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Solidarietà vo cercando

Pochi mesi fa, nel giorno del mio 50° compleanno sono andato a pranzo nel ristorante dei “ragazzi di Sipario” situato presso l’ex cinema Artigianelli nel cuore di San Frediano in via de’ Serragli. I soci lavoratori sono ragazzi con handicap intellettivo o sensorisle. Il ristorante è aperto a pranzo dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14 e a cena su prenotazione. La cucina toscana è veramente ottima.L’accoglienza, la simpatia e allo stesso tempo la serietà e la professionalità di questi ragazzi mi hanno davvero impressionato. Andateci. E’ un’esperienza che non dimenticherete. Fra l’altro: si spende pochissimo. Mi è capitato di ospitare grazie all’amico Giovanni Daffra il gruppo musicale LIETE DISSONANZE all’interno della festa a fine aprile di vivi lo sport nel tuo verde alle Cascine. Non ve lo nascondo: le lacrime sono scese copiose. Mi sono commosso. Quante cose abbiamo da imparare noi cosiddetti “normali”. Lo sanno bene gli operatori che insieme a questi malati psichici e psichiatrici, riescono a produrre veri e propri sprazzi di poesia. “si ritorna bambini andando ai mercatini” è un cavallo di battaglia del gruppo. Sono stato contagiato nel canto, nel ballo, nell’entusiasmo. Ma quanta dedizione e professionalità negli operatori e nei musicisti.

Riflettendo sul ruolo del volontariato sociale oggi a Firenze, mi è capitato in questi giorni di ripensare ai ragazzi di Sipario e a Liete dissonanze. Sono due esempi manifesti di come si possa agire nel mondo dell’assistenza e del volontariato con professionalità ed entusiasmo creando anche opportunità di lavoro, creazione e sviluppo di nuovi percorsi assistenziali e formativi. Mi vengono in mente “Soccorso Clown”, “l’istituto per i cani guida”, la Whellchair Firenze e le tante associazioni che in questi anni ho conosciuto attraverso il mio impegno politico.Il mondo dell’assistenza non è fatto solo di cose che non funzionano o di business per farsi affidare qualche appalto costoso dalla regione. Ho scoperto che il valore della solidarietà è ancora incarnato e proposto da tante, tante persone e associazioni. C’è differenza quando le azioni vengono fatte con gratuità, con spirito di servizio anziché solo per dovere. Eccome se c’è differenza!!! E’ in gioco la qualità della vita. L’anziano, il disabile, la persona con disagio, non hanno bisogno solo di assistenza, hanno bisogno principalmente di sentirsi accolte e accettate per quello che sono. Da qui deve cominciare.

I vescovi italiani nel lontano 1981 in un documento chiamato “la chiesa italiana e le prospettive del paese” scrivevano: “Con gli ultimi e con gli emarginati, potremo tutti recuperare un genere diverso di vita. Demoliremo, innanzitutto, gli idoli che ci siamo costruiti: denaro, potere, consumo, spreco, tendenza a vivere al di sopra delle nostre possibilità. Riscopriremo poi i valori del bene comune: della tolleranza, della solidarietà, della giustizia sociale, della corresponsabilità. Ritroveremo fiducia nel progettare insieme il domani, sulla linea di una pacifica convivenza interna e di una aperta cooperazione in Europa e nel mondo. E avremo la forza di affrontare i sacrifici necessari, con un nuovo gusto di vivere.”

Queste ritengo debbano essere le premesse per la costruzione di un nuovo Welfare di comunità. Cominciando, perché no, da ora, da qui.

Per l’articolo completo vedi: Frammenti n° 21

vi invito ad approfondire questo tema

venerdì 26 settembre dalle ore 19,00 in poi

presso la casina rossa:

Per saperne di più clicca:

http://www.inputfirenze.it/cgi-bin/eventi.exe/evento?id=535

è la prima uscita di Lapo candidato!!!

