Testamento Biologico, atti amministrativi e strumentalizzazioni
Stamattina tutti i giornali riportano la notizia che ho votato contro l’istituzione del resgistro comunale sul testamento biologico.
Riporto qui il mio intervento di ieri in consiglio comunale, nel quale ho spiegato tutte le mie motivazioni.
A voi i commenti
“In dissenso con l’indicazione del mio gruppo, ribadisco il mio voto contrario così come l’ho espresso all’interno della quarta commissione consiliare.Voterò contrario alla introduzione del registro dei testamenti biologici nel comune di Firenze. L’istituzione del registro all’interno del comune di Firenze come atto amministrativo lo ritengo inutile e strumentale. Inutile perché fra pochi giorni il parlamento delibererà in merito e renderà inutile ogni atto che questo consiglio approverà perché farà decadere tutti i “registri” o pseudo tali che sono stati approvati finora. Non sfugge a nessuno che questa è la città che, in maniera controversa, ha dato la cittadinanza onoraria a Eluana Englaro. Non sfugge a nessuno che in toscana solo Pisa e Calenzano hanno istituito tale registro. Tutti gli altri comuni non ne hanno sentito il bisogno. Insomma: penso che nel merito del provvedimento ci sia strumentalizzazione, certamente non voluta dalla proponente , ma sicuramente avvenuta nei fatti. Perché non si attende l’esito dell’iter parlamentare? Quello che per i proponenti è intendimento squisitamente politico, io lo vedo come strumentalizzazione perché non avrà effetti pratici. Strumentale: si legge nella mozione che accompagna il registro: “Al sindaco……“possono far capo iniziative volte ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario.” Non ritengo che il registro debba essere valorizzato, pubblicizzato ed elevato come valore condiviso da seguire. Per me i valori importanti sono altri, sono altre le questioni da mettere su un piedistallo ed essere additate alle persone come valori da seguire. L’autodeterminazione della libertà di ciascuno non si discute, ma già oggi la si può esercitare da un notaio. Perché allora la si deve rendere pubblica con l’istituzione di un registro? Penso che la legge, i regolamenti siano essi legislativi o amministrativi si debbano fermare un passo prima della camera da letto. Ribadisco: l’istituzione di questo pubblico registro non è assolutamente un valore da additare”.
Cliccando qui trovate il link alla rassegna stampa del sito del comune.
A presto
Ps. Ho avuto dei problemini con i commenti, adesso spero di averli risolti tutti!
Massimo scrive,
Ha scritto ottobre 6, 2009 @ 13:36
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Anna Maria scrive,
Ha scritto ottobre 6, 2009 @ 20:29
E bravo Fratini!
La coerenza che va d’accordo con la politica non è cosa da poco!!!
Un abbraccio!
Massimo scrive,
Ha scritto ottobre 6, 2009 @ 20:31
Ehi ehi, non mi dire che si censurano i commenti?! Io avevo scritto stamani!
Massimo Fratini scrive,
Ha scritto ottobre 7, 2009 @ 00:16
Ciao massimo!! ti ho mandato un messaggio per mail prima!! Ho erroneamente perso il tuo commento, e chiedevo se me lo potevi riscrivere!! Grazie!
Damiano