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Frammenti n°29 – Don Ciotti cittadino onorario di Firenze

L’8 Febbraio 2010 il consiglio comunale di Firenze ha nominato don CIOTTI CITTADINO ONORARIO DI FIRENZE CON 32 VOTI FAVOREVOLI 3 contrari 2 astenuti 1 non voto.

E’ un grande giorno per la città di Firenze. Sono orgoglioso di essere uno dei 32.

Mi ero preparato un intervento scritto che per l’emozione non sono riuscito a leggere per intero (vedi video su www.massimofratini.it ) Lo riporto adesso………………

Don Ciotti negli anni 60 lavora nei carceri minorili quando davvero non lo faceva nessuno. Nel 1966 fonda il gruppo Abele. Nel 1968 prime comunità di adolescenti come pena sostitutiva per minorenni. Nel 1972 diventa sacerdote. Nel 1974 fonda un centro di accoglienza per le vittime della droga. Da allora inizia una instancabile opera sul terreno della prevenzione e del recupero rispetto alle tossicodipendenze e dell’alcolismo che non si è mai interrotta. Nel 1982, contribuisce alla costituzione del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (CNCA), presiedendolo per dieci anni: al coordinamento, oggi, aderiscono oltre 200 gruppi, comunità e associazioni.

La vita di quest’uomo mi colpisce molto come uomo, come cittadino e come cattolico. E’ un esempio da imitare. E’ una persona GIUSTA. Adatta per il conferimento della cittadinanza onoraria. Non è solo l’aspetto celebrativo da sottolineare. Abbiamo l’occasione di indicare un modello, un esempio. Un maestro per tutti, giovani e adulti, cristiani e atei, ricchi e poveri.

Don Ciotti è prima di tutto un prete. Si farebbe un torto all’uomo se non si valorizzasse il suo essere prete. Spesso questo aspetto viene dimenticato o sottovalutato per privilegiare l’aspetto culturale, sociale, laico. Credo che la portata di quanto Luigi ha fatto la si possa misurare rispetto a quanto ha inciso nel cammino anche della chiesa italiana nell’approccio alle tematiche sociali e della solidarietà.

Nel 1981 la Conferenza Episcopale Italiana scriveva un documento: il “piano pastorale degli anni 80”. Era il programma di lavoro di quegli anni, dove si portarono a sintesi tanti anni di cammino della chiesa italiana. Certi temi se non c’era anche Don Luigi e il suo impegno sociale, sarebbero stati scritti in maniera del tutto diversa. La promozione dell’uomo, di TUTTO l’uomo nelle sue grandezze e soprattutto nelle sue miserie. Fa impressione rileggere oggi certe frasi de “La chiesa italiana e le prospettive del paese” per l’attualità del messaggio espresso. Vi si riscopre tutta l’opera di quegli anni di don Luigi Ciotti e si scorgono le basi per quella che sarà l’attività degli anni 90 e 2000, la lotta alle mafie per l’affermazione della legalità:

4 ……..bisogna decidere di ripartire dagli “ultimi”, che sono il segno drammatico della crisi attuale. Fino a quando non prenderemo atto del dramma di chi ancora chiede il riconoscimento effettivo della propria persona e della propria famiglia, non metteremo le premesse necessarie a un nuovo cambiamento sociale. Gli impegni prioritari sono quelli che riguardano la gente tuttora priva dell’essenziale: la salute, la casa, il lavoro, il salario familiare, l’accesso alla cultura, la partecipazione.

5. Bisogna, inoltre, esaminare seriamente le situazioni degli emarginati, che il nostro sistema di vita ignora e perfino coltiva: dagli anziani agli handicappati, dai tossicodipendenti ai dimessi dalle carceri o dagli ospedali psichiatrici. Perché cresce ancora la folla di “nuovi poveri”? Perché a una emarginazione clamorosa risponde così poco la società attuale? Le situazioni accennate devono entrare nel quadro dei programmi delle amministrazioni civiche, delle forze politiche e sociali che, garantendo spazio alla libera iniziativa e valorizzando i corpi intermedi, coinvolgano la responsabilità dell’intero paese sulle nuove necessità.

