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Frammenti n° 24

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FRAMMENTI N° 24

Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.


DARE LE GAMBE AI SOGNI E RENDERNE CONTO

Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti, ma schierati. Bisogna ardere dell’ansia di elevare il povero ad un livello superiore. Non dico a un livello pari a quello dell’attuale classe dirigente. Ma superiore: più da uomo, più spirituale, più cristiano, più tutto.

(don Lorenzo Milani – Esperienze pastorali p.239)

Schiacciati sul presente ma capaci di futuro

Schiacciati sul presente: questa è la nostra condizione che ci appartiene come uomini e donne che abitano questo tempo…………………… E’ vero però che si assiste ad un risveglio di futuro che non può lasciarci indifferenti: Genova, Firenze, associazioni e gruppi fioriscono ovunque, giovani che si impegnano per la pace, nel volontariato…c’è una sete di futuro, di sogni, di sguardi ampi, di abbracci globali. Assistiamo ad uno scollamento: i sogni ci fanno volare dall’altra parte del globo…. E, dall’altra parte la nostra vita quotidiana che stenta a “sapersi immaginare” fra tre, cinque anni, che si perde nelle molteplicità dei ruoli e delle appartenenze. Tessere queste diversità non è facile……

Credo sia necessario ritornare a parlare con coraggio della categoria del progetto. Occorre allenarsi a progettare, a leggere i contesti, a pensare al passo praticabile ora, adesso, con questi dati di partenza, a non disprezzare la mediazione, il “possibile” (che non è “il meglio”), l’attesa.

Se non si impara a fare piccoli progetti nel proprio contesto, il salto fra i grandi sogni e la quotidianità sarà sempre spropositato e la politica apparirà inutile e noiosa.

Continuiamo a sognare, dunque, ma buttiamoci nei nostri ambienti con un impegno progettuale che ci renda capaci di “dare le gambe” ai nostri sogni e di farli correre per il mondo

(art. di Serena Arrigoni – in A che servono questi talenti ed. AVE 2006)


RENDERE CONTO E’ L’IMPEGNO DI OGNI POLITICO

La partecipazione politica non può essere lasciata al singolo ma va, oltre che promossa, accompagnata e soprattutto condivisa. La partecipazione come conoscenza critica dei problemi e individuazione delle possibili soluzioni deve apparire a tutti e non essere patrimonio degli addetti ai lavori.

Alcuni di voi mi hanno chiesto di raccontare ciò che ho fatto per la città in questi otto anni di servizio al Quartiere 1. Nei miei “frammenti” (cercali nel blog) ho sempre reso conto in tempo reale delle mie delusioni, dei miei successi, delle mie aspettative.

Mi hanno poi spiegato che in campagna elettorale, per vendere meglio il prodotto “candidato” si deve raccontare SOLO quello che si è fatto di buono, nascondendo gli errori e i peccati veniali. Eppure, dovendo tentare una sintesi di tutti questi anni, la prima cosa che mi viene da dire è: “ ho fatto molti errori” per incompetenza, per leggerezza forse per presunzione. Mi viene quindi spontaneo chiedere scusa a tutti coloro ai quali non ho dato risposte o non sono stato in grado di risolvere i problemi.

Sbagliare mi ha aiutato a crescere, a fare tesoro dell’esperienza , a riprogrammare le attività in maniera più precisa e puntuale. Posso assicurare di aver dato sempre il massimo dell’impegno sottraendo spesso tempo attenzioni ed energia alla mia famiglia. Certo, se non avessi avuto il sostegno e l’incoraggiamento di mia moglie e dei figli non sarei stato in grado di andare avanti.

Le cose che ho fatto non sono state solo “merito” mio. Sono stati i dipendenti del Quartiere che hanno lavorato alle realizzazione pratica delle idee. Ho conosciuto persone straordinarie alle quali devo molto. Gioia, Valerio, Monica, Maria, Alfredo, Carla, Carlotta, Pier Angela e soprattutto Rossella, ( mio vero braccio destro) non sono solo nomi anonimi di grigi impiegati comunali, sono state e sono una forza della natura. Ho visto tanto impegno e dedizione in queste persone. Un esempio per tutti: davvero!

8 ANNI DI LAVORO A SERVIZIO DEL QUARTIERE 1 :

Dal gennaio 2001 fino ad oggi ho lavorato all’interno del quartiere 1 come presidente della commissione giovani e sport e membro dell’ufficio di presidenza. Non potendo descrivere tutte le attività svolte in questi lunghissimi otto anni, provo a descrivere quelle che ricordo con maggiore soddisfazione.

L’IMPEGNO PER I GIOVANI

IL CARCERE MINORILE IPM MEUCCI

RIMETTIAMOCI IN GIOCO

L’IMPEGNO PER LO SPORT

Se avete letto fin qui: complimenti per la costanza. Oltre a questi descritti sono molti i progetti che ho promosso personalmente: il sostegno alla scuola di musica Jupiter, alle attività del Liceo Artistico Leon Battista Alberti, il progetto Oltrezero per la gestione dei centri giovani ecc..

Questo è quello che ho fatto. Anzi: questo è quello che ho imparato a fare. Diceva Totò: “Nessuno nasce imparato”. La politica per me in questi anni è stata soprattutto mettersi all’ascolto dei bisogni e dare delle risposte che fossero in sintonia con la mia storia, con le mie convinzioni e poi su questo ricercare la maggiore convergenza possibile.

Questo è esattamente il metodo che userò se verrò eletto in consiglio comunale.

Allora ……

Quando sarò in consiglio comunale potete contare su di me,

ma ora……..sono io che conto su di voi.

In alto i cuori

santino-web

Massimo Fratini

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