da un consesso di asserviti al potere che, in maniera autonoma abbassano lo scaglione di minimo costo da 20 etri cubi a 15 metri cubi per incassare di più: non è una risposta per le persone in particolare per i più poveri;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">basta vigilini: occorrono vigili veri e devono essere banditi concorsi, magari dando qualche punto aggiuntivo agli attuali vigilini,  ed assumere le risorse necessarie. Basta prendere persone e fargli fare quasi il lavoro di altri per sotto pagarli. Non è morale. La legge lo consente ma non è morale ugualmente. Prendere qualcuno per fargli fare il gabelliere ci fa ritornare al principe Giovanni che tassava tutti i sudditi: dov’è Robin Hood?</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tranvia: è una stupidata. Il precedente presidente di ATAF, quando gli chiesero il pare disse giustamente che con la metà dei soldi previsti per questo progetto avrebbe non solo preso tanti di quei mezzi da dare frequenze ottimali ma avrebbe informatizzato tutte le fermate (mancano 5 minuti per il prossimo 17 …) . Risultato: trombato!!! Farla passare poi dal Duomo grida vendetta: è un’ulteriore scempio e stupido. Lì l’arte parla di Dio, non occorrono gli orpelli. Eppoi oggi non ci sono vagonate di fiorenti da portare in duomo a dire il rosario. Casomai il centro di riferimento civile è piazza della Signoria: con cosa ci si và lì? Con gli autobus che passano dietro o con bussini elettrici. Ed allora perché non far passare nascosti gli autobus in poche zone ed all’interno solo frequenti bussini elettrici? Tutto il progetto serve solo per arrichhire gruppi di potere economica e non la città. Senza considerare che poi il comune dovrà rifondere i mancati introiti rispetto a quelli preventivati con numeri pazzeschi di passeggeri giorno.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Far pagare il parcheggio a chi va a trovare parenti ed amici agli ospedali ed ai cimiteri è quanto di più anti-cristiano ci possa essere. Il comando di visitare ed assistere gli ammalati è calpestato ed asservito ad interessi economici di pochi amici insediati in un consiglio di amministrazione di una società inutile. Tra l’altro perché il comune non può gestire direttamente il servizio nel resto della città? E</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Perché non prevedere permessi di parcheggio anche per dove stanno i propri parenti? Perché uno deve andare a trovarli solo dopo cena o la domenica per evitare di guardare continuamente l’orologio? E’ questa la politica della famiglia del Comune di Firenze: lucrare su affetti e magari bisogni delle famiglie?</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Firenze è una città di bottegai, non ci possiamo fare nulla: ma l’apertura dei negozi la domenica non è cristianamente opportuna. Non perché la gente così viene a messa ma perché le basiliche di oggi sono i grandi magazzini. La costruzione del regno ci chiede di ostacolare i falsi idoli e favorire l’incontro delle persone. Forse se non c’è un negozio aperto qualche domenica in più la passiamo tra amici e parenti. Sono più di quelli che pensiamo che durante la settimana non vanno da un parente per impegni o per parchimetro e poi la domenica … a già: ma la Rinascente oggi è aperta!</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Asili e servizi al cittadini devono essere garantiti. Se al nido ci possono andare solo gli extracomunitari e quelli che non fatturano si crea una discriminazione comunque eppoi è chiaro che qualcuno si risente. Gestire la risposta per tutti aiuta la convivenza. Come nel “figliol prodigo” si ha un bel dire evviva è tornato, anche l’atro deve essere felice e capire ma intanto gli girano le palle. Ecco servire tutti vuol dire evitare che gli girino anche a chi contribuisce alla società. Attenzione: nel Vangelo non c’è scritto se il figlio rimproverato poi va alla festa oppure no. Gli amministratori cristiani dovrebbero favorire il lieto fine alla storia, ovvero che non ci siano motivi di screzzi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Ciao a presto<br />
</span></p>
