Compagni di Viaggio – Cristiano Balli
Inizio oggi la rassegna sul mio blog dedicata ai compagni di viaggio che hanno scelto di candidarsi alle prossime elezioni nei vari quartieri e di sostenere la mia candidatura in consiglio comunale. A loro dedico una parte del mio blog, che sarà aperto anche ai loro interventi.
Cliccando sul pulsante “Compagni di viaggio”, potrai in ogni momento seguire anche la loro campagna elettorale.
Oggi vi presento Cristiano, o meglio, lascio lo spazio a Cristiano Balli, candidato al Quartiere 5 dopo 23 anni di servizio all’Azione Cattolica.
Ecco la sua pagina.
Clicca sull’immagine per leggere la pagina.

Cristiano Balli scrive,
Ha scritto giugno 3, 2009 @ 23:08
A proposito di identitÃ
Si dice che viviamo un tempo di passioni deboli perchè viviamo un tempo di identità deboli.
Cari amici io in questo momento sto vivendo un tempo di passioni forti nell’impegno con voi in questa campagna elettorale. Ho fatto e voglio fare con voi anche un ragionamento su un’ identità forte sfruttando anche la metafora del sito “Non più muri, ma ponti”, vediamo se ci riesco…
Si dice che l’identità è un “progetto” e ciò significa che bisogna pro-iettare, gettare avanti ed oltre, ma che lo si fa se, quantomeno, si intravede l’altra sponda su cui poggiare quel ponte che si intende costruire.
Perché identità è costruzione, è racconto di una continuità nonostante le discontinuità del tempo, e grazie alle discontinuità del tempo. E’ indubbio che si può gettare e gettarsi anche senza la certezza dell’approdo o del sostegno (il vostro e quello di tanti amici certo non mancherà ) ma è altrettanto certo che un ponte risulta difficile erigerlo facendo affidamento alla sola sponda di partenza. Al massimo si costruiscono ponti levatoi o trampolini…in questa metafora sta probabilmente il senso della crisi di identità contemporanea.
L’identità scaturisce da un dialogo fra gli abitanti della polis a partire dalla storia di ognuno di noi da ciò che porta nella bisaccia se è capace di condividerlo con gli altri. Ecco allora che possiamo costruire ponti che fanno incontrare generazioni, razze, idee, e edificano la città come luogo dove vivere pienamente ognuno ed insieme la propria umanità .