6. Con gli “ultimi” e con gli emarginati, potremo tutti recuperare un genere diverso di vita. Demoliremo, innanzitutto, gli idoli che ci siamo costruiti: denaro, potere, consumo, spreco, tendenza a vivere al di sopra delle nostre possibilità. Riscopriremo poi i valori del bene comune: della tolleranza, della solidarietà, della giustizia sociale, della corresponsabilità. Ritroveremo fiducia nel progettare insieme il domani, sulla linea di una pacifica convivenza interna e di una aperta cooperazione in Europa e nel mondo. E avremo la forza di affrontare i sacrifici necessari, con un nuovo gusto di vivere.

(La chiesa italiana e le prospettive del paese. CEI – 1981)

Sono certo che senza l’impulso di uomini e donne come don Ciotti queste parole non sarebbero mai state scritte. E’ evidente quindi che questo prete non ha solo operato “nel sociale” ma ha anche creato cultura, aperto nuove strade, creato una mentalità aperta ai deboli e agli emarginati.

Nel 1982, subito dopo il “piano pastorale degli anni 80” contribuisce alla costituzione del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (CNCA), presiedendolo per dieci anni: al coordinamento, oggi, aderiscono oltre 200 gruppi, comunità e associazioni

Vorrei sottolineare un’ultimo aspetto. Da 15 anni don Ciotti ha iniziato la sua lotta alla mafia e a tutte le mafie. Nel 1995 fonda “libera”. Quando nel sentore comune si parla di antimafia, di utilizzo dei beni confiscati alla mafia viene subito alla mente l’associazione LIBERA. Sono molti i giovani che lavorano nei campi di lavoro estivi. Sono molte le persone che acquistano olio, pasta e prodotti dei campi confiscati alla mafia. Libera come Libero è don Ciotti. Libero ma schiavo del servizio che da sempre ha deciso di dare agli ultimi e agli emarginati.

E’ importante dare oggi la cittadinanza onoraria a don Ciotti anche per sostenere la lotta alla mafia a tutte le mafie. Non è mai superfluo ciò che esalta chi sta dalla parte giusta. (intervento completo di Massimo Fratini in consiglio comunale. 8 febbraio 2010)

SCRUTATORI AVANTI

Come sapete il 28 e 29 marzo ci saranno le elezioni regionali. C’è quindi bisogno di circa 1.200 scrutatori nel solo comune di Firenze. In base alla legge i partiti che siedono in consiglio comunale possono indicare fino a 300 scrutatori direttamente. Le persone da segnalare DEVONO essere iscritte all’albo degli scrutatori redatto il 30 novembre 2009.

Chi fosse interessato a fare lo scrutatore me lo può segnalare entro mercoledì 17 febbraio.

SMALTIMENTO MATERIALE INFORMATICO

In quinta commissione abbiamo approvato una mozione che invita il sindaco:

“A promuovere iniziative di donazione della strumentazione informatica comunale inserita in un percorso di dismissione, rivolte agli istituti scolastici mediante la stipula di specifici accordi preventivi nonché agli enti di volontariato e non-profit, al fine di stabilire un circolo virtuoso che allunghi il tempo di vita dei computer acquistati, riduca i costi e l’impatto ambientale derivanti dalla loro rottamazione.”

Mi pare una notizia stupenda. Passate parola a associazioni gruppi, movimenti che potranno usufruire di questa iniziativa. Il percorso è ancora lungo. La mozione dovrà passare in consiglio comunale e poi dovrà essere attuata dalla giunta. Ma………………..è bene prepararsi

ABITANTI DELLA ZONA DI SAN JACOPINO

Ci sono grandi novità. Questa volta pare che la piazza San Jacopino si faccia davvero. Sto seguendo costantemente tutti gli aggiornamenti e collaboro con un blog curato da Mauro Zecchi che consiglio vivamente a tutti gli abitanti della zona.

http://nonsolosanjacopino.blogspot.com/2010/02/aggiornamenti-su-piazza-san-jacopino.html

Vi aspetto su www.massimofratini.it

In alto i cuori.

Frammenti n°28 – Dove andrà IMAN?

