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Compagni di Viaggio – Giacomo Ossadi

Concludiamo oggi il viaggio tra gli amici che condividono l’esperienza di questa campagna elettorale con me.

Oggi lascio la parola a Giacomo Ossadi!

ossadi

Non importa neanche che ve lo dica… cliccate sulla foto per vedere la sua pagina!

Compagni di Viaggio – Nicolò Sbolci

Ed anche oggi vi presento un “ragazzo” di gran belle speranze, Nicolò Sbolci, candidato al quartiere 2.

sbolci

Non importa neanche che ve lo ricordi, cliccate sulla foto per vedere la pagina intera!

Compagni di Viaggio – Donatella Bon

Ed avanti con la mia presentazione dei candidati in consiglio di quartiere con i quali condivido la campagna, che supporto e dai quali sono supportato!!!

Oggi è il turno di Donatella Bon, candidata al Quartiere 1.bon

Clicca sull’immagine per vedere la sua pagina!

Il perchè di una scelta

Cari amici,
volevo sottoporvi alcune riflessioni rispetto alla mia candidatura, sollecitato dal momento politico e parlamentare attuale (ronde, respingimento degli stranieri, rischio di svolta autoritaria…) e da questo inizio di campagna elettorale che per me è una grande novità e per chiarire meglio lo slogan che ho scelto “ Con la Speranza del sogno… nella Fedeltà dell’ impegno”

Dovremmo a mio giudizio come democratici contrapporre all’ attuale modo di fare e soprattutto pensare la politica una diversa concezione che per brevità chiamerò personalista (pur senza riferirmi a una corrente filosofica particolare). In essa è centrale la relazione, il legame sociale (persona come «relazione sussistente»), perciò il rapporto io-altro, e l’idea fondamentale che l’io viene a se stesso soltanto nel rapporto con l’altro. Questa visione conta sulla politica come attività sintetica (o meglio: che persegue sintesi sempre provvisorie fra valori e interessi), sa che la democrazia è presa di parola che crea uno spazio comune, e perciò richiede la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni che riguardano la res-publica, cioè richiede cittadinanza attiva. Questa visione democratica sa in definitiva che non esistono vie di fuga individuali e si propone di coltivare la felicità di ognuno solo nella ricerca della felicità comune. D’altro lato la responsabilità per l’interesse comune si declina certamente a partire da un patrimonio etico. Non si tratta affatto di celare o mimetizzare i propri punti di partenza. Si tratta però, a partire da essi, di lavorare per enucleare – nel dialogo fra le diverse posizioni culturali, ideologiche, politiche in gioco in un Partito plurale – quei «punti comuni di ragione» (espressione di Lazzati), che rappresentino, nel concreto storico, il massimo di avanzamento umano possibile, ovvero che diano espressione effettiva al comune bene.
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Ecco i miei volantini!!

Sono usciti i volantini per la campagna elettorale!!

Saranno a brevissimo disponibili, quindi chiunque vuol darmi una mano può contattarmi già da ora prenotando il suo quantitativo!! Appena arrivano farò un giro di consegne!!

Intanto ecco l’anteprima!!

Alcuni link interessanti

Vi vorrei segnalare alcuni siti su cui trovare interessanti riflessioni.
www.rosabianca.org

http://www.il-margine.it/rivista/index.php

La mia “bussola” politica si è formata anche attraverso queste riviste: IL MARGINE e APPUNTI

Ricevo e pubblico

Questo è il parere di un mio caro amico, Francesco Garrisi, anche in risposta a frammenti n° 23. Che ne pensate?


Ciao Massimo,

Come dici correttamente tu hai le tue idee, e quindi è inutile far trasparire di portare avanti le idee ed i desideri di tutti in un programma “zibaldone” irrealizzabile.

[...]

Certo oggi è necessario che tu sia scaltro mostrandoti come la miglior scelta possibile e non mostrandoti mite, in fondo la gente non vuole “buoni”. Ma non cedere alla lusinga del potere, nell’affermazione personale, del gestire il consenso e le persone … insomma del pensare che tu e la ristretta cerchia di amici siete quelli che valgono di più: a quel punto saresti diventato un perfetto ciellino, e non sarai più utile … almeno non a tutti.