2 Commenti so far »

  1. ittennico scrive,

    Ha scritto settembre 23, 2008 @ 12:18

    salve massimo,come ti va? solo 50? ma mi sembrava di più..eheh non posso esimermi dal commentare brevemente; recentemente ho avuto , a 41 un secondo figlio.
    Sto vivendo un momento bellissimo, molto sereno, straordinario, seppur …dannatamente normale..
    Ci ho messo 8 anni per liberarmi di quelle angoscie che hanno accompagnata la convivenza con il mio primo inesauribilmente amato, Valerio.
    8 anni di difficoltà, di ovvi.. problemi, di discussioni, di… perchè no.. notando attorno a me la “normale ” normalità… rabbia!
    Posso testimoniare che la solidarietà vera l’ho trovata , appunto a scuola ,intendendendo l’istituzione e , soprattutto i colleghi genitori, e tutti gli amici che hanno capito come sia importante, essere ,nella solidarietà,schietti, non ipocriti, con chi già spende molto del suo stomaco per reagire.
    Mi sono accorto che tuttosommato l’essere umano, che creda o meno.. è capace di valutare bene come ci si deve porre dinanzi ad un amico ,o semplicemente un altro essere umano , in difficoltà.
    E non era scontato! per nulla; certo, nessuno mi potrà retituire ciò che ho perduto (potrei anche dire nessuno potrà portarmi via ciò che ho guadagnato..) con l’ esperienza di Valerio,ma ,alla fine il disagio ha lasciato appunto lo spazio allaserenità , all’accettazione di un qualcosa che non va incassato, va solo capito che ,talvolta, nascono uomini che saranno estremamente! più sensibili di noi..”normali”…che sia davvero un handicap?
    L’angoscia che mi è rimasta adesso, è quella di non riuscire ad amare questo secondo, allo stesso incredibile modo di come sono riuscito col primo; ma la farò sparire presto, altrimenti non avrei imparato nulla su questo argomento.
    Non c’è handicap negli occhi di chi mi circonda , figuriamoci in quelli di un padre.
    Ho reiniziato un cammino , non sarò solo , è questo che lo rende più emozionante.

    A presto Massimo

    Francesco

  2. Giovanni Daffra scrive,

    Ha scritto ottobre 1, 2008 @ 22:52

    Non so da che parte cominciare!
    Le emozioni sono tante e belle!
    La mail che ho ricevuto da Massimo (Frammenti n°21) che annunciava la serata alla Casina Rossa, venerdì 26 settembre, mi ha commosso per più motivi.

    1) La prima uscita publica di Lapo come candidato Sindaco; già 5 anni fa speravo che cambiasse Sindaco!
    2) La presentazione delle Liete Dissonanze … è un progetto che seguo da 6 anni con passione e amore!
    3) E non ultimo la citazione di Massimo, quasi di sfuggita, alla scuola di Cani Guida per i Ciechi … dovete sapere che mio nonno Dino (TeobalDo Daffra) rimasto cieco di guerra, fondò la prima ed unica scuola per cani guidain Italia, che ancora oggi è a Scandicci.

    Grazie Massimo per aver promosso l’incontro “Solidarietà vò cercando”, è stata una piacevolissima serata … e quindi vorrei augurare a Lapo di continuare così, incontrando persone, stando ad ascoltarle, prima di tutto!
    Questa non è affatto una qualità comune, spesso si incontrano personalità politiche, ma anche religiose, che non ti guardano negli occhi, che non ti ascoltano, che hanno subito la ricetta, con tante parole e parole e rimani lì schiacciato.

    Grazie Lapo per come hai ascoltato la mia mamma che ti raccontava di tuo padre, di quando erano in clase insieme al liceo! Questi sono incontri personali, umani. Sono la premessa per un SINDACO VERO!

    un saluto, con amicizia
    Giovanni Daffra

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