Firenze 10 Dicembre 2009
Gentile Massimo,
Come d’accordo ti scrivo la lettera che mi hai chiesto per la ragazza che ieri hai visto. Si chiama ARAFA ALI IMAN ELSAYED , nata al Cairo (Egitto) il 6/10/1974, ma ora cittadina italiana e residente a Firenze.
E’ venuta in Italia – Firenze – all’età di 12 anni per farsi curare un occhio che poi non è stato possibile salvare. Attualmente ha la protesi. All’età di 19 anni è stata ricoverata per una operazione al cuore. Da 15 anni soffre di asma con la necessità di cortisone con le conseguenze che esso comporta.
Da 1 anno ha perso il lavoro, lavorava in un ristorante interno cucina, L’asma è peggiorata e il datore di lavoro l’ha licenziata. Di conseguenza non ha potuto più pagare l’affitto e ha ricevuto lo sfratto.  Si è rivolta per chiedere aiuti alle assistenti sociali e ai vari centri territoriali, ma sempre senza soluzione.
A marzo 2009 salendo in tram è rimasta bloccata da un gran dolore alla spina. Portata al Pronto Soccorso, hanno diagnosticato la frattura di due vertebre per la presenza di due  enormi ernie al disco non operabili. In questi mesi è ospite da una conoscente che però, essendo una ragazza madre senza un lavoro fisso, non può e non vuole più tenerla. Quindi sono continue e ripetute richieste di andar via e non sapendo dove andare senza soldi, senza lavoro, senza casa, senza salute e con poco mangiare. Iman in questi mesi si è ammalata di esaurimento nervoso ed è in cura presso il centro di salute mentale “G. La Pira”. Le cure che le hanno prescritto non le ha potute fare perché non ha i soldi per comprare le medicine.
La situazione è grave. Iman non sa più a chi rivolgersi per avere un lavoro adatto alla sua salute e con esso i soldi per mangiare e una stanza dove dormire. Se, tornando a casa, troverà la serratura cambiata come le sta dicendo chi la ospita, dove andrà Iman ?
Ti ringrazio per quello che potrai fare.
Dio sia con te e nel tuo cuore. Per qualsiasi cosa chiamami.    Con affetto
Rossella         (Rossella è un nome di fantasia)
Sono arrivate le feste anche quest’anno. Ho aspettato la sera di Natale per scrivere questa lettera che da tempo avevo in mente.
Nell’ultima settimana sto ricevendo un numero impressionante di e-mail, SMS, lettere, cartoline che mi fanno gli auguri di Buon Natale, Buon Anno a me e alla mia famiglia. Ma solo una piccola percentuale di chi mi scrive conosce davvero la mia famiglia. Nessuno vuol mancare all’appuntamento con gli auguri. Nemmeno io. Quest’anno invece di inviare le solite frasi ad effetto, o le solite banalità, vi dirò che DAVVERO porto tutti nel cuore. Sono passati 200 giorni dalla mia elezione a consigliere comunale e sto vivendo un’esperienza esaltante grazie a tutti voi.  Questa notte porta in me un sentimento di  gratitudine. Vi ricorderò tutti – uno per uno – in questa notte dove Gesù nasce nel cuore di ciascuno.
Ma per essere DAVVERO NATALE devo anche chiedervi di darmi una mano ad aiutare IMAN. Ho conosciuto questa ragazza attraverso il mio incarico di consigliere comunale. E’ per questo che mi sento autorizzato in questa notte a chiedere una mano a tutti voi. Nell’introduzione avete letto la storia di questa ragazza. Mi ha colpito profondamente. Non solo non ha niente, ma la prospettiva nella sua vita a 35 anni è quella di NON FARE niente.
Iman è venuta a trovarmi in palazzo vecchio. Bella, pulita, profumata, vestita a festa. Non cercava da me compassione. E’ stata la sua enorme dignità di persona che mi colpito nel profondo e mi ha fatto condividere la sua disperazione.
Ho contattato l’Assessore Saccardi che mi ha promesso un suo diretto interessamento. Ci vorrà tempo per individuare una soluzione anche parziale.
Ma c’è bisogno di un aiuto economico subito…….ora. Se viene sfrattata perché morosa, non avrà più diritto ad essere seguita dai servizi sociali del comune.
Allora chiedo a tutti voi un sostegno in denaro, in base a quanto ciascuno potrà o vorrà dare. L’associazione  S. Martino – centro per la famiglia mi ha offerto la sua collaborazione per poter erogare un po’ alla volta ad IMAN quanto raccoglieremo.
Si può contribuire usando il bollettino allegato. LE OFFERTE SONO DETRAIBILI DALLE TASSE. Basta allegare il bollettino di versamento.
Facciamo in modo che questa raccolta che nasce la notte di Natale, possa far nascere una nuova vita anche per IMAN.
A breve vi renderò conto della raccolta e…………..delle ultime grida da palazzo vecchio
In alto i cuori
BUON NATALE
Massimo Fratini

Frammenti n°26

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FRAMMENTI N° 26

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo  il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o  di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.

