Caro immigrato mai arrivato…
Caro immigrato mai arrivato,
Ti scrivo perché voglio esprimere la mia solidarietà e quella di tanti italiani che non avrebbero voluto rispedirti a casa senza nemmeno ascoltarti e capire la tua storia. Siccome non sei una ballerina sud americana o una ballerina di night club o un calciatore famoso noi ti rimandiamo da dove sei venuto. Poco importa se scappi da una guerra, magari provocata o foraggiata da noi occidentali, poco importa se, prendi mogli e figli e con le ultime risorse che ti rimangono, affronti un viaggio che è quasi un ultima spiaggia, poco importata se capiti nelle mani di traghettatori senza scrupoli, noi non ti vogliamo. Siamo impegnati a difendere le nostre certezze, ci fai paura, abbiamo da difendere una classe dirigente che ha un patrimonio pari al PIL del tuo paese e comunque nonostante che tuoi fratelli fanno per noi il pane o costruiscono le nostre case, le nostre autostrade, le nostre ferrovie, pagando magari la pensione a molti dei nostri genitori, ti rispediamo a casa di nuovo in mano a coloro dai quali eri fuggito.
Caro fratello chiedo perdono a te e al tuo popolo e sappi però che in questo paese, certo nella legalità, certo per un lavoro, c’è chi ha fame di giustizia anche per te ed è pronto ad accoglierti riconoscendo in te un compagno di strada.
A presto.
Cristiano Balli
Elio scrive,
Ha scritto giugno 3, 2009 @ 22:25
Condivido i tuoi pensieri , oggi è difficile portali avanti. Ciò che è diverso fa sempre paura! Dobbiamo lavorare con amore, bene, con cautela e costanza. Questa mi sembra la strada da percorrere.
Ciao Elio