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Frammenti n°26

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FRAMMENTI N° 26

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo  il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o  di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.

E’ L’ORA DI SCIOGLIERE… LE VELE AL VENTO

1) due amici mi scrivono:

” e quando dottore lo fui finalmente,

non volli tradire il bambino per l’uomo …” (F. de André – Un medico.)

A lui (il medico di De André) gli è andata male:

mi raccomando, docili come agnelli e scaltri come serpenti! In bocca al lupo.

2) in camera di mio figlio c’è da mesi un cartello che avevo visto ma che non avevo mai letto:

“solo gli uomini che osano solcare i mari per seguire le vie del vento, trovano risposte” (anonimo)


3) Mi sono rilassato con la “mia musica” e….

Bisogni che lo affermi fortemente
che, certo, non appartenevo al mare
anche se Dei d’Olimpo e umana gente…”
“…concavi navi dalle vele nere
e nel mare cambiò quella mia vita
ma il mare trascurato mi travolse, seppi che il mio futuro era sul mare, con un dubbio però che non si sciolse,
senza futuro era il mio navigare” “l’urlo dell’accecato Polifemo” ” La via del mare segna false rotte”

Ma se tu guardi un monte che hai di faccia
senti che ti sospinge a un altro monte,
un’isola col mare che l’abbraccia
ti chiama a un’altra isola di fronte
e diedi un volto a quelle chimere
le navi costruii di forma ardita,
concavi navi dalle vele nere
e nel mare cambiò quella mia vita ( Odisseus – Francesco Guccini)

Che dire? Sono contento? Sono strafelice? L’abbiamo combinata grossa? E ora è il tempo delle risposte?.

Semplicemente NON HO PAROLE. Non ho saputo dare risposte coerenti alle decine di telefonate che ho ricevuto fra ieri e oggi.

Un amico mi ha detto. Sei arrivato primo fra gli “umani”. Non lo so. Non lo so davvero. Negli ultimi giorni avevo la consapevolezza di potercela fare……………..ma non in questo modo, non con questi numeri. Con un misto di tremore e gratitudine, la cosa che ho ripetuto maggiormente è stata: certo 706 preferenze SONO UNO STONFO!!!! Non basta dire grazie. Il “bello” comincia ora: qui.

E ora, si alzano le vele al vento. Rifletto con Guccini Non appartenevo al mare, ma il mio mare mi ha chiamato e io ho risposto. Dubbi e timori mi assalgono perché la via del mare a volte segna strane rotte, ma l’orizzonte, i monti e i monti dietro i monti e un’isola e un’altra isola di fronte ti spingono a costruire navi di forma sempre più ardita. E……..nel mare cambiò questa mia vita.

Lunedì sera alle due e mezza di notte casa mia era invasa da persone che facevano un tifo infernale. Una squadra. Una bella squadra.

Il mio risultato personale è arrivato solo grazie all’appoggio e al sostegno dei sei moschettieri.

Nel Quartiere 1: Francesco Ciani 111 voti Consigliere a 20 anni!!!! Penso sia il più giovane di tutti. Donatella BON (89 voti) la prima dei non eletti per due voti (speriamo nei riconteggi)

Nel Quartiere 2: Nicolò Sbolci 401 preferenze. IL PIU’ VOTATO del Quartiere. Presiederà la prima riunione come “consigliere anziano”.

Nel Quartiere 3: Andrea Ceccarelli sarà riconfermato presidente del Quartiere con 449 preferenze

Nel Quartiere 4: Giacomo Ossadi ce l’ha fatta per il rotto della cuffia: 140 voti per essere dodicesimo per 12 eletti

Nel Quartiere 5: Cristiano Balli : 307 preferenze. Il più votato dopo Gianassi (che farà il presidente)

E’ GRAZIE A QUESTE MERAVIGLIOSE E SPECIALISSIME PERSONE CHE SI E’ POTUTO CONCRETIZZARE IL SOGNO

Per fare festa insieme e cominciare a “pensare politicamente” domani sera

11 giugno 2009


TUTTI ALLA CASINA ROSSA Via di San Carlo 17

Ore 18,45/19,00 ritrovo e cena insieme

Ore 20,00: premiazione del vincitore del “toto elezioni” e…. altre sorprese

Ore 20,30: riflessioni sul dopo voto e sulle iniziative da intraprendere entro fine anno e organizzazione della campagna elettorale per il ballottaggio.