E’ L’ORA DI SCIOGLIERE… LE VELE AL VENTO

1) due amici mi scrivono:

” e quando dottore lo fui finalmente,

non volli tradire il bambino per l’uomo …” (F. de André – Un medico.)

A lui (il medico di De André) gli è andata male:

mi raccomando, docili come agnelli e scaltri come serpenti! In bocca al lupo.

2) in camera di mio figlio c’è da mesi un cartello che avevo visto ma che non avevo mai letto:

“solo gli uomini che osano solcare i mari per seguire le vie del vento, trovano risposte” (anonimo)


3) Mi sono rilassato con la “mia musica” e….

Bisogni che lo affermi fortemente
che, certo, non appartenevo al mare
anche se Dei d’Olimpo e umana gente…”
“…concavi navi dalle vele nere
e nel mare cambiò quella mia vita
ma il mare trascurato mi travolse, seppi che il mio futuro era sul mare, con un dubbio però che non si sciolse,
senza futuro era il mio navigare” “l’urlo dell’accecato Polifemo” ” La via del mare segna false rotte”

Ma se tu guardi un monte che hai di faccia
senti che ti sospinge a un altro monte,
un’isola col mare che l’abbraccia
ti chiama a un’altra isola di fronte
e diedi un volto a quelle chimere
le navi costruii di forma ardita,
concavi navi dalle vele nere
e nel mare cambiò quella mia vita ( Odisseus – Francesco Guccini)

Che dire? Sono contento? Sono strafelice? L’abbiamo combinata grossa? E ora è il tempo delle risposte?.

Semplicemente NON HO PAROLE. Non ho saputo dare risposte coerenti alle decine di telefonate che ho ricevuto fra ieri e oggi.

Un amico mi ha detto. Sei arrivato primo fra gli “umani”. Non lo so. Non lo so davvero. Negli ultimi giorni avevo la consapevolezza di potercela fare……………..ma non in questo modo, non con questi numeri. Con un misto di tremore e gratitudine, la cosa che ho ripetuto maggiormente è stata: certo 706 preferenze SONO UNO STONFO!!!! Non basta dire grazie. Il “bello” comincia ora: qui.

E ora, si alzano le vele al vento. Rifletto con Guccini Non appartenevo al mare, ma il mio mare mi ha chiamato e io ho risposto. Dubbi e timori mi assalgono perché la via del mare a volte segna strane rotte, ma l’orizzonte, i monti e i monti dietro i monti e un’isola e un’altra isola di fronte ti spingono a costruire navi di forma sempre più ardita. E……..nel mare cambiò questa mia vita.

Lunedì sera alle due e mezza di notte casa mia era invasa da persone che facevano un tifo infernale. Una squadra. Una bella squadra.

Il mio risultato personale è arrivato solo grazie all’appoggio e al sostegno dei sei moschettieri.

Nel Quartiere 1: Francesco Ciani 111 voti Consigliere a 20 anni!!!! Penso sia il più giovane di tutti. Donatella BON (89 voti) la prima dei non eletti per due voti (speriamo nei riconteggi)

Nel Quartiere 2: Nicolò Sbolci 401 preferenze. IL PIU’ VOTATO del Quartiere. Presiederà la prima riunione come “consigliere anziano”.

Nel Quartiere 3: Andrea Ceccarelli sarà riconfermato presidente del Quartiere con 449 preferenze

Nel Quartiere 4: Giacomo Ossadi ce l’ha fatta per il rotto della cuffia: 140 voti per essere dodicesimo per 12 eletti

Nel Quartiere 5: Cristiano Balli : 307 preferenze. Il più votato dopo Gianassi (che farà il presidente)

E’ GRAZIE A QUESTE MERAVIGLIOSE E SPECIALISSIME PERSONE CHE SI E’ POTUTO CONCRETIZZARE IL SOGNO

Per fare festa insieme e cominciare a “pensare politicamente” domani sera

11 giugno 2009


TUTTI ALLA CASINA ROSSA Via di San Carlo 17

Ore 18,45/19,00 ritrovo e cena insieme

Ore 20,00: premiazione del vincitore del “toto elezioni” e…. altre sorprese

Ore 20,30: riflessioni sul dopo voto e sulle iniziative da intraprendere entro fine anno e organizzazione della campagna elettorale per il ballottaggio.

