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N°12 – 6 giugno 2007

FRAMMENTI n° 12

Solo da una comune ricerca può nascere quel pensiero nuovo di cui abbiamo bisogno per capire e governare i grandi cambiamenti nei quali siamo immersi. È per questo che vogliamo costruire un partito nuovo, di donne e di uomini, che superi definitivamente le barriere ideologiche che nel secolo scorso hanno diviso le forze riformatrici e aiuti l’Italia a guardare con fiducia al secolo che è appena iniziato

Ci riconosciamo nei valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, pace, dignità della persona che ispirano la Costituzione repubblicana e nell’impegno a farli vivere in Europa e nel mondo. Questi valori discendono dai molti affluenti della cultura democratica europea. Hanno le loro radici più profonde nel cristianesimo, nell’illuminismo e nel loro complesso e sofferto rapporto. Traggono alimento sia dal pensiero politico liberale, sia da quello socialista, sia da quello cattolico democratico. Sono maturati nella dialettica tra queste diverse tradizioni e dal confronto con le sfide proposte dalle culture ambientalista, dei diritti civili e della libertà femminile, oltre che nella condanna delle ideologie e dei regimi totalitari del novecento…….Oggi sono i valori che ci uniscono e gli obiettivi comuni che intendiamo realizzare a definire la nostra identità politica.

……..Abbiamo d’altro canto ben chiari i limiti della politica, non crediamo nella onnipotenza dello Stato, difendiamo la sua laicità, abbiamo a cuore la difesa dei diritti civili e lottiamo contro tutte le discriminazioni. Secondo noi la politica e la legge devono intervenire con cautela sui temi che hanno a che fare con la scienza e la tecnica in riferimento alla vita umana, al suo inizio, alla sua fine e alla sua riproduzione. …..Noi concepiamo la laicità non come un ideologia antireligiosa e neppure come il luogo di una presunta e illusoria neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali e dei convincimenti morali, come riconoscimento della piena cittadinanza – dunque della rilevanza nella sfera pubblica, non solo privata – delle religioni. Le energie morali che scaturiscono dall’esperienza religiosa, quando riconoscono il valore del pluralismo, secondo noi rappresentano infatti un elemento vitale della democrazia. E la laicità dello Stato, così come sancita dalla Costituzione, è garanzia che ogni persona sia rispettata nelle sue convinzioni più profonde e al tempo stesso si possa pienamente integrare nella comunità nazionale

………Per noi, i democratici, la politica è prima di tutto servizio, è una nobile forma di amore per il prossimo e per il nostro paese. Per questo vogliamo riscattarne il valore, difendendolo dalle degenerazioni affaristiche, dalle manipolazioni delle procedure democratiche, dalle oligarchie inamovibili, restituendo fiducia alle tante persone che sono disposte a impegnarsi per passione civile, in forma volontaria e a proprie spese…………..

..Siamo ben consapevoli che dando vita al Partito democratico realizziamo un cambiamento di portata storica. Con la trasformazione dell’Ulivo in un partito superiamo definitivamente la prima lunga stagione della vita repubblicana e creiamo un soggetto destinato a segnare il profilo della politica italiana ed europea nel secolo che è appena iniziato. Abbattiamo definitivamente i muri ideologici del novecento e cominciamo a costruire ponti, tra culture politiche e settori della società italiana, tra i generi e le generazioni. Apriamo strade nuove per il futuro del nostro Paese.

(dal Manifesto per il Partito Democratico del 13/2/2007 scaricabile su http://www.margheritaonline.it/margherita/attachments/manifesto_pd.pdf )

 

Il Partito Democratico. Ci siamo. Mille interrogativi vengono alla mente: sarà un nuovo partito o la semplice semisomma di Margherita e DS? Saprà davvero coinvolgere la società civile? Riuscirà a essere strumento di partecipazione vera o continuerà a essere un partito che è solo teso alla gestione del potere? Che ruolo avranno i cattolici? Cosa vuol dire oggi: essere “riformisti”?

Certo, i problemi ci sono. Ma la sfida che abbiamo davanti è certamente affascinante. Occorre mettersi in gioco. Stabilire delle basi solide sulle molte cose che ci uniscono. Credo che gli eredi della tradizione comunista e di quella cattolico democratica abbiano davvero molti punti in comune da condividere. Ma come impegnarsi? Quali valori privilegiare? Ritengo che la scelta “una testa, un voto” possa essere un ottimo modo di aprire alla partecipazione.

Ora più che mai è il momento di impegnarsi. E’ ora che ciascuno esca dal proprio guscio e (ri)cominci ad appassionarsi di politica. Gli spazi sono aperti. La discussione è in corso . In questo periodo stanno nascendo molte associazioni “politico/culturali” che elaborano idee e selezionando persone. Se vogliamo che i valori che stanno alla base del nostro sentire politico (gratuità, attenzione verso gli ultimi, rigore, salvaguardia della vita, la pace……..) siano messi a tema e trovino forte cittadinanza nel nuovo soggetto politico, occorre che tutti si faccia il primo passo.

Ispirandosi a La Pira , tre mesi fa abbiamo fondato il Circolo della Margherita “non più muri ma ponti” assegnando a Maria Giacco il ruolo di portavoce. Il 18 marzo alla Casina Rossa sono stato veramente colpito dal coinvolgimento, dall’attenzione e dalla partecipazione non solo emotiva (per la testimonianza di Alessandro Martini .- a proposito: importanti novità in vista-…….. ) che i presenti hanno mostrato verso una discussione politica che fosse ad un tempo intrisa di valori ma che trovi poi sbocchi concreti di impegno e di testimonianza.

Alla Casina Rossa ci siamo lasciati con l’impegno di ritrovarci nuovamente prima dell’estate per ragionare di politica e di prospettive per il futuro. Allora si parlava di congressi, di rivalse, di progettualità per la nostra città, di individuare persone che FANNO IL TIFO senza mai rilasciare deleghe in bianco. Da allora come ciascuno ha potuto rendersi conto dai giornali e dalla TV, la costituzione del nuovo Partito Democratico ha subito una forte accelerazione. Il 14 ottobre è la data prescelta per la nascita di questo nuovo soggetto politico. Il tempo stringe. Allora ……………..

VENERDì 8 GIUGNO ALLE ORE 21,00

presso l’opera “mons. Santoni” in Via Benedetto Marcello 28 (accanto alla chiesa di San Jacopino)

ci troveremo insieme per discutere il tema:

“L’eredità dei cattolici democratici nel nuovo partito democratico: problemi e prospettive”

Sarà con noi l’ on.

LAPO PISTELLI

Europarlamentare al parlamento europeo eletto nelle liste di DL/Margherita

 

Scusate il poco tempo di preavviso, ma ritengo che questa sia un’occasione veramente importante per capire quello che sta avvenendo e per essere protagonisti di questo fondamentale cambiamento nella scena politica italiana.

Non potete mancare e se ci riuscite…….. portate un amico!!!!

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