N°15 – 10 ottobre 2007
Il 14 OTTOBRE SI VOTA PER IL PARTITO DEMOCRATICO
Signor Presidente, Signor Sindaco, Assessori, Amici e Colleghi Consiglieri tutti,ho chiesto la parola per comunicare le mie dimissioni da Consigliere a motivo della impossibilità oggettiva ad assolvere come dovuto questo importante impegno e servizio alla comunità sestese. Dal mese di luglio infatti ho accettato l’incarico di Direttore di Caritas Firenze propostomi dal Cardinale Arcivescovo Ennio Antonelli […]………………..
I cittadini sestesi [...] avevano con ampio consenso voluto che io sedessi in Consiglio provinciale, avevano poi gradito che io facessi l’assessore in quell’ente anche per mettere a frutto l’esperienza maturata in due legislature da assessore qui a Sesto. Ebbene, per un sistema legislativo a mio avviso da ripensare e soprattutto per logiche della politica che poco hanno a che fare con il rispetto della volontà popolare, mi sono trovato fuori da quell’impegno politico-amministrativo in cui avevo creduto e per il quale mi stavo spendendo. Ho voluto richiamare questa vicenda, ormai archiviata, perché anche da questa spero, si possa riflettere, al di là degli aspetti personali, in merito alla fragilità e alla lontananza dalla comunità, dalla gente di un certo modo di fare politica. Occorre recuperare credibilità in un contesto sociale sempre più disgregato e incapace di interpretare ed accettare comportamenti e scelte che ben poco hanno a che fare con i valori fondanti la nostra convivenza democratica […]
In questi anni ho scoperto una città viva, ricca di risorse, positiva! Ho imparato tanto, ne sono profondamente riconoscente. Ho accresciuto il mio senso di appartenenza e il desiderio di amare questa città sentendomi sempre più responsabile delle vicende della comunità cittadina.
Un grazie sincero a quanti hanno aiutato a maturare in me i valori più alti dell’agire politico: la giustizia, la verità, la responsabilità.
(Alessandro Martini – Tratto dal discorso di dimissioni in consiglio comunale di Sesto Fiorentino - settembre 2007)
Cosa c’entra Alessandro Martini con il costituendo Partito Democratico? C’entra eccome. Ho condiviso con lui gli ultimi due anni del suo impegno politico (quando era ancora assessore in provincia) e devo dire che se c’è qualche modello da proporre alla futura classe dirigente del partito democratico, credo che Alessandro sia da indicare senza indugio. Non ha mai accettato compromessi o “sistemazioni” di comodo. Queste dimissioni ne sono un’ulteriore testimonianza.
La coerenza e l’impegno gratuito per gli altri sono merce rara nei politici di oggi. Mi piace raccogliere l’invito di Alessandro (che so essere molto vicino alla nascita del futuro PD): un uomo politico oggi deve essere credibile. Non abbiamo bisogno di teorici o di parolai, ma di testimoni. Si è credibili semplicemente dicendo ciò che si fa e facendo ciò che si dice. Non è un gioco di parole: deve essere una regola ferrea dell’agire politico.
Ritengo che debbano essere punti di riferimento fondanti del nuovo partito i valori indicati come “i più altri” dell’agire politico: giustizia, verità, responsabilità.
Giustizia: non privilegi, non caste, non interessi personali, non mero esercizio di potere, ma ansia di ricerca del bene comune, voglia di denuncia, onestà nel render conto delle proprie azioni.
Verità: la ricerca della verità passa dal confronto onesto delle mie idee con quelle degli altri. Quello che penso deve essere difeso con lealtà ma anche con rispetto e condivisione delle idee degli altri.Il PD nasce con questa voglia di confronto su campi difficili. E’ affascinante questa sfida. E’ la vera novità di questo nuovo partito che nasce per unire e non per dividere.
Responsabilità. Quando si parla di politica spesso si rivendicano le battaglie per i diritti civili. Difficilmente ho potuto discutere di “doveri sociali”. Diceva Kennedy nel suo famoso discorso di insediamento che ogni cittadino non deve solo chiedere che cosa potrà fare la Nazione per lui ma anche che cosa LUI potrà fare per la Nazione. “Uscirne insieme” era un vecchio slogan dell’ Azione Cattolica.
Assumersi delle responsabilità nei confronti della comunità deve portare al servire e non all’esser servito. Spesso chi comanda si sente indispensabile per gli altri, quasi salvatore della patria. Raramente si incontrano persone che si mettono davvero al servizio con umiltà.
Giustizia, Verità, Responsabilità. Questi sono i capisaldi che vorrei contribuire a trasmettere al nuovo partito. Sogni???? Chissà!
PERCHE’ HO SCELTO DI APPOGGIARE VELTRONI E NON ROSY BINDI.
Molti amici mi hanno chiesto come mai, da cattolico impegnato in politica, non mi sono schierato con Rosy Bindi ma con Veltroni. Condivido molte delle istanze e delle impostazioni di fondo di Rosy, (direi quasi tutto), ma vi sono alcune questioni che non mi hanno convinto. Provo a riassumere i motivi principali della mia scelta e poi se vi va, fatemi sapere il vostro parere:
- Ritengo che la candidatura di Rosy non incarni un preciso progetto politico che possa avere le gambe per camminare autonomamente il 15 di ottobre. E’ un voto di opinione. E’ solo una adesione alla coerenza della persona. Non ho sentito un solo accenno a ciò che Rosy ha intenzione di fare dopo le primarie con quel 15/20% di consensi che riuscirà ad attrarre.