Nicola Perini introdurrà la riflessione.

Come al solito Stefano e Sonia prepareranno la pastasciutta e ciascuno porterà qualcosa di dolce o di salato da condividere insieme. E’ gradita conferma della presenza per sapere quanta pasta mettere al fuoco.

Siccome il nostro incontro era già stato programmato da tempo e non è stato possibile spostarlo, mi raccomando la puntualità. Cercheremo di concludere entro le 22,00 per consentire a tutti di partecipare alle riunioni organizzative nei quartieri che il PD ha organizzato per domani sera per promuovere la campagna elettorale in vista del ballottaggio.

E RICORDIAMOCI

IL 21 GIUGNO AL BALLOTTAGGIO: VOTA E FAI VOTARE MATTEO RENZI

VI ASPETTIAMO

In alto i cuori

Frammenti n° 25

1FRAMMENTI N° 25

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.

 


TUTTI ABBIAMO LA NOSTRA RESPONSABILITA’ 

Tutti, in alto e in basso, abbiamo la nostra responsabilità nella tremenda situazione. Riconoscerla sarebbe già l’inizio della rinascita. Fissiamo negli occhi questa giovinezza che ci sta davanti…. Senza vani rimpianti ed attaccamenti ad un passato tramontato, con un’ampia visione dei problemi del domani, con una comprensione non soltanto materna, ma fraterna, andiamo incontro ai nostri giovani. Nella loro generosità ci perdoneranno.

(don Giulio Facibeni 10 giorni prima del bombardamento del quartiere di Rifredi dell’agosto del 1944)

 

 

Cercando uno slogan, una frase significativa che concludesse la mia campagna elettorale condensando le cose per me più importanti, mi sono imbattuto in questa frase di don Giulio Facibeni. Vi ho scorto molte analogie su quello che per me è il servizio alla città e al bene comune. Provo a sintetizzarle in slogan: 

L’assunzione di responsabilità in relazione ai problemi concreti  che vuol dire farsi carico  e non delegare,

Riconoscere gli errori prima di ricominciare a fare o a programmare

La corresponsabilità su problemi e tragedie che non sei riuscito ad evitare,

la voglia di riscatto: ricominciare subito a costruire dove è stato demolito,

lo scommettere sui giovani….sempre

il chiedere perdono per quello che non sei riuscito ad evitare nonostante i tuoi sforzi,

e infine………………

 

il non essere attaccato per forza ad un passato ideale

che non esiste più ma essere protesi ai problemi del domani

con spirito di comprensione “non soltanto materna, ma fraterna”.

 

E’ un programma di governo? Non lo so. Di certo è lo stile e il modo di far politica che mi impegnerò a portare a Palazzo Vecchio.

Per questo chiedo il vostro voto.

 

I COMPAGNI DI STRADA

Come ormai saprete, questa avventura è stata da me condivisa con alcuni amici candidati ai consigli di quartiere:

FRANCESCO CIANI  e DONATELLA BON per il quartiere 1

NICOLO’ SBOLCI per il quartiere 2

ANDREA CECCARELLI per il quartiere 3

GIACOMO OSSADI per il Quartiere 4

CRISTIANO BALLI per il quartiere 5

Clicca qui a lato e troverai tutte le informazioni sui candidati

 

LINEA DIRETTA CON I RISULTATI ELETTORALI

Lunedì 8 Giugno dalle ore 21,00 in poi

chi può e chi vuole è invitato in

via delle Porte Nuove, 51

per vivere e commentare insieme in diretta i risultati man mano che arriveranno.

Vi aspetto

 

L’ 11 GIUGNO  DALLE 19,00 ALLE 23,00 TUTTI ALLA CASINA ROSSA

Nell’ultimo incontro del 29 maggio abbiamo deciso che

 

l’ 11 giugno 2009  ci ritroveremo “A CASA”

alla Casina Rossa per commentare i risultati delle elezioni COMUNQUE SIA ANDATA , indipendentemente da chi sarà o non sarà eletto.

L’abbiamo promesso: la voglia di confrontarci per “rendere conto e parlare di politica” non dipenderà dal risultato delle elezioni. 

E’ ovvio: se qualcuno sarà eletto faremo festa e consoleremo gli sconfitti, ma la voglia di FARE POLITICA DAVVERO  rimarrà inalterata.