Nicola Perini introdurrà la riflessione.

Come al solito Stefano e Sonia prepareranno la pastasciutta e ciascuno porterà qualcosa di dolce o di salato da condividere insieme. E’ gradita conferma della presenza per sapere quanta pasta mettere al fuoco.

Siccome il nostro incontro era già stato programmato da tempo e non è stato possibile spostarlo, mi raccomando la puntualità. Cercheremo di concludere entro le 22,00 per consentire a tutti di partecipare alle riunioni organizzative nei quartieri che il PD ha organizzato per domani sera per promuovere la campagna elettorale in vista del ballottaggio.

E RICORDIAMOCI

IL 21 GIUGNO AL BALLOTTAGGIO: VOTA E FAI VOTARE MATTEO RENZI

VI ASPETTIAMO

In alto i cuori

Frammenti n° 25

1FRAMMENTI N° 25

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.

 


TUTTI ABBIAMO LA NOSTRA RESPONSABILITA’ 

Tutti, in alto e in basso, abbiamo la nostra responsabilità nella tremenda situazione. Riconoscerla sarebbe già l’inizio della rinascita. Fissiamo negli occhi questa giovinezza che ci sta davanti…. Senza vani rimpianti ed attaccamenti ad un passato tramontato, con un’ampia visione dei problemi del domani, con una comprensione non soltanto materna, ma fraterna, andiamo incontro ai nostri giovani. Nella loro generosità ci perdoneranno.

(don Giulio Facibeni 10 giorni prima del bombardamento del quartiere di Rifredi dell’agosto del 1944)

 

 

Cercando uno slogan, una frase significativa che concludesse la mia campagna elettorale condensando le cose per me più importanti, mi sono imbattuto in questa frase di don Giulio Facibeni. Vi ho scorto molte analogie su quello che per me è il servizio alla città e al bene comune. Provo a sintetizzarle in slogan: 

L’assunzione di responsabilità in relazione ai problemi concreti  che vuol dire farsi carico  e non delegare,

Riconoscere gli errori prima di ricominciare a fare o a programmare

La corresponsabilità su problemi e tragedie che non sei riuscito ad evitare,

la voglia di riscatto: ricominciare subito a costruire dove è stato demolito,

lo scommettere sui giovani….sempre

il chiedere perdono per quello che non sei riuscito ad evitare nonostante i tuoi sforzi,

e infine………………

 

il non essere attaccato per forza ad un passato ideale

che non esiste più ma essere protesi ai problemi del domani

con spirito di comprensione “non soltanto materna, ma fraterna”.

 

E’ un programma di governo? Non lo so. Di certo è lo stile e il modo di far politica che mi impegnerò a portare a Palazzo Vecchio.

Per questo chiedo il vostro voto.

 

I COMPAGNI DI STRADA

Come ormai saprete, questa avventura è stata da me condivisa con alcuni amici candidati ai consigli di quartiere:

FRANCESCO CIANI  e DONATELLA BON per il quartiere 1

NICOLO’ SBOLCI per il quartiere 2

ANDREA CECCARELLI per il quartiere 3

GIACOMO OSSADI per il Quartiere 4

CRISTIANO BALLI per il quartiere 5

Clicca qui a lato e troverai tutte le informazioni sui candidati

 

LINEA DIRETTA CON I RISULTATI ELETTORALI

Lunedì 8 Giugno dalle ore 21,00 in poi

chi può e chi vuole è invitato in

via delle Porte Nuove, 51

per vivere e commentare insieme in diretta i risultati man mano che arriveranno.

Vi aspetto

 

L’ 11 GIUGNO  DALLE 19,00 ALLE 23,00 TUTTI ALLA CASINA ROSSA

Nell’ultimo incontro del 29 maggio abbiamo deciso che

 

l’ 11 giugno 2009  ci ritroveremo “A CASA”

alla Casina Rossa per commentare i risultati delle elezioni COMUNQUE SIA ANDATA , indipendentemente da chi sarà o non sarà eletto.

L’abbiamo promesso: la voglia di confrontarci per “rendere conto e parlare di politica” non dipenderà dal risultato delle elezioni. 