- Che il progetto politico non sia chiaro lo dimostra il fatto che la Bindi prenderà i voti di coloro che vogliono difendere la propria identità di cattolici democratici all’interno del PD facendone un bandiera, ma la voteranno per motivi esattamente opposti anche coloro che da posizioni laiciste ritengono che si possa combattere una forte battaglia contro “l’intrusione” della gerarchia ecclesiastica nella vita politica, come è avvenuto con i DICO
- Gli interventi di Rosy in queste ultime settimane non mi sono sembrati improntati all’unità, al lavorare insieme, al camminare tutti verso un’unica direzione. Non ha perso occasione per polemizzare apertamente con Veltroni praticamente su tutto.
- Ritengo che Prodi abbia lavorato benissimo con serietà ed abnegazione, ma penso che il GOVERNO Prodi qualche errore importante lo abbia fatto. Eccome! E allora perché non dircelo apertamente?
- La candidatura Veltroni mi pare lavori davvero nel senso dell’unità. Non mi nascondo che le liste potevano essere fatte inserendo meno politici e più società civile. Ma constato anche che tanta parte della vecchia nomenclatura è rimasta fuori. Lo vedo come un importante primo passo.
- A Firenze votare per Rosy vuol dire disperdere voti. Infatti nei collegi fiorentini Eugenio Giani e Graziano Cioni hanno presentato proprie liste autonome che , pur appoggiando Veltroni, sperano in una grossa affermazione per poi poter ricattare la politica cittadina in vista delle scelte politiche che verranno fatte per le elezioni amministrative del 2009 (che è molto più vicino di quanto sembri). Per questo è importante concentrare i voti sulla lista più importante. Lo impone il calcolo del quorum per l’attribuzione dei seggi.
- Ho in mente una precisa strategia di impegno per il prossimo sindaco di Firenze. E’ bene cominciare a lavorare da subito. Il modo migliore è quello di scegliere la lista preparata unitariamente da DS e Margherita.
Mi piacerebbe sapere il vostro parere sull’argomento.
VOTARE LE LISTE DEMOCRATICI CON VELTRONI.
Cliccando su questo indirizzo, potrete osservare i fac simile delle schede che troveremo il 14 ottobre nei seggi elettorali: http://www.ulivotoscana.it/site/d_page.asp?IDPagina=7&Section
Guardando attentamente le liste dei canditati dei tre collegi fiorentini della lista Democratici con Veltroni segnalo la presenza di politici importanti e affidabili come Lapo Pistelli, o altri politici con i quali ho condiviso molte delle esperienze importanti di questi anni: Nicola Perini, Lavinia Balata, Alessandro Mugelli, Enrico Ricci. Segnalo inoltre due ragazze giovani che con grinta e determinazione hanno dato la loro disponibilità: Sara Martini e Sara Mirri.
Infine ci sono anch’io. Sono candidato nella lista Democratici con Veltroni nel collegio 3 Regionale (Brozzi, Novoli, Peretola, Ponte di Mezzo, Cascine, San Jacopino, Castello, Romito) Per cui
ISTRUZIONI PER IL VOTO
Il 14 ottobre 2007 Inizia la costituzione del Partito Democratico. Si voterà per eleggere il Segretario politico nazionale, i 2.400 componenti dell’Assemblea Costituente nazionale, i Segretari politici regionali e i 4.800 componenti delle Assemblee Costituenti regionali.
Si vota Domenica 14 ottobre dalle 7 alle 20.
POSSONO VOTARE Tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni cittadini italiani, cittadini comunitari residenti in Italia, cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, i lavoratori, i militari e gli studenti fuori sede, con particolari modalità possono votare anche i lavoratori fuori sede.
SI VOTA presentando un documento di riconoscimento e la scheda elettorale. Nel seggio dove vota la propria famiglia possono votare anche i ragazzi e le ragazze che abbiano compiuto 16 anni. Gli studenti fuori sede dopo essersi iscritti nella apposita lista, votano nel seggio al DLF in via Alemanni-viale F.lli Rosselli 82.
Dove si vota La mappa completa dei seggi è disponibile su www.partitodemocratico.it su www.ulivotoscana.it e www.leprimariedeglistudenti.it.
E’ inoltre attivo, da telefono fisso, il numero verde 800 231506. Per informazioni si può anche scrivere a: contatti@ulivo.it oppure a utar@ulivotoscana.it
Come si vota: si vota apponendo una croce sulla lista che si intende votare. Essendo liste bloccate, non esiste il voto di preferenze
APPELLO : SCRUTATORI
Chi di voi avesse la disponibilità per fare lo scrutatore, magari nel seggio dove vota, me lo faccia sapere ………immediatamente
Chi volesse materiale pubblicitario, o informazioni di dettaglio su come/dove/perché votare, si faccia avanti.
Ci vediamo domenica prossima ai seggi