NON PIU’ MURI MA PONTI
Il titolo del sito vuole diventare il fulcro della mia azione politica.
Creare ponti. Cercare sempre ciò che unisce. Cercare sempre di capire le ragioni dell’altro portando il meglio della mia formazione e della mia tradizione. Molti rimproverano al PD l’aver messo insieme culture ed esperienze apparentemente inconciliabili. Ritengo che sia proprio questa la ricchezza, il valore aggiunto del nuovo Partito Democratico. Uno dei mali congeniti dell’agire politico è il mettere al primo posto la propria visibilità, la propria carriera, i propri……amici. Credo fermamente che solo INSIEME , accogliendo le ricchezze della diversità dell’altro, si possa costruire un nuovo mondo, una nuova politica. La Pace, il Bene comune, la libertà, la promozione dei poveri, il partire sempre dagli ultimi, sono i valori importanti sui quali si può (si deve) cercare il più ampio consenso
E’ la sfida affascinante per la quale mi sento di spendermi.
Chi ci sta????
Bisogna rimeditare tutta la storia della Chiesa: da Paolo che «punta» sulla casa di Cesare, a S. Silvestro che «negozia» con Costantino, a Leone Magno che «negozia» con Attila etc. etc. sino a Paolo VI che parla all’ONU e che si volge a Pekino!
Unificare il mondo: ecco il problema -unico- di oggi: unificarlo facendo ovunque ponti ed abbattendo ovunque muri.
Lettera di La Pira a Paolo VI il 27 febbraio 1970
Roberto scrive,
Ha scritto aprile 18, 2008 @ 15:52
Caro Massimo,
complimenti per questa tua nuova creatura.
Ti auguro serva a comunicare, nel significato di “azione di mettere in comune”.
ciao
Roberto Forti
Daniela scrive,
Ha scritto aprile 18, 2008 @ 20:14
coplimenti per il tuo sito, anzi complimenti a Damiano.
Certo che chi non è della nostra struttura non può capire chi è Fantozzi…..
Condivido pienamente le tue riflessioni sul ns. futuro per i prossimi 5 anni. Non ci resta che toccare ferro…………
Sempre forza viola
un bacione
Massimo scrive,
Ha scritto aprile 20, 2008 @ 21:54
Caro Massimo, sono estremamente contento del tuo senso di appartenenza alla realtà della Wheelchair Sport Firenze. Noi tutti, volontari, ragazzi e famiglie abbiamo bisogno del supporto di tutti (e il tuo E’ FONDAMENTALE) per realizzare i ns. progetti. Le difficoltà sono veramente tante ma insieme le supereremo.
Un abbraccio. Ciao
massimo
Lapo scrive,
Ha scritto aprile 21, 2008 @ 19:03
Bravo Massimo ! So quanto faccia fatica costruire ed alimentare un sito web, ma niente va lasciato intentato per fare reinnamorare la gente della politica e dell’impegno. Avanti con coraggio che i risultati ti premieranno.
Lapo
gloria scrive,
Ha scritto aprile 21, 2008 @ 19:14
Le idee ispirano i fatti…
le belle idee ispirano buoni fatti.
Auguri.
maria scrive,
Ha scritto aprile 22, 2008 @ 10:33
Caro massimo mi sento un po’ responsabile della nascita di questa “creatura”.Cercherò pertanto di partecipare alla sua crescita.Ho letto attentamente la tua presentazione.Come sai condivido con te l’idea della socialità e della necessità che ciascuno, nel suo piccolo, faccia il suo dovere, si occupi degli altri, viva la sofferenza del suo vicino come la propria.Le persone che giustificano la propria indifferenza con la frase”ma io non faccio del male”mi spaventano,perchè è come se nel loro immobilismo trovassero una giustificazione ad un’esistenza caratterizzata dal poco impegno. Credo che dobbiamo occuparci di più e vivere più intensamente le occasioni che ci capitano quotidianamente.Forse sbaglieremo e i risultati non saranno quelli prefissi, però ci abbiamo provato…..Un bacione e scusate ma io sono JUVENTINA!!!!
Damiano scrive,
Ha scritto aprile 22, 2008 @ 11:41
Beh, allora intervengo anche io..
Intervengo per dire a maria che se è juventina non è la benvenuta (scherzo ovviamente!!) e per ringraziare gli tutti quelli che in questi commenti e in tutte le mail che mandate a mio babbo mi fate i complimenti. Beh, non dovete. Per uno che lavora nel settore, creare questo sito non è uno sforzo sovrumano… non certo quanto convincere mio padre a stargli dietro!!!
Un sito, come diceva un mio amico vescovo qualche tempo fa, richiede attenzione ed impegno, richiede partecipazione e forza di volontà. E’ una sfida che una persona prende con se stessa. Per questo vi invito tutti a bacchettare mio babbo se troverete il sito non aggiornato da piu di una settimana, invitandolo a prestarci attenzione!!!
Ps. Invece che mandare mail a mio padre, scrivete commenti qui!!! Che così li leggiamo tutti e si cresce ancora di piu, e siamo tutti più stimolati a stargli dietro ed aggiornarlo continuamente!
Simone scrive,
Ha scritto aprile 22, 2008 @ 19:57
Ciao Massimo, e ciao Damiano, e complimenti per la tua buona volontà, di mettere online, la vita del tuo babbo, così noi lo possiamo prendere in giro più facilmente scherzo ovviamente.
Parlando un po delle ultime elezioni;penso , che l’Italia si merita il governo che ha, pieno di personaggi “corrotti” vecchi, e sopratutto brutti a vedersi.