E’ ovvio: se qualcuno sarà eletto faremo festa e consoleremo gli sconfitti, ma la voglia di FARE POLITICA DAVVERO  rimarrà inalterata.

 

Segnatelo in agenda: 11 giugno dalle 19,00 alle 23,00. Inviteremo anche un po’ di personaggi della politica fiorentina.

Stefano e Sonia al solito  offriranno il primo e tutti i partecipanti porteranno qualcosa (dolce o salato da condividere).

 

In alto i cuori

 

Massimo Fratini

 

Frammenti n° 24

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FRAMMENTI N° 24

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.


DARE LE GAMBE AI SOGNI E RENDERNE CONTO

Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti, ma schierati. Bisogna ardere dell’ansia di elevare il povero ad un livello superiore. Non dico a un livello pari a quello dell’attuale classe dirigente. Ma superiore: più da uomo, più spirituale, più cristiano, più tutto.

(don Lorenzo Milani – Esperienze pastorali p.239)

Schiacciati sul presente ma capaci di futuro

Schiacciati sul presente: questa è la nostra condizione che ci appartiene come uomini e donne che abitano questo tempo…………………… E’ vero però che si assiste ad un risveglio di futuro che non può lasciarci indifferenti: Genova, Firenze, associazioni e gruppi fioriscono ovunque, giovani che si impegnano per la pace, nel volontariato…c’è una sete di futuro, di sogni, di sguardi ampi, di abbracci globali. Assistiamo ad uno scollamento: i sogni ci fanno volare dall’altra parte del globo…. E, dall’altra parte la nostra vita quotidiana che stenta a “sapersi immaginare” fra tre, cinque anni, che si perde nelle molteplicità dei ruoli e delle appartenenze. Tessere queste diversità non è facile……

Credo sia necessario ritornare a parlare con coraggio della categoria del progetto. Occorre allenarsi a progettare, a leggere i contesti, a pensare al passo praticabile ora, adesso, con questi dati di partenza, a non disprezzare la mediazione, il “possibile” (che non è “il meglio”), l’attesa.

Se non si impara a fare piccoli progetti nel proprio contesto, il salto fra i grandi sogni e la quotidianità sarà sempre spropositato e la politica apparirà inutile e noiosa.

Continuiamo a sognare, dunque, ma buttiamoci nei nostri ambienti con un impegno progettuale che ci renda capaci di “dare le gambe” ai nostri sogni e di farli correre per il mondo

(art. di Serena Arrigoni – in A che servono questi talenti ed. AVE 2006)


RENDERE CONTO E’ L’IMPEGNO DI OGNI POLITICO

La partecipazione politica non può essere lasciata al singolo ma va, oltre che promossa, accompagnata e soprattutto condivisa. La partecipazione come conoscenza critica dei problemi e individuazione delle possibili soluzioni deve apparire a tutti e non essere patrimonio degli addetti ai lavori.

Alcuni di voi mi hanno chiesto di raccontare ciò che ho fatto per la città in questi otto anni di servizio al Quartiere 1. Nei miei “frammenti” (cercali nel blog) ho sempre reso conto in tempo reale delle mie delusioni, dei miei successi, delle mie aspettative.

Mi hanno poi spiegato che in campagna elettorale, per vendere meglio il prodotto “candidato” si deve raccontare SOLO quello che si è fatto di buono, nascondendo gli errori e i peccati veniali. Eppure, dovendo tentare una sintesi di tutti questi anni, la prima cosa che mi viene da dire è: “ ho fatto molti errori” per incompetenza, per leggerezza forse per presunzione. Mi viene quindi spontaneo chiedere scusa a tutti coloro ai quali non ho dato risposte o non sono stato in grado di risolvere i problemi.

Sbagliare mi ha aiutato a crescere, a fare tesoro dell’esperienza , a riprogrammare le attività in maniera più precisa e puntuale. Posso assicurare di aver dato sempre il massimo dell’impegno sottraendo spesso tempo attenzioni ed energia alla mia famiglia. Certo, se non avessi avuto il sostegno e l’incoraggiamento di mia moglie e dei figli non sarei stato in grado di andare avanti.