 

Segnatelo in agenda: 11 giugno dalle 19,00 alle 23,00. Inviteremo anche un po’ di personaggi della politica fiorentina.

Stefano e Sonia al solito  offriranno il primo e tutti i partecipanti porteranno qualcosa (dolce o salato da condividere).

 

In alto i cuori

 

Massimo Fratini

 

Frammenti n° 24

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FRAMMENTI N° 24

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.


DARE LE GAMBE AI SOGNI E RENDERNE CONTO

Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti, ma schierati. Bisogna ardere dell’ansia di elevare il povero ad un livello superiore. Non dico a un livello pari a quello dell’attuale classe dirigente. Ma superiore: più da uomo, più spirituale, più cristiano, più tutto.

(don Lorenzo Milani – Esperienze pastorali p.239)

Schiacciati sul presente ma capaci di futuro

Schiacciati sul presente: questa è la nostra condizione che ci appartiene come uomini e donne che abitano questo tempo…………………… E’ vero però che si assiste ad un risveglio di futuro che non può lasciarci indifferenti: Genova, Firenze, associazioni e gruppi fioriscono ovunque, giovani che si impegnano per la pace, nel volontariato…c’è una sete di futuro, di sogni, di sguardi ampi, di abbracci globali. Assistiamo ad uno scollamento: i sogni ci fanno volare dall’altra parte del globo…. E, dall’altra parte la nostra vita quotidiana che stenta a “sapersi immaginare” fra tre, cinque anni, che si perde nelle molteplicità dei ruoli e delle appartenenze. Tessere queste diversità non è facile……

Credo sia necessario ritornare a parlare con coraggio della categoria del progetto. Occorre allenarsi a progettare, a leggere i contesti, a pensare al passo praticabile ora, adesso, con questi dati di partenza, a non disprezzare la mediazione, il “possibile” (che non è “il meglio”), l’attesa.

Se non si impara a fare piccoli progetti nel proprio contesto, il salto fra i grandi sogni e la quotidianità sarà sempre spropositato e la politica apparirà inutile e noiosa.

Continuiamo a sognare, dunque, ma buttiamoci nei nostri ambienti con un impegno progettuale che ci renda capaci di “dare le gambe” ai nostri sogni e di farli correre per il mondo

(art. di Serena Arrigoni – in A che servono questi talenti ed. AVE 2006)


RENDERE CONTO E’ L’IMPEGNO DI OGNI POLITICO

La partecipazione politica non può essere lasciata al singolo ma va, oltre che promossa, accompagnata e soprattutto condivisa. La partecipazione come conoscenza critica dei problemi e individuazione delle possibili soluzioni deve apparire a tutti e non essere patrimonio degli addetti ai lavori.

Alcuni di voi mi hanno chiesto di raccontare ciò che ho fatto per la città in questi otto anni di servizio al Quartiere 1. Nei miei “frammenti” (cercali nel blog) ho sempre reso conto in tempo reale delle mie delusioni, dei miei successi, delle mie aspettative.

Mi hanno poi spiegato che in campagna elettorale, per vendere meglio il prodotto “candidato” si deve raccontare SOLO quello che si è fatto di buono, nascondendo gli errori e i peccati veniali. Eppure, dovendo tentare una sintesi di tutti questi anni, la prima cosa che mi viene da dire è: “ ho fatto molti errori” per incompetenza, per leggerezza forse per presunzione. Mi viene quindi spontaneo chiedere scusa a tutti coloro ai quali non ho dato risposte o non sono stato in grado di risolvere i problemi.

Sbagliare mi ha aiutato a crescere, a fare tesoro dell’esperienza , a riprogrammare le attività in maniera più precisa e puntuale. Posso assicurare di aver dato sempre il massimo dell’impegno sottraendo spesso tempo attenzioni ed energia alla mia famiglia. Certo, se non avessi avuto il sostegno e l’incoraggiamento di mia moglie e dei figli non sarei stato in grado di andare avanti.

Le cose che ho fatto non sono state solo “merito” mio. Sono stati i dipendenti del Quartiere che hanno lavorato alle realizzazione pratica delle idee. Ho conosciuto persone straordinarie alle quali devo molto. Gioia, Valerio, Monica, Maria, Alfredo, Carla, Carlotta, Pier Angela e soprattutto Rossella, ( mio vero braccio destro) non sono solo nomi anonimi di grigi impiegati comunali, sono state e sono una forza della natura. Ho visto tanto impegno e dedizione in queste persone. Un esempio per tutti: davvero!