Pensate che ora per 5 anni ci toccherà vedere, il sorriso della dentiera di Silvio berlusconi; la faccia piena di rughe di quel brutto di Tremonti, il solito sguardo da pesce lesso di Fini; per non pensare poi a Bocca Torta Bossi.
Per piacere, ma dove siamo capitati?
Almeno Il nostro amico Walter qualche bella persona, ce l’aveva con se non erano tutti vecchi, qualche giovane e qualche bella ragazza erano candidati, di sicuro facevano più bella figura, anche solo per questo gli Italiani potevano evitare di dare, un’ ennesima volta il paese in mano a Faccia di Bronzo, ma è andata così e purtroppo non ci possiamo fare più niente.
Comunque penso che il Partito Democratico, ha mandato un bellissimo messaggio di novità e di speranza; Walter ci ha provato con molta forza, e molta grinta ed io sono fiero di averlo votato; si sapeva che battere Berlusconi era difficile, visti gli scarsi risultati del governo Prodi; ma l’importante è averci provato, in fondo se non ci fosse stata la Lega, forse avremmo anche vinto, ma il famoso slogan del federalismo fiscale ha suscitato un grande interesse da parte degli Italiani.
Tutto questo deve far riflettere molto su come il paese si è mosso in queste elezioni, hanno preso consensi personaggi, che hanno avuto il coraggio di criticare, l’inno e la bandiera L’italiana, ai prossimi europei di calcio, non si canterà l’inno di Mameli, ma canteremo menomale che Silvio C’è; scusate la battuta, ma non è che ci siamo molto lontani, questo tra cinque anni, diventa pure presidente della repubblica, e noi cosa facciamo?
Non lo so ora ma di sicuro qualcosa va fatto affinche L’italia abbia una classe politica, diversa dalla attuale, bisogna che i giovani come me escano allo scoperto; che si riconoscono in un ideale, che lottino per un Italia migliore, perchè bisogna smetterla di piangerci addosso, bisogna fare qualcosa, sennò tra qualche anno saremo costretti a cercare il pane dentro i cassonetti, perchè non ci saranno più i soldi, non potremo più comprarci un vestito; non potremo più fare niente.
Credetemi ad esempio la grande bufala del bollo auto, e di un enormità colossale, se pensiamo che in Italia il debito pubblico e di centinaia di miliardi di euro, ed in Italia ci sono circa 40 milioni di automobili con un bollo auto di media di circa 160 euro, mi spiegate dove lo stato trova questi soldi?
Di Sicuro da qualche parte bisogna che li prenda ed allora?
Questo è solo un esempio di come quel buffone abbia preso in giro gli Italiani; oppure forse gli italiani sono così disinformati; che hanno votato senza pensarci?
A voi ulteriori commenti, complimenti ancora a Damiano a presto Simone
Marco Parrini scrive,
Ha scritto aprile 23, 2008 @ 16:53
Caro Massimo,
raccolgo la tua sfida e intervengo sul tema di fondo “Non più muri ma ponti”. Ci credo, come ci credi te e come ci credeva La Pira. Non solo, a mio avviso è il tema numero 1 all’ordine del giorno nel nostro Paese.
Il 13 e 14 aprile ha vinto il partito dei muri: l’unica forza politica che ha veramente vinto è stata la Lega, giocando su un sentimento largamente diffuso fra la gente, non solo del nord: la paura del diverso.
Per un imperativo etico, prima ancora che politico, credo che dovremmo lavorare per dare concretezza a questo tuo e nostro impegno programmatico. Intanto, spiegando l’ovvio: che ci si arricchisce solo confrontandosi fra diversi (se siamo uguali, dopo esserci compiaciuti di non essere soli, si resta come si era; se siamo diversi e si ha la capacità di ascoltarci reciprocamente, di sicuro ci si arricchisce!). Diversi in ogni senso, ovviamente: nella fede religiosa, in quella politica, nelle esperienze professionali e sociali, nella cultura, nella lingua, e qui si arriva al problema/opportunità immigrazione.
Con realismo, senza sottovalutare il rischio di importare criminalità, dobbiamo denunciare il sensazionalismo mediatico e fare un’informazione corretta sul fenomeno. Parliamo al cervello, oltre che al cuore della gente (per parlare al cuore, basterebbe confrontare i crimini che avvengono all’interno delle nostre buone famiglie italiane e padane, contro quelli in cui sono implicati degli stranieri, ma scenderemmo sul loro piano, mentre dobbiamo fare un’operazione “verità“).
Quanti sono gli immigrati che lavorano onestamente, magari facendo lavori che noi non siamo disponibili a fare, che contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese, che ci risolvono problemi sociali delicatissimi, come l’assistenza agli anziani in famiglia, eccetera eccetera. Quanti quelli che delinquono? Quanti delinquono perché costretti alla clandestinità da una legge xenofoba e disumana, che non abbiamno fatto in tempo a cambiare nella scorsa legislatura? Cosa succederebbe se – di colpo – sparissero gli stranieri dal nostro territorio: nelle fabbriche, nei servizi pubblici, nella famiglie? Numeri, numeri, numeri… Diamo loro la parola nei consessi cittadini, ascoltiamo le loro ragioni, i loro drammi. E con i criminali, naturalmente, applichiamo la legge, come con i nostri connazionali. E se criminali e clandestini, rimandiamoli a casa loro, ma per davvero, assicurandoci che ci vadano e ci restino! Ma questo sarà compito delle autorità competenti. Noi dobbiamo e possiamo costruire ponti, facendo informazione corretta che contrasti una propaganda menzognera e vergognosa. E’ un progetto culturale, con inevitabili ricadute politiche.
Ciao,
Marco