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Il parere di Sofia – “se non si opera, altri opereranno per noi”

Pubblico volentieri la riflessione accorata  di Sofia  sulla situazione politica della nostra Italia.  Ritengo che ci siano davvero molti spunti di riflessione. Che ne dite??

Sofia | sofi88@freemail.it | “Ci sono uomini che rifiutano l’obbedienza con la bocca, ma non col cuore; altri dicono di sì, con molto rispetto, poi non si curano della promessa fatta. I peccatori e le meretrici saranno, per virtù del pentimento e lo strazio di esperienze, infinitamente superiori a chi nulla mai provò e in nulla si distinse. Molti credono che basti non fare il male, ma non facendo del bene, fanno già il male; se non si opera, altri operano per noi, e non come vorremmo noi. In un creato perennemente in opera non è lecito ad alcuno lasciarsi vivere. Ecco perchè i pubblicani e le meritrici potranno, nel Regno di Dio, precedere i pigri discepoli che stanno lontani dalla colpa, non per avversione e orrore, ma per evitare di faticare. Meglio la protesta del figlio ribelle seguita dall’obbedienza per amore, che non il tiepido ossequio di chi dice e non fa.”

Padre Giovanni Vannucci – Riflessione su Mt 21, 28-32

Solitamente non amo mandare mail che provano a fare la paternale, ma oggi mi permetto di partire da questa riflessione di Vanucci sul Vangelo di ieri per provare a smuovere qualcosa.

Chi vuole può già cestinare.
“I miei anni mi impediscono di stare qui a guardare”: vorrei scrivervi riguardo allo schifo che stiamo vivendo in Italia ultimamente (i problemi sono tanti e sono mondiali, ma adesso prefersico limitarmi al nostro paese).
Indipendentemente dal colore politico e dalle proprie posizioni partitiche, credo che alcuni provvedimenti del Governo attuale siano raccapriccianti. So che sto scrivendo anche a persone simpatizzanti per la destra, ma davvero credo che oggi ci sia da avere paura di questa destra.
- Il Ministro Brunetta ha per molto tempo dichiarato una crociata contro i fannulloni del settore pubblico, trovando l’appoggio di molti italiani. Il risultato è che mia mamma, onesta lavoratrice da più di 30 anni, e migliaia di persone come lei hanno una RIDUZIONE DI STIPENDIO per i primi 10 giorni di malattia, anche se questa è certificata da un medico o addirittura dal un ospedale. Non è finita: la riduzione è proporzionale agli anni di servizio: ciò significa che più hai lavorato (e quindi più sei anziano) più ti viene ridotta la busta paga.

- Tutti siamo a conoscenza della volontà del Ministro Gelmini di tornare al maestro unico tramite un Decreto Legislativo (trovo già scandaloso il fatto che si riformi la scuola pubblica – lasciando indenne la scuola privata- tramite un Decreto e quindi escludendo il Parlamento, che invece dovrebbe essere l’unico organo con Potere Legislativo… la separazione dei poteri di Rousseau vi ricorda qualcosa?!). Ma cosa significa davvero tornare al maestro unico? Fondamentalmente significa trovare un rimedio ai tagli di 8 MILIARDI alla scuola pubblica effettuati dal Ministro Tremonti. Ma non solo. Significa mandare a casa più di 100.000 insegnanti (altro che Alitalia!!!). Il Governo dirà che non ci saranno licenziamenti per il semplice fatto che gli insegnanti mandati a casa sono precari, ovvero hanno incarichi annuali o comunque a tempo determinato e non hanno la cattedra. In più, l’orario scolastico sarà ridotto a solo 24 ore d’istruzione settimanali. E non è neanche vero che il tempo pieno non sarà toccato: il Decreto “garantisce” il tempo pieno facendo affidamento sulla disponibilità delle insegnanti a fare delle ore di straordinario!! Il che significa che la maestra unica, dopo l’orario ordinario mattutino può decidere di rimanere a lavorare anche il pomerioggio. Ora, considerando che l’insegnante è un mestiere con altro rischio di Burnout, poche vorranno rimetterci la salute pur di non far pagare la baby-sitter alle famiglie; ma la colpa non è loro, si garantisce il tempo pieno con un organico, non sperando nella resistenza delle maestre (oltretutto mal pagate).

Queste sono solo due delle iniziative scandalose dell’attuale Governo. Ci privano del frutto delle lotte che hanno fatto i nostri nonni per avere dei diritti, per avere una retribuzione ed una scuola decenti. Credo che tutto questo sia oggettivo, indipendentemente dalle proprio simpatie politiche.
Cosa fare?
La soluzione sta nel non lasciarsi sopraffare. Dobbiamo riappriopiarci della sovranità del popolo sancita dalla Costituzione. I nostri nonni sono usciti dalla Guerra e dal Fascismo, noi possiamo liberarci di Brunetta e della Gelmini!! Innanzitutto dobbiamo unirci, comunicare, cercare delle informazioni alternative, attivarci personalmente. Il PD ha organizzato delle iniziative di protesta (25 ottobre: manifestazione a Roma, petizione contro il D.L della Gelmini ecc.. trovate tutto su http://www.partitodemocratico.it ). Per chi invece non si sente di aderire sotto la bandiera del PD ci sono tante azioni da poter compiere, basta aver un po’ di fantasia, io ne ho qualcuna in mente, se volete contattatemi.
Intanto, girate questa mail.
“Se non si opera, altri opereranno per noi, e non come vorremmo noi”.
Grazie per la lettura,

Sofia

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