<p><em><strong><span style="color: black; font-style: normal;">Francesco Garrisi</span></strong></em></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/13/elezioni-comune-di-firenze/ricevo-e-pubblico/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/13/elezioni-comune-di-firenze/ricevo-e-pubblico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caro immigrato mai arrivato&#8230;</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/12/elezioni-comune-di-firenze/caro-immigrato-mai-arrivato/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/12/elezioni-comune-di-firenze/caro-immigrato-mai-arrivato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 22:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Balli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=212</guid>
		<description><![CDATA[Caro immigrato mai arrivato, Ti scrivo perché voglio esprimere la mia solidarietà e quella di tanti italiani che non avrebbero voluto rispedirti a casa senza nemmeno ascoltarti e capire la tua storia. Siccome non sei una ballerina sud americana o una ballerina di night club o un calciatore famoso noi ti rimandiamo da dove sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro immigrato mai arrivato,<br />
Ti scrivo perché voglio esprimere la mia solidarietà e quella di tanti italiani che non avrebbero voluto rispedirti a casa senza nemmeno ascoltarti e capire la tua storia. Siccome non sei una ballerina sud americana o una ballerina di night club o un calciatore famoso noi ti rimandiamo da dove sei venuto. Poco importa se scappi da una guerra, magari provocata o foraggiata da noi occidentali, poco importa se, prendi mogli e figli e con le ultime risorse che ti rimangono, affronti un viaggio che è quasi un ultima spiaggia, poco importata se capiti nelle mani di traghettatori senza scrupoli, noi non ti vogliamo. Siamo impegnati a difendere le nostre certezze, ci fai paura, abbiamo da difendere una classe dirigente che ha un patrimonio pari al PIL del tuo paese e comunque nonostante che tuoi fratelli fanno per noi il pane o costruiscono le nostre case, le nostre autostrade, le nostre ferrovie, pagando magari la pensione a molti dei nostri genitori, ti rispediamo a casa di nuovo in mano a coloro dai quali eri fuggito.<br />
Caro fratello chiedo perdono a te e al tuo popolo e sappi però che in questo paese, certo nella legalità, certo per un lavoro, c’è chi ha fame di giustizia anche per te ed è pronto ad accoglierti riconoscendo in te un compagno di strada.<br />
A presto.</p>
<p>Cristiano Balli</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/12/elezioni-comune-di-firenze/caro-immigrato-mai-arrivato/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2009/05/12/elezioni-comune-di-firenze/caro-immigrato-mai-arrivato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il parere di Sofia &#8211; &#8220;se non si opera, altri opereranno per noi&#8221;</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/09/29/idee/il-parere-di-sofia-se-non-si-opera-altri-opereranno-per-noi/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/09/29/idee/il-parere-di-sofia-se-non-si-opera-altri-opereranno-per-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 12:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico volentieri la riflessione accorata  di Sofia  sulla situazione politica della nostra Italia.  Ritengo che ci siano davvero molti spunti di riflessione. Che ne dite?? Sofia &#124; sofi88@freemail.it &#124; “Ci sono uomini che rifiutano l’obbedienza con la bocca, ma non col cuore; altri dicono di sì, con molto rispetto, poi non si curano della promessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999; font-size: x-small;"><strong> Pubblico volentieri la riflessione accorata  di Sofia  sulla situazione politica della nostra Italia.  Ritengo che ci siano davvero molti spunti di riflessione. Che ne dite??</strong></span></p>