8 ANNI DI LAVORO A SERVIZIO DEL QUARTIERE 1 :

Dal gennaio 2001 fino ad oggi ho lavorato all’interno del quartiere 1 come presidente della commissione giovani e sport e membro dell’ufficio di presidenza. Non potendo descrivere tutte le attività svolte in questi lunghissimi otto anni, provo a descrivere quelle che ricordo con maggiore soddisfazione.

L’IMPEGNO PER I GIOVANI

IL CARCERE MINORILE IPM MEUCCI

RIMETTIAMOCI IN GIOCO

L’IMPEGNO PER LO SPORT

Se avete letto fin qui: complimenti per la costanza. Oltre a questi descritti sono molti i progetti che ho promosso personalmente: il sostegno alla scuola di musica Jupiter, alle attività del Liceo Artistico Leon Battista Alberti, il progetto Oltrezero per la gestione dei centri giovani ecc..

Questo è quello che ho fatto. Anzi: questo è quello che ho imparato a fare. Diceva Totò: “Nessuno nasce imparato”. La politica per me in questi anni è stata soprattutto mettersi all’ascolto dei bisogni e dare delle risposte che fossero in sintonia con la mia storia, con le mie convinzioni e poi su questo ricercare la maggiore convergenza possibile.

Questo è esattamente il metodo che userò se verrò eletto in consiglio comunale.

Allora ……

Quando sarò in consiglio comunale potete contare su di me,

ma ora……..sono io che conto su di voi.

In alto i cuori

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Massimo Fratini

Frammenti n° 23

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FRAMMENTI N° 23

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo  il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o  di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.

COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO A MISURA D’UOMO:

Le ragioni di un impegno al servizio della città

La Responsabilità: è il primo impegno, o se vogliamo, la prima virtù di chi amministra e governa la città. Può sembrare scontato ma non lo è perchè spesso cerchiamo di sfuggire……….E’ importante comunicare, specie ai giovani, il senso della responsabilità, intesa come risposta personale e presa di posizione consapevole di fronte ai problemi e alle situazioni. Credo che il primo passo in questa direzione sia quello di contribuire a tessere relazioni vere, profonde, non occasionali, non strumentali né sporadiche. E’ compito delle istituzioni presenti nella città, svolgere questa funzione.

La solidarietà: da una responsabilità diffusa nasce la solidarietà. Se tra cittadini e istituzioni oltre alla rivendicazione dei diritti trova spazio anche l’interessamento verso l’altro, secondo una prassi di reciprocità, allora si costruisce una città solidale, inclusiva, che sa valorizzare le ricchezze di ciascuno secondo il principio della sussidiarietà.

Il Dialogo Non sempre è facile né scontato. Semplice è dire che gli amministratori sono al servizio del cittadino, molto più complesso è porsi in atteggiamento di ascolto e ricercare con convinzione le soluzioni più adeguate. In fondo il bene comune calato nella vita di tutti i giorni altro non è che capire i bisogni delle persone, mediare tra interessi diversi e talvolta contrapposti e portarli a sintesi con decisioni responsabili. Nell’attività amministrativa il lavoro di concertazione è uno degli impegni maggiori.

(Carlo Rossi ex assessore al comune di Siena art. “responsabilità per la Polis”)

La politica è concreta. Tra un principio alto e condiviso e un’azione con esiti buoni c’è una distanza abissale. Il bene va fatto bene. Al momento giusto, con persone giuste, con modi giusti, con parole giuste, in luoghi giusti. Provate a cambiare una di queste variabili e l’efficacia di un’azione si rovescia. In politica, per definizione, non si controllano tutte le variabili. La politica non è una liturgia e riaffermare i principi non basta.

(Franco Vaccari candidato Pd alle elezioni Europee da “Portici” pag.54)



Responsabilità, Solidarietà, dialogo unite alla concretezza dell’azione sono i temi sui quali ho scelto di “dare anima” alla mia candidatura al consiglio comunale.

