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FRAMMENTI N° 22

Comune di Firenze Consiglio di Quartiere n° 1 Gruppo PD del Q1

PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIOVANI E SPORT DEL QUARTIERE 1
Continuo il dialogo con le persone che mi seguono da vicino nella mia avventura politica: le iniziative che mi è capitato di suscitare e/o di sostenere, spigolature, riflessioni e tutto quello che può essere strumento di riflessione per leggere e suscitare segni speranza in politica e per la politica.

FRAMMENTI N° 22
IL 15 Febbraio HA VINTO MATTEO RENZI

Matteo Renzi 15.104 – 40,5%
Lapo Pistelli 10.031 – 26,9%
Daniela Lastri 5.436 – 14,6%
Michele Ventura 4.653 – 12,5%
Eros Cruccolini 2.047 – 5,5%

La vittoria di Matteo è stata schiacciante. Non ci sono “se” o “ma”. Matteo ha saputo interpretare al meglio il sentimento di scontento diffuso nella città verso l’amministrazione Domenici. Non ha salvato niente. Si è posto come alternativa ed è stato premiato. Non è stato un voto “politico”, è stato un voto di opinione che ha travolto gli schemi.
A Matteo riconosco un grande fiuto politico e un impegno forte e sincero a servizio di cause importanti e concrete . Credo che però in questi anni abbia usato dei metodi che certo non si conciliano molto con la sua estrazione. Ho visto molta ambizione, un personalismo freddo e sfrenato che non rispetta le persone (basta pensare alla vicenda di Alessandro Martini). Insomma l’uomo solo al comando mal si concilia con il mio modo di intendere la politica. E poi il culto e la promozione della propria immagine. Tutti quei milioni di euro spesi per il genio fiorentino. I 10.000 euro al mese per “spese di rappresentanza”. Ecc.
EOra Matteo non ha un compito facile: dovrà ricucire gli strappi all’interno del partito e formare una squadra vera mettendo da parte le contrapposizioni. Mi auguro che possa cambiare modo di lavorare e riuscire a coinvolgere le energie e le idee migliori che sono state espresse in questa lunghissima campagna elettorale.

E ORA ?
E’ uno di quei giorni che ti prende la malinconia
che fino a sera non ti lascia più …………………(Ornella Vanoni)

Ho ancora la forza che serve a camminare
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve quando dici: “si comincia”
e ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno
di farmi trovare lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia …………………….(Francesco Guccini)

I testi di queste canzoni di Ornella Vanoni e Francesco Guccini esprimono contemporaneamente il mio stato d’animo di questi giorni.
La malinconia è tanta.
Nel progetto di LAPO sindaco di Firenze avevo investito molto. Nell’ultimo anno ho lavorato perché questo sogno si avverasse. Ho la consapevolezza di non aver lasciato niente di intentato, di avere fatto tutto il possibile. So di aver sacrificato gli altri interessi, di aver trascurato famiglia, figli, lavoro, amicizie. Le mie giornate sono state sempre piene di contatti, incontri, telefonate, e-mail. Sempre su e giù per le scale di INPUT. Vedevo il concretizzarsi del grande progetto iniziato 3 anni prima con Nicola Perini e con tutti gli altri consiglieri di quartiere. In questi mesi ho lavorato gomito a gomito con persone nuove che mi hanno insegnato tanto. Lapo poi è stato stupendo. Ci ha coinvolti tutti nell’elaborazione del programma e nel lavoro di squadra. Coinvolgimento di tutti, rispetto delle persone, valorizzazione delle differenze, ricerca del bene comune, attenzione ai più deboli, non erano solo vuote teorie che si scrivono sui programmi: le vedevo sperimentate giorno per giorno all’interno del gruppo. L’energia positiva di questo lavoro penso che la porterò a lungo dentro di me. Lunedi’ mattina presto un carissimo amico con la voce rotta dall’emozione mi ha telefonato dicendo: “ti ringrazio per avermi coinvolto in questa avventura di 5 mesi di impegno per Firenze”. Abbiamo pianto insieme.
E’ per tutto questo che oggi mi sento stanco e vuoto. Mi ripeto che non è possibile abbandonare il patrimonio acquisito in questi mesi, ma ho davvero voglia di abbandonare.