Le cose che ho fatto non sono state solo “merito” mio. Sono stati i dipendenti del Quartiere che hanno lavorato alle realizzazione pratica delle idee. Ho conosciuto persone straordinarie alle quali devo molto. Gioia, Valerio, Monica, Maria, Alfredo, Carla, Carlotta, Pier Angela e soprattutto Rossella, ( mio vero braccio destro) non sono solo nomi anonimi di grigi impiegati comunali, sono state e sono una forza della natura. Ho visto tanto impegno e dedizione in queste persone. Un esempio per tutti: davvero!

8 ANNI DI LAVORO A SERVIZIO DEL QUARTIERE 1 :

Dal gennaio 2001 fino ad oggi ho lavorato all’interno del quartiere 1 come presidente della commissione giovani e sport e membro dell’ufficio di presidenza. Non potendo descrivere tutte le attività svolte in questi lunghissimi otto anni, provo a descrivere quelle che ricordo con maggiore soddisfazione.

L’IMPEGNO PER I GIOVANI

IL CARCERE MINORILE IPM MEUCCI

RIMETTIAMOCI IN GIOCO

L’IMPEGNO PER LO SPORT

Se avete letto fin qui: complimenti per la costanza. Oltre a questi descritti sono molti i progetti che ho promosso personalmente: il sostegno alla scuola di musica Jupiter, alle attività del Liceo Artistico Leon Battista Alberti, il progetto Oltrezero per la gestione dei centri giovani ecc..

Questo è quello che ho fatto. Anzi: questo è quello che ho imparato a fare. Diceva Totò: “Nessuno nasce imparato”. La politica per me in questi anni è stata soprattutto mettersi all’ascolto dei bisogni e dare delle risposte che fossero in sintonia con la mia storia, con le mie convinzioni e poi su questo ricercare la maggiore convergenza possibile.

Questo è esattamente il metodo che userò se verrò eletto in consiglio comunale.

Allora ……

Quando sarò in consiglio comunale potete contare su di me,

ma ora……..sono io che conto su di voi.

In alto i cuori

santino-web

Massimo Fratini

Frammenti n° 23

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FRAMMENTI N° 23

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo  il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o  di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.

COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO A MISURA D’UOMO:

Le ragioni di un impegno al servizio della città

La Responsabilità: è il primo impegno, o se vogliamo, la prima virtù di chi amministra e governa la città. Può sembrare scontato ma non lo è perchè spesso cerchiamo di sfuggire……….E’ importante comunicare, specie ai giovani, il senso della responsabilità, intesa come risposta personale e presa di posizione consapevole di fronte ai problemi e alle situazioni. Credo che il primo passo in questa direzione sia quello di contribuire a tessere relazioni vere, profonde, non occasionali, non strumentali né sporadiche. E’ compito delle istituzioni presenti nella città, svolgere questa funzione.

La solidarietà: da una responsabilità diffusa nasce la solidarietà. Se tra cittadini e istituzioni oltre alla rivendicazione dei diritti trova spazio anche l’interessamento verso l’altro, secondo una prassi di reciprocità, allora si costruisce una città solidale, inclusiva, che sa valorizzare le ricchezze di ciascuno secondo il principio della sussidiarietà.

Il Dialogo Non sempre è facile né scontato. Semplice è dire che gli amministratori sono al servizio del cittadino, molto più complesso è porsi in atteggiamento di ascolto e ricercare con convinzione le soluzioni più adeguate. In fondo il bene comune calato nella vita di tutti i giorni altro non è che capire i bisogni delle persone, mediare tra interessi diversi e talvolta contrapposti e portarli a sintesi con decisioni responsabili. Nell’attività amministrativa il lavoro di concertazione è uno degli impegni maggiori.

(Carlo Rossi ex assessore al comune di Siena art. “responsabilità per la Polis”)

La politica è concreta. Tra un principio alto e condiviso e un’azione con esiti buoni c’è una distanza abissale. Il bene va fatto bene. Al momento giusto, con persone giuste, con modi giusti, con parole giuste, in luoghi giusti. Provate a cambiare una di queste variabili e l’efficacia di un’azione si rovescia. In politica, per definizione, non si controllano tutte le variabili. La politica non è una liturgia e riaffermare i principi non basta.

(Franco Vaccari candidato Pd alle elezioni Europee da “Portici” pag.54)



Responsabilità, Solidarietà, dialogo unite alla concretezza dell’azione sono i temi sui quali ho scelto di “dare anima” alla mia candidatura al consiglio comunale.