Dopo aver imparato ad andare a cavallo, quando vuoi diventare saltatore di ostacoli, per concentrarti ed ottenere il massimo, l’allenatore grida forte: “concentrati e getta il cuore oltre l’ostacolo”. Il tuo cuore deve superare l’ostacolo PRIMA di saltare altrimenti o lo si abbatte o lo si evita. I concetti che ho riportato sopra sono quelle che il mio cuore vuole “gettare al di là dell’ostacolo“. Ancora prima di cominciare a fare, bisogna essere.

E io ci provo.

La mia esperienza ventennale di educatore mi ha insegnato l’importanza di assumersi in prima persona le responsabilità. Guai alla cultura della delega. Kennedy diceva in un famoso discorso: “non chiedere cosa l’America può fare per te, ma cosa TU puoi fare per l’America”. E’ proprio vero. Chi è responsabile ha sempre a cuore ciò che gli è stato affidato. Solo se mi sento responsabile della crescita di tutti e di ciascuno potrò lavorare per il bene comune.

La solidarietà. C’è una frase che ha ispirato da sempre la mia azione politica: “con il passo degli ultimi e degli emarginati possiamo TUTTI acquisire un nuovo stile di vita”. Insomma: aspettare chi è rimasto indietro. In questi otto anni al quartiere mi è capitato spesso: i centri giovani e gli educatori di strada a servizio soprattutto dei ragazzi “difficili”, i progetti dentro il carcere minorile, le tante iniziative di integrazione dei ragazzi stranieri all’interno delle società sportive, le feste sportive con i ragazzi dei diurni della caritas…….. Penso che Firenze possa/debba essere più solidale e più inclusiva.

In città vi sono problemi di ordine pubblico e di degrado: è vero! Ma vivaddio voglio dirlo forte e chiaro: esistono anche decine e decine di situazioni critiche o border-line che aspettano risposte concrete dalla comunità e dalle istituzioni. I temi dell’integrazione, del disagio giovanile, della sofferenza, dei senza lavoro, di coloro che hanno gli anziani in casa non autosufficienti, arrivano alla ribalta solo quando qualcuno compie un gesto disperato. Solo allora ci si batte il petto. Non si costruisce così una comunità. Non possiamo far finta di niente.

Dialogo. Nessuno può bastare a se stesso. Non esiste politico, seppur bravissimo che non si debba far interrogare dai problemi, dalle urgenze, dagli altri, ……..dalla realtà.

Solo da un dialogo franco e sincero possiamo “uscirne insieme” (espressione cara a don Milani). Non occorre essere omologati. Bisogna esaltare le differenze e metterle a fattor comune. E’ per questo che abbiamo fatto il PD. Molti cercano maliziosamente e insistentemente solo i temi dove esistono delle differenze. Ebbene io voglio urlare una volta per tutte anche ciò che ci unisce: L’amore per gli ultimi e ì più deboli, la stessa tensione ideale sui temi della pace, della solidarietà sociale, dell’ecologia. Le stesse idee sul rispetto delle regole, della costituzione, della giustizia. La stessa attenzione nella cura della casa comune e la negazione dell’ uomo solo al comando. Dialogo sempre dunque: come strumento principale dell’azione politica.

E infine il pragmatismo, le idee concrete, i progetti. Ho ben chiari quelli che ho elaborato in questi otto anni al quartiere soprattutto sui temi delle politiche giovanili e dello sport. Ho tante idee per il futuro impegno da consigliere comunale. Alcune le ho scritte sul mio volantino elettorale per chi avrà la pazienza e la voglia di leggerle. (tranquilli…..arrivano sul prossimo “frammenti”)

In questa campagna elettorale qualcuno ha detto: datemi le vostre idee e le porterò in Palazzo Vecchio. Io non sono d’accordo. Io HO le mie idee, la mia storia, i miei progetti. Li metto a disposizione. Aiutami a maturarli a perfezionarli, a cambiarli -se occorre- , aggiungiamone insieme di nuovi. Fammi sapere le tue idee, i tuoi suggerimenti, i tuoi rimproveri; discutiamone insieme e sogniamo progetti nuovi. Tu ci metti il voto e la tua vicinanza dopo nell’aiutarmi a rendere conto, io ci metto la faccia e tutto il mio impegno.

Se volete cominciare ad aiutarmi fin d’ora, scrivete a

massimo@massimofratini.it

e……………mi raccomando

VOTA E FAI VOTARE PER IL CONSIGLIO COMUNALE:

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