Insieme a tutto questo so di avere “ancora la forza che serve a camminare”. Le mie motivazioni profonde sono ancora lì, intatte da quando nel gennaio del 2001, ho iniziato a fare il consigliere di Quartiere e sono le stesse che mi hanno portato a sfiorare l’impresa in consiglio comunale nel 2004 (ricordate? Mi mancarono 20 voti): Essere testimone, sempre, portare segni di speranza, fare ciò che si dice, dire ciò che si fa, il metodo specchio del merito, attenzione agli ultimi e ai più deboli, educare alla pace, cercare sempre ad ogni costo ciò che unisce e separare ciò che divide: essere davvero laico cristiano impegnato nel mondo. Voi che mi conoscete da tanti anni sapete che queste cose le ho ripetute fino alla noia ed ho cercato di viverle nell’agire politico. Spesso non ci sono riuscito e chiedo scusa a tutti voi che mi avete dato fiducia. Certo la mancata vittoria di Lapo non aiuta la mia “carriera” politica.
Ho sempre detto che in politica, come nella chiesa, nel volontariato, nel vivere civile, non ci si sta a fare ciò che si vuole, ma a fare quello che siamo chiamati a fare.
E’ il tema della propria vocazione personale, ma anche di quello che gli altri SOGNANO per te. Gli altri sono in grado di vedere meglio quello che tu puoi o non puoi fare.
E’ passato troppo poco tempo da domenica scorsa. In questo momento sono combattuto fra malinconia e furore, voglia di mollare e ricerca di riscatto. E come sempre cercherò di parlarne in famiglia, con gli amici della politica e con tutti voi. Per essere testimoni occorre sempre “uscirne insieme”

Se volete, fatemi sapere la vostra per e-mail o scrivendo sul mio blog www.massimofratini.it .

In alto i cuori

Massimo

5 Commenti so far »

  1. Massimo carletti scrive,

    Ha scritto febbraio 17, 2009 @ 17:02

    Forza Massimo, noi tutti abbiamo bisogno della tua voglia di fare e la tua capacità di credere in un futuro migliore e sempre più a misura d’uomo.

    So bene che la delusione può essere forte e ti assicuro che lo è stata per tante persone compreso il sottoscritto, ma Firenze ha bisogno di un cambio di passo così come lo avevamo pensato insieme a lapo. speriamo che Renzi abbia voglia di farlo almeno in parte.

    Firenze e tutti noi ne abbiamo bisogno.

    Un abbraccio

    Massimo

  2. cristiano balli scrive,

    Ha scritto febbraio 17, 2009 @ 19:51

    Massimo non temere quello che si è fatto non si è fatto inutilmente. Passione , coraggio ,e speranza non ci sono mancate e non ci mancheranno.Forse pensavamo che ci fosse un tempo di raccolto e invece è stato un tempo di semina ma il seme è caduto sul terreno buone e darà frutto. Il carissimo amico di lunedì mattina presto.

  3. paolo cosmi scrive,

    Ha scritto febbraio 18, 2009 @ 18:24

    Massimo non mollare non ci i può abbattere cosi . per rispetto delle persone che credono nei valori di solidarietà che ti contraddistinguono e che fanno di te una persona bella, genuina ed amata. ciao e a presto

  4. Little Max scrive,

    Ha scritto febbraio 20, 2009 @ 21:51

    Sempre a sinistra, eh? Continuiamo così, facciamoci del male…
    Um abraço!
    Little Max

  5. francesco petrolito scrive,

    Ha scritto febbraio 26, 2009 @ 18:41

    Caro Massimo,
    viviamo in tempi molto tristi, e le vittorie della destra ad ogni livello ne sono la prova, ma il nostro dovere è sempre quello di portare avanti le cose in cui crediamo, non lasciandoci prendere dallo scoraggiamento. Cosa avrebbero dovuto fare allora gli antifascisti durante il fascismo oppure i patrioti italiani durante il dominio austriaco?
    Attualmente sta vincendo la cultura dell’egoismo, dell’indifferenza e dell’avidità, ma su questi disvalori non si fonda nessun aggregato sociale. Venti anni fa la destra era nel ghetto, poi attraverso una opera profonda di disvalori morali è riuscita a prendere il sopravvento. Sta a noi ribaltare adesso la situazione. Nè questi valori in cui crediamo possono essere portati avanti in modo diverso dalla politica, perchè è solo attraverso la politica che essi assumono una dimensione collettiva.
    Tuo,
    Francesco.

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