Alcuni suggerimenti te li voglio comunque dare, e tra di essi ti prego di scorgere la logica che li connette:

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Frammenti n° 23

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FRAMMENTI N° 23

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo  il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o  di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.

COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO A MISURA D’UOMO:

Le ragioni di un impegno al servizio della città

La Responsabilità: è il primo impegno, o se vogliamo, la prima virtù di chi amministra e governa la città. Può sembrare scontato ma non lo è perchè spesso cerchiamo di sfuggire……….E’ importante comunicare, specie ai giovani, il senso della responsabilità, intesa come risposta personale e presa di posizione consapevole di fronte ai problemi e alle situazioni. Credo che il primo passo in questa direzione sia quello di contribuire a tessere relazioni vere, profonde, non occasionali, non strumentali né sporadiche. E’ compito delle istituzioni presenti nella città, svolgere questa funzione.

La solidarietà: da una responsabilità diffusa nasce la solidarietà. Se tra cittadini e istituzioni oltre alla rivendicazione dei diritti trova spazio anche l’interessamento verso l’altro, secondo una prassi di reciprocità, allora si costruisce una città solidale, inclusiva, che sa valorizzare le ricchezze di ciascuno secondo il principio della sussidiarietà.

Il Dialogo Non sempre è facile né scontato. Semplice è dire che gli amministratori sono al servizio del cittadino, molto più complesso è porsi in atteggiamento di ascolto e ricercare con convinzione le soluzioni più adeguate. In fondo il bene comune calato nella vita di tutti i giorni altro non è che capire i bisogni delle persone, mediare tra interessi diversi e talvolta contrapposti e portarli a sintesi con decisioni responsabili. Nell’attività amministrativa il lavoro di concertazione è uno degli impegni maggiori.

(Carlo Rossi ex assessore al comune di Siena art. “responsabilità per la Polis”)

La politica è concreta. Tra un principio alto e condiviso e un’azione con esiti buoni c’è una distanza abissale. Il bene va fatto bene. Al momento giusto, con persone giuste, con modi giusti, con parole giuste, in luoghi giusti. Provate a cambiare una di queste variabili e l’efficacia di un’azione si rovescia. In politica, per definizione, non si controllano tutte le variabili. La politica non è una liturgia e riaffermare i principi non basta.

(Franco Vaccari candidato Pd alle elezioni Europee da “Portici” pag.54)



Responsabilità, Solidarietà, dialogo unite alla concretezza dell’azione sono i temi sui quali ho scelto di “dare anima” alla mia candidatura al consiglio comunale.

Dopo aver imparato ad andare a cavallo, quando vuoi diventare saltatore di ostacoli, per concentrarti ed ottenere il massimo, l’allenatore grida forte: “concentrati e getta il cuore oltre l’ostacolo”. Il tuo cuore deve superare l’ostacolo PRIMA di saltare altrimenti o lo si abbatte o lo si evita. I concetti che ho riportato sopra sono quelle che il mio cuore vuole “gettare al di là dell’ostacolo“. Ancora prima di cominciare a fare, bisogna essere.

E io ci provo.

La mia esperienza ventennale di educatore mi ha insegnato l’importanza di assumersi in prima persona le responsabilità. Guai alla cultura della delega. Kennedy diceva in un famoso discorso: “non chiedere cosa l’America può fare per te, ma cosa TU puoi fare per l’America”. E’ proprio vero. Chi è responsabile ha sempre a cuore ciò che gli è stato affidato. Solo se mi sento responsabile della crescita di tutti e di ciascuno potrò lavorare per il bene comune.

La solidarietà. C’è una frase che ha ispirato da sempre la mia azione politica: “con il passo degli ultimi e degli emarginati possiamo TUTTI acquisire un nuovo stile di vita”. Insomma: aspettare chi è rimasto indietro. In questi otto anni al quartiere mi è capitato spesso: i centri giovani e gli educatori di strada a servizio soprattutto dei ragazzi “difficili”, i progetti dentro il carcere minorile, le tante iniziative di integrazione dei ragazzi stranieri all’interno delle società sportive, le feste sportive con i ragazzi dei diurni della caritas…….. Penso che Firenze possa/debba essere più solidale e più inclusiva.