<blockquote><p><strong> </strong><strong>Sofia</strong> | <a href="mailto:sofi88@freemail.it"><span style="color: #00019b;">sofi88@freemail.it</span></a> | “Ci sono uomini che rifiutano l’obbedienza con la bocca, ma non col cuore; altri dicono di sì, con molto rispetto, poi non si curano della promessa fatta. I peccatori e le meretrici saranno, per virtù del pentimento e lo strazio di esperienze, infinitamente superiori a chi nulla mai provò e in nulla si distinse. Molti credono che basti non fare il male, ma non facendo del bene, fanno già il male; se non si opera, altri operano per noi, e non come vorremmo noi. In un creato perennemente in opera non è lecito ad alcuno lasciarsi vivere. Ecco perchè i pubblicani e le meritrici potranno, nel Regno di Dio, precedere i pigri discepoli che stanno lontani dalla colpa, non per avversione e orrore, ma per evitare di faticare. Meglio la protesta del figlio ribelle seguita dall’obbedienza per amore, che non il tiepido ossequio di chi dice e non fa.”</p></blockquote>
<p>Padre Giovanni Vannucci &#8211; Riflessione su Mt 21, 28-32</p>
<p>Solitamente non amo mandare mail che provano a fare la paternale, ma oggi mi permetto di partire da questa riflessione di Vanucci sul Vangelo di ieri per provare a smuovere qualcosa.</p>
<p>Chi vuole può già cestinare.<br />
<span id="more-59"></span> “I miei anni mi impediscono di stare qui a guardare”: vorrei scrivervi riguardo allo schifo che stiamo vivendo in Italia ultimamente (i problemi sono tanti e sono mondiali, ma adesso prefersico limitarmi al nostro paese).<br />
Indipendentemente dal colore politico e dalle proprie posizioni partitiche, credo che alcuni provvedimenti del Governo attuale siano raccapriccianti. So che sto scrivendo anche a persone simpatizzanti per la destra, ma davvero credo che oggi ci sia da avere paura di questa destra.<br />
- Il Ministro Brunetta ha per molto tempo dichiarato una crociata contro i fannulloni del settore pubblico, trovando l’appoggio di molti italiani. Il risultato è che mia mamma, onesta lavoratrice da più di 30 anni, e migliaia di persone come lei hanno una RIDUZIONE DI STIPENDIO per i primi 10 giorni di malattia, anche se questa è certificata da un medico o addirittura dal un ospedale. Non è finita: la riduzione è proporzionale agli anni di servizio: ciò significa che più hai lavorato (e quindi più sei anziano) più ti viene ridotta la busta paga.</p>
<p>- Tutti siamo a conoscenza della volontà del Ministro Gelmini di tornare al maestro unico tramite un Decreto Legislativo (trovo già scandaloso il fatto che si riformi la scuola pubblica &#8211; lasciando indenne la scuola privata- tramite un Decreto e quindi escludendo il Parlamento, che invece dovrebbe essere l’unico organo con Potere Legislativo… la separazione dei poteri di Rousseau vi ricorda qualcosa?!). Ma cosa significa davvero tornare al maestro unico? Fondamentalmente significa trovare un rimedio ai tagli di 8 MILIARDI alla scuola pubblica effettuati dal Ministro Tremonti. Ma non solo. Significa mandare a casa più di 100.000 insegnanti (altro che Alitalia!!!). Il Governo dirà che non ci saranno licenziamenti per il semplice fatto che gli insegnanti mandati a casa sono precari, ovvero hanno incarichi annuali o comunque a tempo determinato e non hanno la cattedra. In più, l’orario scolastico sarà ridotto a solo 24 ore d’istruzione settimanali. E non è neanche vero che il tempo pieno non sarà toccato: il Decreto “garantisce” il tempo pieno facendo affidamento sulla disponibilità delle insegnanti a fare delle ore di straordinario!! Il che significa che la maestra unica, dopo l’orario ordinario mattutino può decidere di rimanere a lavorare anche il pomerioggio. Ora, considerando che l’insegnante è un mestiere con altro rischio di Burnout, poche vorranno rimetterci la salute pur di non far pagare la baby-sitter alle famiglie; ma la colpa non è loro, si garantisce il tempo pieno con un organico, non sperando nella resistenza delle maestre (oltretutto mal pagate).</p>
<p>Queste sono solo due delle iniziative scandalose dell’attuale Governo. Ci privano del frutto delle lotte che hanno fatto i nostri nonni per avere dei diritti, per avere una retribuzione ed una scuola decenti. Credo che tutto questo sia oggettivo, indipendentemente dalle proprio simpatie politiche.<br />
Cosa fare?<br />