Dopo aver imparato ad andare a cavallo, quando vuoi diventare saltatore di ostacoli, per concentrarti ed ottenere il massimo, l’allenatore grida forte: “concentrati e getta il cuore oltre l’ostacolo”. Il tuo cuore deve superare l’ostacolo PRIMA di saltare altrimenti o lo si abbatte o lo si evita. I concetti che ho riportato sopra sono quelle che il mio cuore vuole “gettare al di là dell’ostacolo“. Ancora prima di cominciare a fare, bisogna essere.

E io ci provo.

La mia esperienza ventennale di educatore mi ha insegnato l’importanza di assumersi in prima persona le responsabilità. Guai alla cultura della delega. Kennedy diceva in un famoso discorso: “non chiedere cosa l’America può fare per te, ma cosa TU puoi fare per l’America”. E’ proprio vero. Chi è responsabile ha sempre a cuore ciò che gli è stato affidato. Solo se mi sento responsabile della crescita di tutti e di ciascuno potrò lavorare per il bene comune.

La solidarietà. C’è una frase che ha ispirato da sempre la mia azione politica: “con il passo degli ultimi e degli emarginati possiamo TUTTI acquisire un nuovo stile di vita”. Insomma: aspettare chi è rimasto indietro. In questi otto anni al quartiere mi è capitato spesso: i centri giovani e gli educatori di strada a servizio soprattutto dei ragazzi “difficili”, i progetti dentro il carcere minorile, le tante iniziative di integrazione dei ragazzi stranieri all’interno delle società sportive, le feste sportive con i ragazzi dei diurni della caritas…….. Penso che Firenze possa/debba essere più solidale e più inclusiva.

In città vi sono problemi di ordine pubblico e di degrado: è vero! Ma vivaddio voglio dirlo forte e chiaro: esistono anche decine e decine di situazioni critiche o border-line che aspettano risposte concrete dalla comunità e dalle istituzioni. I temi dell’integrazione, del disagio giovanile, della sofferenza, dei senza lavoro, di coloro che hanno gli anziani in casa non autosufficienti, arrivano alla ribalta solo quando qualcuno compie un gesto disperato. Solo allora ci si batte il petto. Non si costruisce così una comunità. Non possiamo far finta di niente.

Dialogo. Nessuno può bastare a se stesso. Non esiste politico, seppur bravissimo che non si debba far interrogare dai problemi, dalle urgenze, dagli altri, ……..dalla realtà.

Solo da un dialogo franco e sincero possiamo “uscirne insieme” (espressione cara a don Milani). Non occorre essere omologati. Bisogna esaltare le differenze e metterle a fattor comune. E’ per questo che abbiamo fatto il PD. Molti cercano maliziosamente e insistentemente solo i temi dove esistono delle differenze. Ebbene io voglio urlare una volta per tutte anche ciò che ci unisce: L’amore per gli ultimi e ì più deboli, la stessa tensione ideale sui temi della pace, della solidarietà sociale, dell’ecologia. Le stesse idee sul rispetto delle regole, della costituzione, della giustizia. La stessa attenzione nella cura della casa comune e la negazione dell’ uomo solo al comando. Dialogo sempre dunque: come strumento principale dell’azione politica.

E infine il pragmatismo, le idee concrete, i progetti. Ho ben chiari quelli che ho elaborato in questi otto anni al quartiere soprattutto sui temi delle politiche giovanili e dello sport. Ho tante idee per il futuro impegno da consigliere comunale. Alcune le ho scritte sul mio volantino elettorale per chi avrà la pazienza e la voglia di leggerle. (tranquilli…..arrivano sul prossimo “frammenti”)

In questa campagna elettorale qualcuno ha detto: datemi le vostre idee e le porterò in Palazzo Vecchio. Io non sono d’accordo. Io HO le mie idee, la mia storia, i miei progetti. Li metto a disposizione. Aiutami a maturarli a perfezionarli, a cambiarli -se occorre- , aggiungiamone insieme di nuovi. Fammi sapere le tue idee, i tuoi suggerimenti, i tuoi rimproveri; discutiamone insieme e sogniamo progetti nuovi. Tu ci metti il voto e la tua vicinanza dopo nell’aiutarmi a rendere conto, io ci metto la faccia e tutto il mio impegno.

Se volete cominciare ad aiutarmi fin d’ora, scrivete a

massimo@massimofratini.it

e……………mi raccomando

VOTA E FAI VOTARE PER IL CONSIGLIO COMUNALE:

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