Frammenti n° 23

FRAMMENTI N° 23
Attraverso la mia candidatura per il consiglio comunale di Firenze, continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nell’ avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni di speranza in politica e per la politica.
COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO A MISURA D’UOMO:
Le ragioni di un impegno al servizio della città
La Responsabilità: è il primo impegno, o se vogliamo, la prima virtù di chi amministra e governa la città. Può sembrare scontato ma non lo è perchè spesso cerchiamo di sfuggire……….E’ importante comunicare, specie ai giovani, il senso della responsabilità, intesa come risposta personale e presa di posizione consapevole di fronte ai problemi e alle situazioni. Credo che il primo passo in questa direzione sia quello di contribuire a tessere relazioni vere, profonde, non occasionali, non strumentali né sporadiche. E’ compito delle istituzioni presenti nella città, svolgere questa funzione.
La solidarietà: da una responsabilità diffusa nasce la solidarietà. Se tra cittadini e istituzioni oltre alla rivendicazione dei diritti trova spazio anche l’interessamento verso l’altro, secondo una prassi di reciprocità, allora si costruisce una città solidale, inclusiva, che sa valorizzare le ricchezze di ciascuno secondo il principio della sussidiarietà.
Il Dialogo Non sempre è facile né scontato. Semplice è dire che gli amministratori sono al servizio del cittadino, molto più complesso è porsi in atteggiamento di ascolto e ricercare con convinzione le soluzioni più adeguate. In fondo il bene comune calato nella vita di tutti i giorni altro non è che capire i bisogni delle persone, mediare tra interessi diversi e talvolta contrapposti e portarli a sintesi con decisioni responsabili. Nell’attività amministrativa il lavoro di concertazione è uno degli impegni maggiori.
(Carlo Rossi ex assessore al comune di Siena art. “responsabilità per la Polis”)
La politica è concreta. Tra un principio alto e condiviso e un’azione con esiti buoni c’è una distanza abissale. Il bene va fatto bene. Al momento giusto, con persone giuste, con modi giusti, con parole giuste, in luoghi giusti. Provate a cambiare una di queste variabili e l’efficacia di un’azione si rovescia. In politica, per definizione, non si controllano tutte le variabili. La politica non è una liturgia e riaffermare i principi non basta.
(Franco Vaccari candidato Pd alle elezioni Europee da “Portici” pag.54)
Responsabilità, Solidarietà, dialogo unite alla concretezza dell’azione sono i temi sui quali ho scelto di “dare anima” alla mia candidatura al consiglio comunale.
Dopo aver imparato ad andare a cavallo, quando vuoi diventare saltatore di ostacoli, per concentrarti ed ottenere il massimo, l’allenatore grida forte: “concentrati e getta il cuore oltre l’ostacolo”. Il tuo cuore deve superare l’ostacolo PRIMA di saltare altrimenti o lo si abbatte o lo si evita. I concetti che ho riportato sopra sono quelle che il mio cuore vuole “gettare al di là dell’ostacolo“. Ancora prima di cominciare a fare, bisogna essere.
E io ci provo.
La mia esperienza ventennale di educatore mi ha insegnato l’importanza di assumersi in prima persona le responsabilità. Guai alla cultura della delega. Kennedy diceva in un famoso discorso: “non chiedere cosa l’America può fare per te, ma cosa TU puoi fare per l’America”. E’ proprio vero. Chi è responsabile ha sempre a cuore ciò che gli è stato affidato. Solo se mi sento responsabile della crescita di tutti e di ciascuno potrò lavorare per il bene comune.
La solidarietà. C’è una frase che ha ispirato da sempre la mia azione politica: “con il passo degli ultimi e degli emarginati possiamo TUTTI acquisire un nuovo stile di vita”. Insomma: aspettare chi è rimasto indietro. In questi otto anni al quartiere mi è capitato spesso: i centri giovani e gli educatori di strada a servizio soprattutto dei ragazzi “difficili”, i progetti dentro il carcere minorile, le tante iniziative di integrazione dei ragazzi stranieri all’interno delle società sportive, le feste sportive con i ragazzi dei diurni della caritas…….. Penso che Firenze possa/debba essere più solidale e più inclusiva.
In città vi sono problemi di ordine pubblico e di degrado: è vero! Ma vivaddio voglio dirlo forte e chiaro: esistono anche decine e decine di situazioni critiche o border-line che aspettano risposte concrete dalla comunità e dalle istituzioni. I temi dell’integrazione, del disagio giovanile, della sofferenza, dei senza lavoro, di coloro che hanno gli anziani in casa non autosufficienti, arrivano alla ribalta solo quando qualcuno compie un gesto disperato. Solo allora ci si batte il petto. Non si costruisce così una comunità. Non possiamo far finta di niente.
Dialogo. Nessuno può bastare a se stesso. Non esiste politico, seppur bravissimo che non si debba far interrogare dai problemi, dalle urgenze, dagli altri, ……..dalla realtà.
Solo da un dialogo franco e sincero possiamo “uscirne insieme” (espressione cara a don Milani). Non occorre essere omologati. Bisogna esaltare le differenze e metterle a fattor comune. E’ per questo che abbiamo fatto il PD. Molti cercano maliziosamente e insistentemente solo i temi dove esistono delle differenze. Ebbene io voglio urlare una volta per tutte anche ciò che ci unisce: L’amore per gli ultimi e ì più deboli, la stessa tensione ideale sui temi della pace, della solidarietà sociale, dell’ecologia. Le stesse idee sul rispetto delle regole, della costituzione, della giustizia. La stessa attenzione nella cura della casa comune e la negazione dell’ uomo solo al comando. Dialogo sempre dunque: come strumento principale dell’azione politica.
E infine il pragmatismo, le idee concrete, i progetti. Ho ben chiari quelli che ho elaborato in questi otto anni al quartiere soprattutto sui temi delle politiche giovanili e dello sport. Ho tante idee per il futuro impegno da consigliere comunale. Alcune le ho scritte sul mio volantino elettorale per chi avrà la pazienza e la voglia di leggerle. (tranquilli…..arrivano sul prossimo “frammenti”)
In questa campagna elettorale qualcuno ha detto: datemi le vostre idee e le porterò in Palazzo Vecchio. Io non sono d’accordo. Io HO le mie idee, la mia storia, i miei progetti. Li metto a disposizione. Aiutami a maturarli a perfezionarli, a cambiarli -se occorre- , aggiungiamone insieme di nuovi. Fammi sapere le tue idee, i tuoi suggerimenti, i tuoi rimproveri; discutiamone insieme e sogniamo progetti nuovi. Tu ci metti il voto e la tua vicinanza dopo nell’aiutarmi a rendere conto, io ci metto la faccia e tutto il mio impegno.
Se volete cominciare ad aiutarmi fin d’ora, scrivete a
massimo@massimofratini.it
e……………mi raccomando
VOTA E FAI VOTARE PER IL CONSIGLIO COMUNALE:


francesco petrolito scrive,
Ha scritto giugno 10, 2009 @ 19:01
CARO MASSIMO,ORA CHE SEI STATO ELETTO(E FINALMENTE HAI OTTENUTO QUANTO MERITAVI) DOVRESTI AGGIORNARE PIù SPESSO IL TUO BLOG AL FINE DI FARCI CONOSCERE PIù DA VICINO L’ATTIVITà DEL CONSIGLIO COMUNALE ,DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE
UN ABBRACCIO
FRANCESCO PETROLITO