La soluzione sta nel non lasciarsi sopraffare. Dobbiamo riappriopiarci della sovranità del popolo sancita dalla Costituzione. I nostri nonni sono usciti dalla Guerra e dal Fascismo, noi possiamo liberarci di Brunetta e della Gelmini!! Innanzitutto dobbiamo unirci, comunicare, cercare delle informazioni alternative, attivarci personalmente. Il PD ha organizzato delle iniziative di protesta (25 ottobre: manifestazione a Roma, petizione contro il D.L della Gelmini ecc.. trovate tutto su <a rel="nofollow" href="http://www.partitodemocratico.it/"><span style="color: #00019b;">http://www.partitodemocratico.it</span></a> ). Per chi invece non si sente di aderire sotto la bandiera del PD ci sono tante azioni da poter compiere, basta aver un po’ di fantasia, io ne ho qualcuna in mente, se volete contattatemi.<br />
Intanto, girate questa mail.<br />
“Se non si opera, altri opereranno per noi, e non come vorremmo noi”.<br />
Grazie per la lettura,</p>
<p>Sofia</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/09/29/idee/il-parere-di-sofia-se-non-si-opera-altri-opereranno-per-noi/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/09/29/idee/il-parere-di-sofia-se-non-si-opera-altri-opereranno-per-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E gli immigrati??</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/17/idee/e-gli-immigrati/</link>
		<comments>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/17/idee/e-gli-immigrati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vostre idee.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=38</guid>
		<description><![CDATA[Il parere di Donatella Scorrendo i dodici punti del programma elettorale del Partito Democratico, ho notato che non si fa cenno al problema dell&#8217;immigrazione. Non dico di prendere una posizione a favore o contro. Credo che siamo tutti convinti che il fenomeno c&#8217;è e che non si possa arginare: entro il 2010 saranno infatti entrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"> <strong><font size="4">Il parere di Donatella</font></strong></p>
<p align="justify">Scorrendo i dodici punti del programma elettorale del Partito Democratico, ho notato che non si fa cenno al problema dell&#8217;immigrazione. Non dico di prendere una posizione  a favore o contro. Credo che siamo tutti convinti che il fenomeno c&#8217;è e che non si possa arginare: entro il 2010 saranno infatti entrati in Europa non meno di 130 milioni di migranti. E&#8217; pertanto scontato che i problemi di insediamento e di accettazione si aggraveranno e che andranno affrontati alla radice.</p>
<p align="justify">Di questo argomento mi pare nessun partito/coalizione ne abbia fatto cenno nel proprio programma. Potrebbe essere l&#8217;elemento nuovo, il cavallo vincente, ciò che potrebbe far propendere gli incerti verso quel partito che se ne occupi.Anche perché l&#8217;immigrazione aggrava tante situazioni di crisi dell&#8217;Italia. Pensiamo ad esempio:</p>
<ul>
<li>
<div align="justify">- agli incidenti sul lavoro. Le vittime sono quasi tutte straniere. Perché non conoscono la lingua, non sanno leggere le istruzioni d&#8217;uso, non hanno la cultura necessaria per cautelarsi contro gli infortuni&#8230;</div>
</li>
<li>
<div align="justify">- la ghettizzazione. I sociologi prevedono che ogni città avrà il proprio ghetto ( a Firenze in S. Lorenzo), chiuso la sera, e non ci sarà alcun controllo delle forze dell&#8217;ordine all&#8217;interno.</div>
</li>
<li>
<div align="justify">- La sicurezza: chi non ha una casa, o vive in abitazioni sovraffollate, disagiate, costose ecc.. occupa le strade fino a notte fonda, cercando alternative alla propria disperazione&#8230;</div>
</li>
<li>
<div align="justify">- L&#8217;aborto. Il 75% degli aborti in Italia è subita da donne extracomunitarie, che spesso non hanno alcuna possibilità di scegliere &#8220;la vita&#8221;&#8230;</div>
</li>
<li>
<div align="justify">- L&#8217;evasione fiscale. Chi lavora in nero non paga le tasse, consuma solo l&#8217;essenziale e per contro manda il proprio reddito nel paese d&#8217;origine. Questo significa portar via cartamoneta al Paese ospitante e contribuire all&#8217;aumento dei prezzi. ( di questi dati non conosco l&#8217;effettiva incidenza sul PIL)</div>
</li>
</ul>
<p><span id="more-38"></span></p>
