<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Cos&#8217;è la Wheelchair Sport Firenze</title>
	<atom:link href="http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/21/wheelchair-sport/cose-la-wheelchair-sport-firenze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/21/wheelchair-sport/cose-la-wheelchair-sport-firenze/</link>
	<description>Il blog di Massimo Fratini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Apr 2010 22:05:19 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Di: paolo cosmi</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/21/wheelchair-sport/cose-la-wheelchair-sport-firenze/comment-page-1/#comment-10</link>
		<dc:creator>paolo cosmi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 14:22:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=43#comment-10</guid>
		<description>Caro Massimo sei sempre ,come al solito, il migliore e non finirò mai di dirtelo, ormai sono tre anni che condividiamo questa esperienza e le soddisfazioni che stiamo raccogliendo sono tante. I ragazzi sono eccezionali e si impegnano moltissimo riuscendo a migliorare enormemente, l&#039;obiettivo che ci siamo posti è quello di formare un gruppo che possa essere competitivo nel giro di altri due anni, ce la faremo ? Io penso proprio di si, ma comunque ciò che è stato fatto in questo periodo non verrà mai cancellato.
Non più muri ma ponti....è proprio la frase adatta per riassumere ciò che noi intendiamo, riuscire ad abbattere questo muro che impedisce ai ragazzi con difficoltà di avere le stesse opportunità di quelli che non ne hanno. Io porto spesso questo esempio; quasi tutti i ragazzi normodotati dai cinque anni in poi hanno la possibilità di sperimentare a loro piacimento qualsiasi attività sportiva che loro desiderino, i miei figli hanno incominciato con il nuoto, poi il calcio, l&#039;equitazione, il tennis, addirittura la scherma, per poi dedicarsi totalmente al basket, per quale arcano motivo è impedito a chi ha difficoltà motorie di fare altrettanto? Io consiglio a tutti coloro che  hanno voglia di assistere ad un grande spettacolo, sia abili che disabili, (anzi forse è più istruttivo per coloro che si definiscono normodotati) di venire a vedere un allenamento di basket per ragazzi in carrozzina o di danza sempre per ragazzi e ragazze in carrozzina: questi sono gli orari e i luoghi di allenamente: BASKET : PALESTRA WAMBA via torre degli agli ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato   DANZA : PALESTRA LE CUPOLE viale guidoni ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato. 
Ciao massimo e a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Massimo sei sempre ,come al solito, il migliore e non finirò mai di dirtelo, ormai sono tre anni che condividiamo questa esperienza e le soddisfazioni che stiamo raccogliendo sono tante. I ragazzi sono eccezionali e si impegnano moltissimo riuscendo a migliorare enormemente, l&#8217;obiettivo che ci siamo posti è quello di formare un gruppo che possa essere competitivo nel giro di altri due anni, ce la faremo ? Io penso proprio di si, ma comunque ciò che è stato fatto in questo periodo non verrà mai cancellato.<br />
Non più muri ma ponti&#8230;.è proprio la frase adatta per riassumere ciò che noi intendiamo, riuscire ad abbattere questo muro che impedisce ai ragazzi con difficoltà di avere le stesse opportunità di quelli che non ne hanno. Io porto spesso questo esempio; quasi tutti i ragazzi normodotati dai cinque anni in poi hanno la possibilità di sperimentare a loro piacimento qualsiasi attività sportiva che loro desiderino, i miei figli hanno incominciato con il nuoto, poi il calcio, l&#8217;equitazione, il tennis, addirittura la scherma, per poi dedicarsi totalmente al basket, per quale arcano motivo è impedito a chi ha difficoltà motorie di fare altrettanto? Io consiglio a tutti coloro che  hanno voglia di assistere ad un grande spettacolo, sia abili che disabili, (anzi forse è più istruttivo per coloro che si definiscono normodotati) di venire a vedere un allenamento di basket per ragazzi in carrozzina o di danza sempre per ragazzi e ragazze in carrozzina: questi sono gli orari e i luoghi di allenamente: BASKET : PALESTRA WAMBA via torre degli agli ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato   DANZA : PALESTRA LE CUPOLE viale guidoni ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato.<br />
Ciao massimo e a presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.massimofratini.it/public/index.php/2008/04/21/wheelchair-sport/cose-la-wheelchair-sport-firenze/comment-page-1/#comment-9</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 07:47:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.massimofratini.it/public/?p=43#comment-9</guid>
		<description>Che dire: prima di tutto ringraziare Massimo per la grande presentazione che ha fatto della nostra piccola realtà.