In città vi sono problemi di ordine pubblico e di degrado: è vero! Ma vivaddio voglio dirlo forte e chiaro: esistono anche decine e decine di situazioni critiche o border-line che aspettano risposte concrete dalla comunità e dalle istituzioni. I temi dell’integrazione, del disagio giovanile, della sofferenza, dei senza lavoro, di coloro che hanno gli anziani in casa non autosufficienti, arrivano alla ribalta solo quando qualcuno compie un gesto disperato. Solo allora ci si batte il petto. Non si costruisce così una comunità. Non possiamo far finta di niente.

Dialogo. Nessuno può bastare a se stesso. Non esiste politico, seppur bravissimo che non si debba far interrogare dai problemi, dalle urgenze, dagli altri, ……..dalla realtà.

Solo da un dialogo franco e sincero possiamo “uscirne insieme” (espressione cara a don Milani). Non occorre essere omologati. Bisogna esaltare le differenze e metterle a fattor comune. E’ per questo che abbiamo fatto il PD. Molti cercano maliziosamente e insistentemente solo i temi dove esistono delle differenze. Ebbene io voglio urlare una volta per tutte anche ciò che ci unisce: L’amore per gli ultimi e ì più deboli, la stessa tensione ideale sui temi della pace, della solidarietà sociale, dell’ecologia. Le stesse idee sul rispetto delle regole, della costituzione, della giustizia. La stessa attenzione nella cura della casa comune e la negazione dell’ uomo solo al comando. Dialogo sempre dunque: come strumento principale dell’azione politica.

E infine il pragmatismo, le idee concrete, i progetti. Ho ben chiari quelli che ho elaborato in questi otto anni al quartiere soprattutto sui temi delle politiche giovanili e dello sport. Ho tante idee per il futuro impegno da consigliere comunale. Alcune le ho scritte sul mio volantino elettorale per chi avrà la pazienza e la voglia di leggerle. (tranquilli…..arrivano sul prossimo “frammenti”)

In questa campagna elettorale qualcuno ha detto: datemi le vostre idee e le porterò in Palazzo Vecchio. Io non sono d’accordo. Io HO le mie idee, la mia storia, i miei progetti. Li metto a disposizione. Aiutami a maturarli a perfezionarli, a cambiarli -se occorre- , aggiungiamone insieme di nuovi. Fammi sapere le tue idee, i tuoi suggerimenti, i tuoi rimproveri; discutiamone insieme e sogniamo progetti nuovi. Tu ci metti il voto e la tua vicinanza dopo nell’aiutarmi a rendere conto, io ci metto la faccia e tutto il mio impegno.

Se volete cominciare ad aiutarmi fin d’ora, scrivete a

massimo@massimofratini.it

e……………mi raccomando

VOTA E FAI VOTARE PER IL CONSIGLIO COMUNALE:

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Caro immigrato mai arrivato…

Caro immigrato mai arrivato,
Ti scrivo perché voglio esprimere la mia solidarietà e quella di tanti italiani che non avrebbero voluto rispedirti a casa senza nemmeno ascoltarti e capire la tua storia. Siccome non sei una ballerina sud americana o una ballerina di night club o un calciatore famoso noi ti rimandiamo da dove sei venuto. Poco importa se scappi da una guerra, magari provocata o foraggiata da noi occidentali, poco importa se, prendi mogli e figli e con le ultime risorse che ti rimangono, affronti un viaggio che è quasi un ultima spiaggia, poco importata se capiti nelle mani di traghettatori senza scrupoli, noi non ti vogliamo. Siamo impegnati a difendere le nostre certezze, ci fai paura, abbiamo da difendere una classe dirigente che ha un patrimonio pari al PIL del tuo paese e comunque nonostante che tuoi fratelli fanno per noi il pane o costruiscono le nostre case, le nostre autostrade, le nostre ferrovie, pagando magari la pensione a molti dei nostri genitori, ti rispediamo a casa di nuovo in mano a coloro dai quali eri fuggito.
Caro fratello chiedo perdono a te e al tuo popolo e sappi però che in questo paese, certo nella legalità, certo per un lavoro, c’è chi ha fame di giustizia anche per te ed è pronto ad accoglierti riconoscendo in te un compagno di strada.
A presto.

Cristiano Balli

Compagni di Viaggio – Francesco Ciani

Proseguiamo oggi la rassegna dei miei compagni di viaggio…

Oggi tocca a Francesco Ciani, un giovane di belle speranze candidato al Consiglio di Quartiere 1

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