<p align="justify">Ci sono anche molte altre argomentazioni, e lascio a voi l&#8217;esercizio di individuarle, ma penso che queste siano sufficienti a dimostrare che il problema dell&#8217;immigrazione è grave e che vale la pena affrontarlo  radicalmente, da un punto di vista socio-economico.  Ne vogliamo parlare? Credo che dobbiamo pensare ad un piano di integrazione che prima passi attraverso &#8220;l&#8217;umanizzazione&#8221; degli extracomunitari e poi vada verso la loro &#8220;stabilizzazione&#8221; all&#8217;interno della nostra società.</p>
<p align="justify">E&#8217; un tema che andrebbe affrontato a livello europeo, perché un Paese non può farsene carico da solo, però qualcosa a mio modesto avviso si può fare anche a livello locale e nazionale. Come? Certamente con  l&#8217;insegnamento della lingua, delle nozioni di cultura generale, delle nostre abitudini e nelle nostre usanze, delle principali leggi e dei diritti alla persona&#8230; Non ultimo, l&#8217;insegnamento dei fondamenti della nostra religione ( non possiamo essere considerati &#8220;infedeli&#8221; in casa nostra!). Tutto questo perché è importante che si sappia come viviamo e quali siano le regole, o non regole, che seguono i cittadini italiani. Ed alle quali tutti  si debbono uniformare. A chi mi chiedesse come mettere in atto tutto ciò, dico che ci si potrà pensare insieme, anche se, nelle mie elucubrazioni, idealisticamente e forse utopisticamente, qualcosa ho già immaginato. Ci vuole un progetto unitario che unisca le forze laiche e cattoliche ( meglio dire religiose) le forze locali e nazionali, le forze pubbliche e private , in un unico obbiettivo comune. Ho pensato che coloro che sperano di fermarsi in Italia possano trovare accoglienza per un periodo variabile, presso alcun &#8220;sedi&#8221; ( già esistenti  ed inutilizzate dallo Stato &#8211; dalla Chiesa dalle altre istituzioni religiose che aderiscano) appositamente allestite, in cui trovare  vitto, alloggio, vestiario, assistenza sanitaria ecc&#8230;..</p>
<p align="justify">Pertanto non ci sarebbero più clandestini, in quanto tutti gli immigrati, i rifugiati, i profughi troverebbero riconoscimento e residenza. ( credo che solamente la delinquenza vera cercherebbe di sottrarsi a questa certificazione). In queste sedi si provvederebbe all&#8217;istruzione e &#8220;all&#8217;informazione&#8221; culturale e religiosa prevalente nel nostro Paese. Naturalmente il costo sostenuto dallo Stato e dalla Chiesa, tutta, dovrà essere ripagato. Io immagino di dare agli immigrati l&#8217;onere di svolgere, per un periodo di tempo stabilito, lavori &#8220;socialmente utili&#8221;, intendendo con ciò la pulizia degli spazi pubblici, (per esempio il rimboschimento), o la manovalanza nelle varie infrastrutture, o lavori più qualificati  a seconda delle professionalità personali singole, od in genere tutto ciò che Stato e Chiesa vorrebbero ma che non hanno potuto realizzare per l&#8217;impossibilità di sostenere tali spese.  Potrebbero trovare impiego presso società private qualora lo richiedessero e con contratti ad hoc. Certo, in cambio si dovrà pensare anche ad un compenso monetario adeguato, che l&#8217;immigrato vorrà mandare a casa&#8230; Lo Stato potrebbe anche pensare ad effettuare direttamente l&#8217;invio del danaro, evitando così  che lo stesso finisca in mano ad organizzazioni illegali. Credo che economicamente per lo Stato ci sarebbe un guadagno, in quanto la prevenzione costa molto meno della repressione e della cura.</p>
<p align="justify">C&#8217;è da di re inoltre, che la gestione e la realizzazione di un programma siffatto necessiterebbe di personale per l&#8217;insegnamento, per la supervisione dell&#8217;attività lavorativa&#8230; in una parola si creerebbero nuovi posti di lavoro anche per noi. Scaduto il periodo di &#8220;formazione&#8221;, potranno inserirsi nel mondo del lavoro, trovare una casa ecc&#8230; Probabilmente sarà più facile per noi italiani accettare la loro integrazione. Questa è a grandi linee la mia proposta&#8230;.</p>
<p align="justify">Si può fare meglio&#8230; insieme&#8230; e si può fare tanto altro ancora!</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/17/idee/e-gli-immigrati/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/17/idee/e-gli-immigrati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