GRAZIE ancora a nome sopratutto dei ns. ragazzi, delle loro famiglie e sopratutto di tutti i volontari che giornalmente dedicano il loro tempo e la loro passione per queste nostre iniziative.
A chi si avvicina per la prima volta alla nostra realtà, anche solo visitando il nostro sito web: www.wcsfirenze.it, mi sento in dovere di chiarire bene i principi fondamentali del nostro lavoro: non siamo una realtà terapeutica nè una società sportiva fine a se stessa. Siamo un pò tutto! Il nostro fine istituzionale è quello di portare un pò di serenità nei ragazzi (o meno ragazzi) che soffrono condizioni di disagio fisico e alle loro famiglie utilizzando quello strumento straordinario rappresentato dall&#039;apprendimento di DISCIPLINE sportive. Troppo spesso le persone disabili trovano spazio in attività addolcite, approssimate e non rigorose perchè &quot;disabili&quot;. Secondo noi ciò che viene fatto deve essere solo adattato alle oggettive difficoltà fisiche: nessuna approssimazione o superficialità. Questo secondo noi è il primo passo per la formazione dell&#039;individuo,  questo è il senso del termine &quot;DISCIPLINA&quot;.
Tutto ciò sembra facile ma vi assicuro che non è così. Chi si avvicina a noi e viene ad assistere ai nostri momenti di allenamento esclama: &quot;Caspita, ma qui si lavora !&quot;. 
Ci mancherebbe altro che &quot;non lavorassero&quot;! A noi i parcheggi non piacciono affatto. 
Certo che momenti di relax ci sono, ci mancherebbe altro! 
Ma tutto secondo una logica che previlegia la formazione dell&#039;individuo: la cura della persona, lo sviluppo delle capacità motorie residue e sopratutto l&#039;autonomia.
Quindi, in quest&#039;ambito, l&#039;attività sportiva intesa come agonismo è intesa da tutti noi come premio per tutti coloro che lavorano a sviluppare questi concetti e a raggiungere questi obiettivi. La differenza sta tutta qui.
Massimo Carletti
Presidente (pro-tempore) della Wheelchair Sport Firenze</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire: prima di tutto ringraziare Massimo per la grande presentazione che ha fatto della nostra piccola realtà.<br />
GRAZIE ancora a nome sopratutto dei ns. ragazzi, delle loro famiglie e sopratutto di tutti i volontari che giornalmente dedicano il loro tempo e la loro passione per queste nostre iniziative.<br />
A chi si avvicina per la prima volta alla nostra realtà, anche solo visitando il nostro sito web: <a href="http://www.wcsfirenze.it" rel="nofollow">http://www.wcsfirenze.it</a>, mi sento in dovere di chiarire bene i principi fondamentali del nostro lavoro: non siamo una realtà terapeutica nè una società sportiva fine a se stessa. Siamo un pò tutto! Il nostro fine istituzionale è quello di portare un pò di serenità nei ragazzi (o meno ragazzi) che soffrono condizioni di disagio fisico e alle loro famiglie utilizzando quello strumento straordinario rappresentato dall&#8217;apprendimento di DISCIPLINE sportive. Troppo spesso le persone disabili trovano spazio in attività addolcite, approssimate e non rigorose perchè &#8220;disabili&#8221;. Secondo noi ciò che viene fatto deve essere solo adattato alle oggettive difficoltà fisiche: nessuna approssimazione o superficialità. Questo secondo noi è il primo passo per la formazione dell&#8217;individuo,  questo è il senso del termine &#8220;DISCIPLINA&#8221;.<br />
Tutto ciò sembra facile ma vi assicuro che non è così. Chi si avvicina a noi e viene ad assistere ai nostri momenti di allenamento esclama: &#8220;Caspita, ma qui si lavora !&#8221;.<br />
Ci mancherebbe altro che &#8220;non lavorassero&#8221;! A noi i parcheggi non piacciono affatto.<br />
Certo che momenti di relax ci sono, ci mancherebbe altro!<br />
Ma tutto secondo una logica che previlegia la formazione dell&#8217;individuo: la cura della persona, lo sviluppo delle capacità motorie residue e sopratutto l&#8217;autonomia.<br />
Quindi, in quest&#8217;ambito, l&#8217;attività sportiva intesa come agonismo è intesa da tutti noi come premio per tutti coloro che lavorano a sviluppare questi concetti e a raggiungere questi obiettivi. La differenza sta tutta qui.<br />
Massimo Carletti<br />
Presidente (pro-tempore) della Wheelchair Sport Firenze</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
