Cos’è la Wheelchair Sport Firenze
La Wheelchair Sport Firenze è nata tre anni fa. E’ un’associazione sportiva di Basket e danza sportiva integrata in carrozzina nata dalla lungimiranza e dall’impegno costante di un grandissimo dirigente sportivo: Massimo Carletti.
Nell’autunno del 2004 Massimo radunò un gruppo di amici (e anch’io fra questi) e propose la sua grande e rivoluzionaria idea. Fondare un’unica società di Basket per ragazzi normodotati e per ragazzi in carrozzina. I normodotati, (quelli fortunati) dovevano imparare dagli altri la grinta, la determinazione, la voglia di vivere, la tenacia. Tutte cose che a lungo andare “gli altri” avrebbero perso con il tempo. Non una squadra”mista” ma una squadra che rispettava e valorizzava le differenze insegnando primaditutto a rispettare l’altro…..chiunque altro. Noi tutti ritenevamo Massimo un pò pazzo, un pò incosciente, comunque un grande sognatore. Per questo ci siamo innamorati di questa idea e abbiamo cominciato a lavorare. Le difficoltà erano enormi: Le carrozzine costavano tantissimi soldi, le palestre adatte al basket in carrozzina non si trovavavno, ma soprattutto non c’erano i ragazzi. Come fare a far nascere una squadra se non ci sono i giocatori??. E allora, iniziative, lettere, assistenza psicologica alle famiglia, progetti con le scuole. Quante idee. quante iniziative. Ricordo con dolcezza la “sana pazzia” di quel periodo. in quei mesi, nonostante tutto cominciammo a trovare tanti amici, tante persone, anche importanti che cominciarono a dare il loro appoggio e il loro sostegno.
E poi…..e poi…..la svolta. L’incontro con la danza integrata sportiva. Rumba, Walzer, Tango……..Prima arriva uno, poi due, poi tre, poi i ballerini in piedi. Le prime esibizioni. Che emozioni, che sensazioni. Nasce un bel gruppo di famiglie di “abili” e di “disabili”. Si avverava il vecchio sogno di Massimo Carletti. Era nata una società sportiva dove l’handicap non era vissuto come un problema ma come una risorsa. Una società dove si camminava TUTTI con il passo dell’ultimo, del più debole. Ho davvero imparato tante lezioni di vita da questa esperienza.
Ora la squadra di basket esiste davvero. Ora i nostri ballerini si esibiscono spessissimo e vengono chiamati da tutta la regione. Di recente la squadra di ballo ha anche partecipato ai campionati europei di danza sportiva.
Potrei raccontare un milione di cose, ma non lo farò. Non devo essere io a raccontare le esperienze vissute. Io ho solo sostenuto l’associazione e l’ho promossa all’interno delle attività sportive del Quartiere 1, ma nulla più. Tocca agli altri raccontare se lo vorranno.
Mi piacerebbe molto se qualcuno che ha vissuto questa merivigliosa avventura in questi anni sentisse il bisogno di raccontare e tramandare la propria esperienza perchè possa essere di stimolo alle persone che leggeranno.
Perchè………………anche io sogni possono camminare per strada. Tocca a noi dargli le gambe (o le ruote).
Allora….io metto il mio blog a disposizione. Aspetto gli articoli.
Massimo Fratini
Massimo scrive,
Ha scritto aprile 21, 2008 @ 09:47
Che dire: prima di tutto ringraziare Massimo per la grande presentazione che ha fatto della nostra piccola realtà.
GRAZIE ancora a nome sopratutto dei ns. ragazzi, delle loro famiglie e sopratutto di tutti i volontari che giornalmente dedicano il loro tempo e la loro passione per queste nostre iniziative.
A chi si avvicina per la prima volta alla nostra realtà, anche solo visitando il nostro sito web: http://www.wcsfirenze.it, mi sento in dovere di chiarire bene i principi fondamentali del nostro lavoro: non siamo una realtà terapeutica nè una società sportiva fine a se stessa. Siamo un pò tutto! Il nostro fine istituzionale è quello di portare un pò di serenità nei ragazzi (o meno ragazzi) che soffrono condizioni di disagio fisico e alle loro famiglie utilizzando quello strumento straordinario rappresentato dall’apprendimento di DISCIPLINE sportive. Troppo spesso le persone disabili trovano spazio in attività addolcite, approssimate e non rigorose perchè “disabili”. Secondo noi ciò che viene fatto deve essere solo adattato alle oggettive difficoltà fisiche: nessuna approssimazione o superficialità. Questo secondo noi è il primo passo per la formazione dell’individuo, questo è il senso del termine “DISCIPLINA”.
Tutto ciò sembra facile ma vi assicuro che non è così. Chi si avvicina a noi e viene ad assistere ai nostri momenti di allenamento esclama: “Caspita, ma qui si lavora !”.
Ci mancherebbe altro che “non lavorassero”! A noi i parcheggi non piacciono affatto.
Certo che momenti di relax ci sono, ci mancherebbe altro!
Ma tutto secondo una logica che previlegia la formazione dell’individuo: la cura della persona, lo sviluppo delle capacità motorie residue e sopratutto l’autonomia.
Quindi, in quest’ambito, l’attività sportiva intesa come agonismo è intesa da tutti noi come premio per tutti coloro che lavorano a sviluppare questi concetti e a raggiungere questi obiettivi. La differenza sta tutta qui.
Massimo Carletti
Presidente (pro-tempore) della Wheelchair Sport Firenze
paolo cosmi scrive,
Ha scritto aprile 21, 2008 @ 16:22
Caro Massimo sei sempre ,come al solito, il migliore e non finirò mai di dirtelo, ormai sono tre anni che condividiamo questa esperienza e le soddisfazioni che stiamo raccogliendo sono tante. I ragazzi sono eccezionali e si impegnano moltissimo riuscendo a migliorare enormemente, l’obiettivo che ci siamo posti è quello di formare un gruppo che possa essere competitivo nel giro di altri due anni, ce la faremo ? Io penso proprio di si, ma comunque ciò che è stato fatto in questo periodo non verrà mai cancellato.
Non più muri ma ponti….è proprio la frase adatta per riassumere ciò che noi intendiamo, riuscire ad abbattere questo muro che impedisce ai ragazzi con difficoltà di avere le stesse opportunità di quelli che non ne hanno. Io porto spesso questo esempio; quasi tutti i ragazzi normodotati dai cinque anni in poi hanno la possibilità di sperimentare a loro piacimento qualsiasi attività sportiva che loro desiderino, i miei figli hanno incominciato con il nuoto, poi il calcio, l’equitazione, il tennis, addirittura la scherma, per poi dedicarsi totalmente al basket, per quale arcano motivo è impedito a chi ha difficoltà motorie di fare altrettanto? Io consiglio a tutti coloro che hanno voglia di assistere ad un grande spettacolo, sia abili che disabili, (anzi forse è più istruttivo per coloro che si definiscono normodotati) di venire a vedere un allenamento di basket per ragazzi in carrozzina o di danza sempre per ragazzi e ragazze in carrozzina: questi sono gli orari e i luoghi di allenamente: BASKET : PALESTRA WAMBA via torre degli agli ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato DANZA : PALESTRA LE CUPOLE viale guidoni ( zona novoli) dalle 15 alle 17 di ogni sabato.
Ciao massimo e a presto